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Commento di Sofia Imperia aggiunto il 06.04.2020
Si riscopre un tesoro andato perduto; i bambini lo trovano per la prima volta e per loro è una novità, gli adulti, in generale, e i genitori nello specifico, lo ritrovano emozionante ed avvolgente di tutte le sensazioni: “il tempo è oro” ed è questo, quello che ci eravamo dimenticati, quello che credevamo di aver perduto e che rincorrevamo durante le giornate credendo che non bastasse mai. E adesso sembrerebbe di averne a sufficienza e fin sopra i capelli.
In questo racchiudiamo attimi e ricordi preziosi per il nostro futuro, per i giorni che verranno alla fine di questa emergenza; i ragazzi e gli insegnanti continuano il loro lavoro di istruzione e di apprendimento e tutti impariamo da questo tempo speciale di riscoperta dei valori, questo drastico cambiamento della quotidianità, che ormai ci stava stretta, deve essere la lezione di vita dei giorni di oggi, un insegnamento che porteremo nelle nostre future famiglie e nelle nostre future lezioni in classe.
Tante cose che venivano date per scontate e che in realtà non lo sono, prima tra tutte la vita, così scontata eppure così instabile e preziosa.
Tesoro per noi e miracolo per i bambini che ringrazieranno questo Re cattivo per avergli restituito i propri cari che erano intrappolati dal (apparentemente “buon) Tempo” nonostante, però, siano ben consapevoli della pericolosità del Re Virus che diversamente da tutti gli altri cattivi non va combattuto con spade e intrighi ma con l’indifferenza, appunto stando a casa.
Ma la scuola non si è fermata, non solo perché è continuata con la reinvenzione costante e con la didattica online ma anche perché questo è l’insegnamento migliore che si potesse avere e il maestro non si vede ma fa sentire la sua presenza ingombrante sul mondo intero, e non si fermerà perché dalle esperienze dirette dei piccoli, e anche dei più grandi, fonte di ispirazione, diventerà, anzi lo sta già diventando, la solida base di un nuovo insegnamento di valori e di cittadinanza.
Commento di Arianna Sulpizi aggiunto il 06.04.2020
“I bambini si sono improvvisamente ricongiunti con i genitori”. E’ la frase che più colpisce leggendo questo articolo e soprattutto è il mio pensiero da un mese a questa parte. Sembra una novità, quasi un miracolo che bambini e genitori riescano a passare più tempo insieme, anzi, che riescano addirittura a “perdere tempo” quando invece dovrebbe essere la cosa più naturale del mondo, parlare, giocare e scherzare insieme senza essere schiavi del tempo che corre. Per quanto la situazione possa essere critica e preoccupante, è stato proprio il cattivo con la corona a permettere di riaffermare e ricordare a tutti, quanto questo aspetto famigliare sia importante e fondamentale. Inoltre la didattica a distanza, che si sta applicando in questo mese, ha permesso a molti bambini di superare le loro difficoltà grazie al fatto di essere supportati nei compiti dalle proprie mamme. Questa emergenza sanitaria sta permettendo soprattutto una crescita morale e sociale da parte dei bambini, come ad esempio l’importanza di rispettare le regole sia per il proprio bene che quello altrui, quindi il diventare altruisti, l’importanza di sapersi comportare in società e imparare ad amare gli animali. C’è bisogno di trovare il lato positivo anche nel periodo più brutto perché solo così se ne può uscire più forti.

Arianna Sulpizi
Studentessa SFP
Commento di maria lanciotti aggiunto il 06.04.2020
ottimo suggerimento. validissimo sempre, in ogni caso
Articolo di riferimento : Vetrina/ Michele Tarabini. In un incubo
Altri commenti all'articolo [ 1 commento ]
Commento di Michele Tarabini aggiunto il 05.04.2020
Ho capito bene? Il direttore del Dipartimento malattie
infettive dichiara che "fuori degli ambienti chiusi possiamo
escludere che ci possa essere una trasmissione del virus".
Ma allora che ci stiamo a fare chiusi in casa? Ah già, per
poterci contagiare un po' tutti e raggiungere così la famosa
"immunità di gregge". Mica siamo scemi come gli svedesi, che
questa benedetta immunità vogliono raggiungerla standosene
all'aria aperta a prendere il sole!
P.S.Ma chi sono quegli zozzoni che prima del coronavirus non
si lavavano le mani?
Commento di Francesca Masella aggiunto il 04.04.2020
Sono spesso le occasioni inaspettate a fornici punti di vista sui quali o non avevamo fissato mai lo sguardo, o avevamo smesso colpevolmente di farlo.
Il tempo per la famiglia è un tempo sacro e prezioso, che vivifica la nostra esistenza anche quando non ci accorgiamo di quanto esso sia una vera e propria impalcatura portante per ogni nostra altra attività,che troppo spesso prende il sopravvento. Certamente, il virus covid-19 ha creato situazioni di drammatica emergenza, soprattutto derivanti da una impreparazione generale del sistema sanitario globale, al quale troppe poche cure sono riservate. Tuttavia, se c'è un atteggiamento, una postura di vita, tipica dell'essere umano, è quel suo riuscire da un momento di crisi incontestabile ad aprire nuovi percorsi di sperimentazione, di costruttività oltre le devastazioni. E così, il virus ha permesso di fermare il tempo, di lasciare andare la frenesia quotidiana, così da permetterci di riaprire gli occhi e i cuori nei confronti della famiglia: madri, padri e figli si ritrovano, ogni giorno sempre di più, ritrovano quell'empatia e quella complicità che è alla base dei più profondi e naturali rapporti.
Ancora, la scuola ha saputo reagire con efficacia professionale ed umana, riuscendo a far sentire la propria indispensabile presenza anche a distanza (è questa forse le sfida di oggi: riuscire a sentirsi vicini, anche se, purtroppo, lontani), riuscendo a trasformare un virus così complesso e sconosciuto in un'occasione di crescita, di sperimentazione e di miglioramento, soprattutto per i bambini, i quali non devono cadere in una condizione di panico e timore per la situazione, ma il più possibile devono cercare di affrontarla con quella tenacia e con quello stesso acume di cui sono capaci, perché, se è vero che quella dei bambini è una "mente assorbente", allora certamente potranno imparare più di noi da quanto sta accadendo, forse, aiutandoci a non sbagliare più, sotto molti aspetti, in primis sotto l'aspetto del tempo e della famiglia, dell'essere ed esserci.
Certamente, questa esperienza dovrebbe lasciarci una certa resilienza, la certezza che, difronte ai colpi della vita, sappiamo trovare il modo per rialzarci e per credere in noi stessi, nella nostra forza e determinazione quando le cose si fanno difficili, ma spero ci lasci anche la capacità di ricordare quanto la felicità nella vita sia questione di prospettiva, una prospettiva per sono proprio le più piccole cose ad essere le più grandi.
Commento di Anna Maura Guerriero aggiunto il 04.04.2020
Gentile Maestra e dico gentile perchè è la gentilezza e non solo, la caratteristica che la contraddistingue di questi tempi. La sua capacità di calarsi nelle situazioni è una caratteristica speciale. Leggendo il suo scritto mi rendo conto che dice tante verità. Anche io, che ho sempre allontanato la tecnologia per dare spazio alle relazioni personali dando una notevole importanza al guardarsi negli occhi, oggi mi vedo sconfitta. Sconfitta ma grata di quanto abbiamo in questo momento. I suoi scritti e l\'aiuto che da ai nostri bambini e a noi è speciale. Voglio ringraziare lei come tante altre maestre che con abnegazione svolgono questo lavoro a distanza \"che distanza non è\". Tutto questo ci ingloba in un progetto \"di Vita\" che tra i banchi di scuola fino a ora, non si era affrontato...La situazione che stiamo vivendo non può non avere anche un impatto sui nostri bambini perche\' risentono delle nostre preoccupazioni e ansie, ma la leggerezza che portano le sue attività, fanno bene a tutta la famiglia. Questo corona virus ha mietuto tanta apprensione e non solo ma ha dato una grande lezione di vita...
Commento di laura aggiunto il 03.04.2020
Bella! Bella! È bella si, la vita, con questo suo continuo scombussolare i nostri programmi! Ma sempre foglioline verde tenero ci riportano alla speranza

Commento di Luca Carloni aggiunto il 02.04.2020
E' più probabile avesse la terza elementare (che sarebbe già tanto), piuttosto che la terza media. Tra l'altro, i figli del popolo che riuscivano a fare qualcosa più delle elementari, si iscrivevano all'avviamento professionale, non alle medie, riservate alla borghesia.
Commento di Cecchi Rina aggiunto il 02.04.2020
Il 4 marzo 2020 è stato l'ultimo giorno nel quale bambini e maestre hanno svolto le loro regolari attività all’interno della scuola. A causa della diffusione del Coronavirus, le autorità competenti hanno deciso di chiudere tutte le scuole d’Italia. Già dai giorni precedenti, tra i bambini della scuola primaria si parlava di Coronavirus come qualcosa di lontano, che mai avrebbe colpito la loro vita. Invece così non è stato. Con la chiusura delle scuole anche i bambini hanno preso coscienza che qualcosa stava cambiando. Prima di questo brutto momento i bambini hanno sempre fatto i conti con una vita frenetica, con un'agenda piena di appuntamenti, i quali avevano lo scopo di non far annoiare il bambino. Al contrario grazie a questo stop, i bambini nella tranquillità casalinga hanno riscoperto dei piaceri dimenticati. Come sottolineato dalla professoressa Chistolini, i bambini ora vivono i loro genitori senza guardare l'orologio, in modo incondizionato, perché questa è l'ora dove ci sono solo loro e i loro genitori e nulla può interrompere questo contatto. In questo scenario gli insegnanti hanno il ruolo di supportare i propri alunni e questo è possibile, grazie alla tecnologia che è lo strumento per la realizzazione della didattica a distanza. Attraverso videochiamate o qualsiasi mezzo, i bambini continuano ad avere contatto con la scuola, ovvero con la loro quotidianità. È importante far capire ai bambini la situazione di emergenza nella quale stiamo vivendo, in modo da farli sentire parte della Comunità che affronta questa difficoltà. Essere consapevoli di ciò che accade fuori dalla loro dolce casa è sinonimo di responsabilità. È proprio di questa responsabilità che i bambini devono prendere atto, in modo da farne ricordo in situazioni future. La responsabilità delle proprie azioni è un cardine delle caratteristiche del cittadino attivo.
Commento di elisa catanzani aggiunto il 01.04.2020
Questo articolo ci mostra come i bambini stiano affrontando con l'aiuto dei loro genitori,che sono a loro volta aiutati e collaborano con le maestre, questo momento molto particolare per tutto il mondo. L'articolo ci mostra come alcuni bambini stiano affrontando la questione Corona Virus, come lo immaginino con le sembianze di un mostro con la corona o un qualche essere spaventoso da sconfiggere tutti insieme uniti come un unica grande famiglia. Tutta questa situazione rende soprattutto più partecipi e attivi i genitori che ora si ritrovano in prima linea nella vita scolastica dei bambini e riescono ad apprendere a pieno la vita dei loro figli.
studentessa sfp.


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Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 32755 LABOS Editrice
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