Sabato , 19 Gennaio 2019
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
Pagina 2  -  Commenti da 11 a 20
Commento di maria lanciotti aggiunto il 28.12.2018
... un seme partorisce foreste...
Commento di Carlo Forin aggiunto il 27.12.2018
Il webmaster ha associato insieme la tua riflessione col mio eme zir molto opportunamente. Io grido di gioia in questo buio politico. Ho trovato il continuum tra il sanscrito dei rgveda con l'eme gir zumero dopo 27 anni. Il misterioso soma de l'ardore è 'legato', -ma, al zu/su/so, alla sapienza. La tua è sapienza.
Commento di Carlo Forin aggiunto il 24.12.2018
in.si.eme = lingua.vita-morte.corrente (in zumero).
Commento di Pina Rando aggiunto il 20.12.2018
Si, “…se perdiamo il Natale, perdiamo una parte di noi stessi”… e aggiungo : i veri Cristiani, quelli di Fede viva non potranno mai “perdere” il Natale perché festività dal profondo significato , base del Cristianesimo : Dio divenuto uomo.
E Dio non è venuto “ nella nostra carne mortale “ – scrive Agostino - per costruire una precaria parentesi buonista, ma per edificare un uomo nuovo.
Quel che invece si teme possa “ perdersi “ è il senso dell’umano, ossia l’umanità con tutte le doti e sentimenti che si ritengono propri dell’uomo e lo differenziano dalle bestie.
E di uomini / bestie , di questi tempi, ne incontriamo tanti.
Auguri !
Commento di Roberto Malini aggiunto il 20.12.2018
I poveri esistono in tutte le città, sono numerosi e vivono in media trent\'anni meno dei cittadini più fortunati. Le istituzioni li relegano ai margini e hanno fissato regole inumane riguardo alla loro accoglienza, che in ogni ricovero può durare una settimana, quindici giorni... Poi se ne devono andare, in cerca di un altro rifugio, senza possibilità di mettere radici in un posto e uscire da una condizione disperata. Fanno fatica ad accedere alla sanità e ai servizi sociali e spesso muoiono proprio per questo. I pregiudizi, il \"cattivismo\", la criminalizzazione della carità, l\'egoismo di chi non è indigente li condannano ogni giorno.
Articolo di riferimento : Morire a Milano di povertà, indifferenza e freddo
Altri commenti all'articolo [ 5 commenti ]
Commento di Roberto Malini aggiunto il 20.12.2018
...e se perdiamo il Natale, perdiamo una parte di noi stessi, quella che ci scalda da dentro, anche nel giorno più gelido e cupo... Grazie. Auguri sinceri.
Commento di Carlo Forin aggiunto il 19.12.2018
1. Il Natale sei tu
Amo trascrivervi il Buon Natale a tutti quelli che assomigliano al Natale datomi da Monja.
Natale sei tu, quando decidi di nascere di nuovo ogni giorno e decidi di lasciar entrare Dio nella tua anima.
L’albero di Natale sei tu quando resisti ai venti e alle difficoltà della vita.
Gli addobbi di Natale sei tu quando le tue virtù sono i colori che adornano la tua vita.
La campana di Natale sei tu quando chiami, congreghi e cerchi di unire.
Sei anche luce di Natale quando illumini con la tua vita il cammino degli altri con la bontà la pazienza l’allegria e la generosità.
Gli angeli di Natale sei tu quando canti al mondo un messaggio di pace di giustizia e di amore.
La stella di Natale sei tu quando conduci qualcuno all’incontro con il Signore.
Sei anche i re magi quando dai il meglio che hai senza temere contro chi lo dai.
La musica di Natale sei tu quando conquisti l’armonia dentro di te.
Il regalo di Natale sei tu quando sei un vero amico e fratello di tutti gli esseri umani.
Gli auguri di Natale sei tu quando perdoni e ristabilisci la pace anche quando soffri.
Il cenone di Natale sei tu quando sazi di pane e di speranza il povero che ti sta di fianco.
Tu sei la notte di Natale quando umile e cosciente ricevi nel silenzio della notte il Salvatore del mondo senza rumori né grandi celebrazioni.
Tu sei sorriso di confidenza e tenerezza nella pace interiore di un Natale perenne che stabilisce il regno dentro di te.
Un buon Natale a tutti coloro che assomigliano al Natale.
Santo Natale 2018 / Parrocchia della Cattedrale.
Commento di Gio Ra aggiunto il 19.12.2018
“la qualità della vita “ che Milano si vanta di offrire ai propri abitanti è stato sempre un falso,
“la buona qualità” della vita a Milano non è mai esistita.
La “Milano da bere “ è un’espressione giornalistica, uno slogan pubblicitario degli anni ottanta creato per l’Amaro Ramazzotti.
I poveri a Milano oggi esistono e numerosi . Lo rivela l’ultimo rapporto della Caritas Ambrosiana e lo stesso sindaco Sala: “cinque milioni di milioni di persone in “povertà assoluta”, di cui un milione 200 mila bambini e altrettanti giovani, quasi dieci milioni in “povertà relativa”




Articolo di riferimento : Morire a Milano di povertà, indifferenza e freddo
Altri commenti all'articolo [ 5 commenti ]
Commento di Pina Rando aggiunto il 19.12.2018
essere buoni a Natale...
una gigantesca MASCHERA...
che tutti, più o meno consapevolmente, indossiamo in questi giorni.
Molto tagliente l'aneddoto dal titolo "Incontri natalizi " dell'amico Saverio Castanotto, autore di opere teatrali nonché scrittore :
- Io servire. Io aiutare te mettere buste in auto. - mi disse, e senza aspettare risposta si mise all'opera. Alla fine chiese:
" Tu buono? Qui tutti buoni per bambino nella stalla. Vero?
Gli porsi una moneta da due Euro.
- No, grazie! -disse- Io essere buono. Io servire. Grazie.
Capii l'antifona e gli porsi dieci euro.
Li prese e disse: "Tu buono! Io mandare questi a mia mamma nella stalla..."
E si allontanò, felice. Io non lo ero. Mi chiedevo come 10 euro possano rendere felice una persona. Mi chiedevo se la sua religione, in fondo, non fosse quella della " mamma nella stalla\" . Mi chiedevo chi fosse quel giovane sconosciuto, ormai non più sconosciuto. Lo seguii con lo sguardo fino a quando svoltò all'angolo.
" Andiamo?" disse mia moglie- " Abbiamo dimenticato qualcosa?"
" Sì - risposi - Abbiamo dimenticato le mamme nelle stalle..."
Mi guardò preoccupata. Credo abbia sospettato l\'incipit d'una mia demenza senile..."
Commento di Roberto Malini aggiunto il 18.12.2018
Sì, caro Carlo, accorgersi di ciò che si svolge intorno a noi e che contempla tanto dolore, tanta ingiustizia è il dono di chi non è distratto da desideri e valori impermanenti e futili. E contemporaneamente, è una responsabilità che chiede di non restare ad assistere, ma di agire.
Articolo di riferimento : Morire a Milano di povertà, indifferenza e freddo
Altri commenti all'articolo [ 5 commenti ]


  1  |  2  |  3  |  4  |  5  |  6  |  7  |  8  |  9  |  10  | > | >>

STRUMENTI
Versione stampabile
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
I NOSTRI ARTICOLI
  I più letti
  I più commentati
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 75.0%
NO
 25.0%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 24762 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. e Fax 0342 610861 C.F./P.IVA 00668000144 - SONDRIO REA 46909 - capitale sociale € 7.000 i.v. privacy policy