Venerdì , 24 Novembre 2017
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Nave Terra > Oblò cubano
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
ULC. Lettera alla Unione Europea dei cubani in esilio in Europa
A todos los amigos un próspero Año Nuevo en el que se cumplan todos nuestros buenos deseos. Abrazos!
A todos los amigos un próspero Año Nuevo en el que se cumplan todos nuestros buenos deseos. Abrazos! 
18 Gennaio 2010
   

Gli ultimi avvenimento che si sono verificati a Cuba, insieme all’assunzione da parte della Spagna della presidenza dell’Unione Europea hanno incrementato le nostra preoccupazioni e incertezze circa la posizione che l’Unione pretende adottare nei confronti della situazione creatasi a Cuba. Abbiamo perciò deciso di inviare questo documento come profilassi allo scopo di fare un appello ai paesi democratici e soprattutto a quelli dell’Europa affinché da essi esca una posizione energica di fronte a governi totalitari come quello di Cuba.

Tellusfolio ha ospitato in varie occasione due dei redattori di questa lettera, per questo vi la facciamo arrivare, come segnale di rispetto e considerazione reciproca.


Grazie della vostra gentile attenzione!

Saluti,

Carlos Carralero e Andria Medina -gaviotazalas-

 

 

 

LETTERA ALL'UNIONE EUROPEA

(Traduzione in italiano)

 

Milano, 17 dicembre 2009

 

Alla cortese attenzione degli Eccellentissimi:

Parlamentari dell'Unione europea,

Presidenti degli Stati membri dell'Unione europea,

Ambasciatori europei a Cuba,

 

I recenti avvenimenti che si sono verificati a Cuba non lasciano alcun dubbio circa l'intolleranza feroce del regime dei fratelli Castro, e sono il risultato della politica d’isolamento e di immobilità, intrinseci al sistema arcaico con il quale cercano ancora di governare l'isola. Vitto, alloggio, produzione agricola e industriale, stato igienico-epidemiologico, e violazione di tutti gli elementari diritti civili, possono essere indicatori utili per le istituzioni umanitarie che intendano compiere un'analisi imparziale della catastrofica situazione politica, economica e sociale di Cuba.

Le cause del crollo di questi indicatori sono state determinate dalla repressione imposta alle più elementari libertà, e vanno inquadrate in due precisi momenti storici.

 

1. “Dentro la Rivoluzione tutto, fuori dalla Rivoluzione nulla”, un eufemismo con il quale, nel giugno del 1961, Castro ha soffocato le libertà individuali e di espressione.

Di conseguenza: Centinaia di migliaia di cubani sono stati imprigionati nelle carceri castriste per scontare pene draconiane; molti, fra i quali giornalisti e sindacalisti, condannati solo per aver tentato di esercitare i propri elementari diritti. Altri, innocenti, sono finiti davanti al plotone d’esecuzione, e sono morti gridando Viva Cristo Re!

Migliaia di cubani oggi muoiono in esilio, dopo aver scontato lunghe pene detentive.

Centinaia di migliaia di famiglie sono state divise per sempre.

Migliaia di cubani sono morti in guerre d’altri paesi - senza nemmeno il diritto di rifiutarsi a parteciparvi – dall’Istmo di Panama, all’Etiopia e allo Yemen del Sud, sotto l’eufemistico slogan dell’internazionalismo proletario.

I valori tradizionali - anche quelli religiosi - della cultura cubana e le conquiste raggiunte in materia di diritto civile dopo la “Costituzione del ‘40”, sono scomparsi.

Migliaia di cubani ogni anno si gettano in mare cercando la libertà nella morte, per farla finita con una vita indegna e senza speranza.

 

2. Offensiva Rivoluzionaria del 1968. Con questo eufemismo, Castro condannò i cubani alla peggiore povertà materiale, proibendo anche la più piccola delle iniziative economiche private, nazionalizzò o chiuse 58.012 imprese, tra cui calzolerie, piccole fabbriche di orologi, negozi di parrucchiere, vecchie tipografie, piccole imprese e perfino carbonaie. Lo stato assunse così il controllo assoluto della produzione e della distribuzione dei beni di consumo, compito gigantesco per il quale non era preparato.

L'impoverimento senza precedenti della nazione, scatenò altri vizi che non avevano mai trovato un terreno così fertile alla loro proliferazione. La corruzione e l'inefficienza a tutti i livelli della società, la tendenza a delinquere da parte dei lavoratori: si ruba per sfamare la famiglia, un male sociale divenuto normale prassi quotidiana. La gente ha dimenticato l'importanza del lavoro come fonte di sviluppo per l'individuo e la società.

La prostituzione a livelli mai verificati è l’alternativa al lavoro non remunerato. Il governo ha subito apprezzato i vantaggi economici della criolla cubana e da inquisitore si è trasformato nel suo difensore: “A parte tutto, la prostituta cubana è la più pulita ed educata del mondo”. Con questa frase Castro, in un discorso tenuto nel 1992, riconosceva pubblicamente i livelli incontrollabili di prostituzione a Cuba, e con una battuta sarcastica, cercava di minimizzare il dramma, inviando al mondo un umiliante messaggio pubblicitario.

L'alcolismo è un'altra delle alternative per una popolazione senza speranza e senza fiducia nel futuro.

Nella seconda metà del 2009, dal nostro esilio, abbiamo constatato che, con il presidente Raúl Castro, non è cambiato nulla in termini di libertà per il popolo cubano: ci sono stati solo cambiamenti nella nomenclatura del regime (purghe e sostituzioni).


Dalla barriera geografica che ci separa da Cuba, assistiamo a fatti inammissibili per la coscienza degli esseri civili.

- Alcuni leader neri sono oggetto di trattamenti crudeli. Il dottor Oscar Elias Biscet, cattolico e simbolo del movimento dissidente a Cuba, sconta in carcere una pena di 25 anni, perennemente in cella di punizione, per aver chiesto al governo il rispetto della vita ed essersi opposto ai metodi abortivi praticati nel paese. Jorge Luis Pérez “Antúnez”, dopo aver scontato 17 anni di carcere, vive assediato dalla polizia politica. Il dottor Darsy Ferrer, che era l’ultimo leader dissidente rimasto in libertà, è appena stato rinchiuso in carcere con la ridicola accusa di acquisto illegale di cemento al mercato nero. In questo modo, il governo cerca di annullare e demoralizzare le forze dì opposizione all'interno dell'isola.

- Nel mese di ottobre un gruppo di dieci persone ha iniziato un atto di protesta pacifica con il digiuno. Riuniti in casa del dissidente Vladimiro Roca, chiedevano libertà di stampa e protestavano contro il sequestro dei mezzi di comunicazione. Alcuni esponenti di questo gruppo hanno subito brutali aggressioni fisiche e verbali. Il fatto che fra loro si trovasse una donna malata, Martha Beatriz Roque, unito ad altri inconvenienti, ha costretto il gruppo a revocare la protesta dopo 40 giorni.

- Ricordiamo il famoso caso di Juan Carlos González Marcos, alias “Pánfilo”, disoccupato e vittima di alcolismo, che si è fatto interprete del pensiero di molti cubani, denunciando la necessità di cibo per la popolazione. Per questo è stato intimidito e condannato a due anni di reclusione in base alla legge incostituzionale di “peligrosidad”. Liberato grazie a un’efficace campagna internazionale, continua tuttavia a essere sorvegliato e a rischio di un pericolo reale.

- Yoani Sánchez, la più nota blogger cubana, insignita di vari premi da diverse istituzioni internazionali, suo marito, Reinaldo Escobar e i blogger Orlando Luis Pardo e Claudia Cadelo sono stati aggrediti all'Avana da agenti della polizia, in applicazione del tristemente famoso “Acto de repudio”, con intimidazioni e tecniche di arti marziali messe in atto da poliziotti in borghese: una barbarie che poche persone, 61 anni dopo la “Dichiarazione universale dei diritti umani”, avrebbero mai immaginato che si potesse ripetere nel XXI secolo.

- Le Damas de Blanco (madri, mogli e parenti dei prigionieri politici, insignite del premio “Andrei Sakharov”, conferito dalla UE), tutte le domeniche marciano per le strade dell'Avana per reclamare la Libertà dei loro familiari. Le squadracce castriste, simbolo dell’intolleranza e della manipolazione del governo, reprimono con rabbia e viltà ogni dimostrazione.

L'ultima, lo scorso 9 dicembre, quando le Damas de Blanco hanno marciato per celebrare la “Giornata dei diritti umani.”

 

Tutti questi fatti, dimostrano che nella Cuba di Castro non c'è spazio per la diversità e il pluralismo, e che il governo invece di educare la popolazione ai principi del rispetto reciproco e della democrazia, continua ad alimentare l'odio e il terrore come armi fondamentali di controllo sociale.

 

Per i motivi sopra esposti, si propone alle istituzioni parlamentari europee e ai rappresentanti dei governi democratici quanto segue:

 

I. Adottare una direttiva trasparente e univoca in materia di relazioni internazionali nei confronti dei paesi con sistemi totalitari e dittatoriali, compresa Cuba. La democrazia non può essere considerata un'opzione, è invece un obbligo per chiunque voglia interagire e convivere in un mondo democratico.

II. Adottare una direttiva trasparente e univoca in materia di assistenza sociale e giuridica, che solleciti i tramiti legali e permessi necessari per avere cittadinanza, residenza e rifugio politico ai cittadini cubani che fuggono dal regime e arrivano in Europa.


III. Considerare la liberazione dei prigionieri politici a Cuba come un punto prioritario nell’agenda degli accordi con il governo cubano.


IV. Offrire sostegno morale, psicologico ed economico a tutte le organizzazioni civili, politiche, religiose, che a Cuba si oppongono pacificamente al regime.


V. Gli aiuti economici ai paesi sotto un regime di dittatura dovranno essere realizzati attraverso le organizzazioni umanitarie e non governative al fine di garantire l'arrivo diretto dei materiali a chi ne ha bisogno, senza distinzioni politiche o sociali. In caso contrario, l'atto diventa controproducente.


VI. L’informazione come antidoto alla censura. Chiediamo sostegno finanziario e tecnico in materia d’informazione e di educazione alle nuove tecnologie di comunicazione per le organizzazioni di esuli cubani che mantengono vivo lo scambio di informazioni con Cuba.


VII. Chiediamo sostegno morale nel riconoscimento di noi cubani in esilio in Europa, e della nostra lotta pacifica come atto di un popolo diviso e di una patria usurpata da più di mezzo secolo: «La patria è felicità di tutti e dolore di tutti, e cielo per tutti, non è feudo o cappellania di nessuno», diceva José Martí.

 

La nostra organizzazione Unione per le Libertà a Cuba, dall’Italia si propone umilmente come base per un processo di riconoscimento della lotta civile e pacifica del nostro esilio, cominciando a svolgere una funzione intermediaria dinanzi all’Unione Europea.


Unione per le Libertà a Cuba

 

Dr Carlos Carralero, Tel. 377 3098740

Presidente Unione per la Libertà di Cuba,

esiliato politico cubano in Italia

Lic. Joel Riveron Rodríguez, Portavoce

Arch. Andria Medina Rojas, Coordinatrice generale


Articoli correlati

  Liberiamo i prigionieri politici. Tuteliamo i diritti umani a Cuba
  Silvana Gasparri. Interrogazione dell’On. Polledri in favore del dissidente cubano Oscar Biscet
  Andria Medina. Liberiamo i prigionieri politici. Tuteliamo i diritti umani a Cuba
  Carlos Carralero. La poesia struggente di un esule cubano
  Gordiano Lupi allo Speciale TG1 su Cuba. Domenica 23 alle ore 23
  Gordiano Lupi. Sul libro di Carlos Carralero uscito da Spirali
  Marcello Bussi. Franqui: La storia è una puttana
  Un'altra poesia di Carlos Carralero. 3 – Zaherimiento (1989)
  Altre poesie di Carlos Carralero. 2 – Metamorfosis; El circo
  La Questione Cubana. Il contributo della casa editrice Spirali e di TELLUSfolio
  Carlos Carralero. Cinque “eroi” (terroristi) cubani negli Stati Uniti
  Carlos Carralero. Circa l'attuale condizione di Cuba
  Carlos Carralero. “A Cuba non si tortura... A Cuba non si uccide... A Cuba non c’è opposizione al regime...”
  Carlos Carralero. Saturno e il gioco dei tempi
  Carlos Carralero. «Con Fidel finita l'era del grande comunicatore; ora riforme!?»
  Carlos Carralero. Una Spia al Pentagono
  Carlos Carralero. Miti dell’antiesilio e la difesa degli antimiti
  Carlos Carralero. Il diritto d’asilo anche dei cubani
  Cuba. Repressioni contro “El Camino del Pueblo”
  Il silenzio di Raúl Castro
  Antonio Stango. La blogosfera libererà Cuba?
  Rafael Rojas. Il falso dilemma della transizione cubana
  Gordiano Lupi. A Cuba segnali di fermento
  Dissidenti cubani firmano progetto unitario di lotta
  «Sono di ritorno dall’inferno…» Liberato Francisco Chaviano
  Gordiano Lupi. La Cuba quotidiana di Domenico Vecchioni
  Cuba. Arrestati Guillermo Fariñas, Librado Linares e altri 15 dissidenti
  Esuli cubani si incontrano con deputati del Parlamento europeo a Bruxelles
  Gordiano Lupi. Disordini a Cuba sulla spinta birmana
  Un riconoscimento tardivo
  Yoani Sánchez. L'opposizione cubana eternamente divisa
  La Polizia cubana bastona i dissidenti
  Yoani Sánchez firma petizione per la democrazia a Cuba
  Martha Beatriz Roque aggredita nella sua abitazione
  Gordiano Lupi. L’Europa cancella le sanzioni contro Cuba
  Cuba. I funerali di Orlando Zapata Tamayo
  Cuba. Liberato Jorge Vázquez Chaviano
  Gordiano Lupi. Gianni Minà attacca Yoani Sánchez
  Cuba. Minacciata la vita dell’economista radicale Martha Beatriz Roque
  Cuba. Martha Beatriz Roque in condizioni critiche
  Antúnez in gravi condizioni di salute
  Gordiano Lupi. Vieni avanti, Miná!
  Reinaldo Escobar. Gli idioti
  Generación Y. Ragioni civiche 2
  Yoani Sánchez. Tra due muri
  A Barcellona i cubani della diaspora manifestano per i diritti umani
  Yoani Sánchez piace a tutti ma non al regime
  Yoani Sánchez. Galletta
  Reinaldo Escobar. Un’idea giusta in fondo a una cella
  Gordiano Lupi. Federica Mogherini apre a Cuba
  Raúl Castro: “Non rimettete troppe speranze nella Conferenza del Partito”
  “Sul tetto di vetro”. La risposta di Reinaldo Escobar a Fidel
  Reinaldo Escobar. Il cadavere scomodo di Orlando Zapata
  Cuba. La polizia libera il giornalista di “14ymedio”, Reinaldo Escobar
  Cuba. Arrestati a Bayamo Yoani Sánchez e Reinaldo Escobar
  Reinaldo Escobar / Guillermo Fariñas. Conto alla rovescia per la liberazione
  Claudia Cadelo. El Dorado e la sinistra del XXI secolo
  Reinaldo Escobar. Te l’avevo detto
  Yoani Sánchez. Salire e scendere
  Reinaldo Escobar. Trasformare la bugia in verità
  Reinaldo Escobar. Perchè fare campagna elettorale?
  Yoani Sánchez. Giornalismo o letteratura
  Ivis Acosta Ferrer. Intervista a Yoani Sánchez
  A Cuba si vive un luglio rovente
  Reinaldo Escobar. Da cosa ti sei salvato, Camilo!
  Reinaldo Escobar. Ossigeno
  Reinaldo Escobar. Il carcere di Guantánamo
  Yoani Sánchez. Cose da uomini
  Generación Y. Ragioni civiche
  Un fumetto di Claudia Cadelo sulle violenze a Yoani
  Orlando Luis Pardo Lazo. HIGHABANA
  Orlando Luis Pardo Lazo. Il suicidio del socialismo
  Cuba. Liberata la blogger Yoani Sánchez dopo diverse ore di detenzione
  Orlando Luis Pardo Lazo. MAJESTIC
  Orlando Luis Pardo Lazo. Il Mondiale dell’Avana
  Yoani al telefono. E una poesia di Orlando Luis Pardo
  Yoani Sánchez negli USA
  Luz Escobar. Lo scrittore cubano Orlando Luis Pardo riceve asilo a Reikiavik
  L'Avana. Le Damas de Blanco sfilano lungo la 5ª Avenida
  Orlando Luis Pardo Lazo. Il mondo volava su un cavallo bianco
  A Cuba si celebra la prima sfilata gay
  Reclusi nella chiesa pentecostale
  Orlando Luis Pardo Lazo. “Sono una persona che non conosce la parola odio” - Intervista a Yoani Sánchez
  Orlando Luis Pardo Lazo. Rep(ubl)lica
  Orlando Luis Pardo Lazo. Pessima poesia
  Orlando Luis Pardo Lazo. Jesús in memoriam
  Orlando Luis Pardo Lazo. Il futuro
  Rosa Maria Payá e Orlando Luis Pardo Lazo in visita a Radio Tv Martì
  Luci e ombre di un film cubano
  Orlando Luis Pardo Lazo. Ygnacio & Ioani
  Performance durante il corteo del primo maggio: giovane arrestato a Cuba
  Yoani partecipa via Skype a “We Have a Dream”
  NuovaCuba. La repressione cubana, la lotta per la democrazia ai tempi di Twitter
  Orlando Luis Pardo Lazo. Me ne sono andato da Cuba perché… Me ne sono andato da Cuba per…
  Orlando Luis Pardo Lazo. Carta aperta al mondo, ma non ad Abel Prieto (Ministro della Cultura di Cuba)
  Yoani Sánchez. Il matrimonio della speranza
  Il “Festival Clic” all’Avana
  Orlando Luis Pardo Lazo. Volanti
  Orlando Luis Pardo Lazo. Me it´s not true / Dimmi che non ti amo
  Claudia Cadelo. Il macho
  Claudia Cadelo. Juventud Rebelde?
  Il regime cubano vieta l’uscita dal paese alla blogger Claudia Cadelo
  Claudia Cadelo. In ospedale
  Librado Linares sarà scarcerato
  Claudia Cadelo. Vent’anni
  Claudia Cadelo. Un giorno all’estero
  Claudia Cadelo. I leader di una rivoluzione alternativa
  Claudia Cadelo. Un'altra scuola
  I segnali di fumo
  Claudia Cadelo. Apparire in televisione
  Claudia Cadelo. Sottigliezze del bavaglio
  Claudia Cadelo. Parole di Luis Alberto Garcia
  Claudia Cadelo e il modello cubano
  Claudia Cadelo. Necessità
  Donne guerriere. La Rivoluzione delle blogger cubane
  Claudia Cadelo. Povere mucche!
  Claudia Cadelo. Questi bizzarri lineamenti
  Coco Fariñas in sciopero della fame e della sete
  Claudia Cadelo. Confessioni su un viaggio utopico
  Claudia Cadelo. Licenziamenti e privatizzazioni
  Gordiano Lupi. Il mondo delle blogger cubane
  “Il governo cubano usa il terrore contro la penna”. Espulso da Cuba un giornalista spagnolo
  Cuba: Il 2012 inizia sotto il segno delle Damas de Blanco
  Joel Rodriguez. Cuba: la Chiesa a 90 gradi
  La verità su Cuba
  Nuovo nome alle Dame in Bianco in memoria di Laura Pollán
  Massimo Campo. L'universo della dissidenza
  La missione delle Dame in Bianco: Lottare per la Libertà del popolo cubano
  Gordiano Lupi. Il Parlamento Europeo assegna il “Premio Sakharov” al dissidente cubano Guillermo Fariñas
  Il venerdì nero dei diritti umani
  Marianna Mascioletti. Cuba, atto terzo. La fabbrica degli eroi e il Nobel per la pace
  Gordiano Lupi. 'Peones' della dittatura
  Raúl rivolto a Fidel: "Cazzo, è un'infermiera! Non è un Dama in Bianco!"
  Cuba. In libertà alcuni prigionieri politici
  Legislatori USA nominano le Damas de Blanco e Biscet per il Nobel della Pace
  Democrazia cubana e modello statunitense
  Oswaldo Payá Sardiñas. Forte repressione contro le 'Damas de Blanco'
  Yoani Sánchez. Intimidazioni per chi manifesta per la libertà di parola
  Pannella sulla manifestazione di radicali ieri a Cuba, e su altre iniziative di politica transnazionale
  Sesta marcia delle Dame in bianco
  Cuba: Raydel Poey e Yasser Portuondo liberi
  Il mio vaso di Pandora contro l’intolleranza
  Raúl Castro «rammaricato» per la morte di Orlando Zapata Tamayo
  Yoani Sánchez. Il mio ultimo briciolo di fede
  La fine del venerdì nero con parole di speranza. Nuovo premio per Yoani
  Yoani Sánchez. Il buon pastore
  Dissidenti cubani? Arrestati e condannati in base alla legge
  Michele Minorita. L’associazione “Zone del silenzio” per conoscere la verità, per ottenere giustizia
  Atto di ripudio organizzato contro le Damas de Blanco
  Pablo Pacheco Ávila. Voz tras las rejas. Dal Blog “Voce tra le sbarre”
  A Cuba continua la repressione
  Gordiano Lupi: “Sono stato minacciato”. Yoani Sánchez e gli stalinisti
  Cuba senza Castro. L'ottimo libro di Giorgio Ferrari
  Cuba. Chaviano, da 13 anni in carcere, si iscrive al Partito Radicale
  Preparativi per la visita del papa all'Avana
  Un rosso scolorito
  Gordiano Lupi. Il regime nega l’evidenza
  Cuba. Repressione contro le Damas de Blanco
 
 
 
Commenti
Lascia un commentoLeggi i commenti [ 6 commenti ]
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
ISRAELE NELL'UNIONE EUROPEA. Cosa ne pensi?

Sono d'accordo. Facciamolo!
 62.6%
Non so.
 1.1%
Non sono d'accordo.
 36.2%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 24762 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. e Fax 0342 610861 C.F./P.IVA 00668000144 - SONDRIO REA 46909 - capitale sociale € 7.000 i.v. privacy policy