Mercoledì , 26 Settembre 2018
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Critica della cultura > Telluserra
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
Maria Lanciotti. Il gioco del “Mai si sarebbe pensato”
22 Agosto 2014
 

Dopo l’ennesimo fallito tentativo di scrutare con la mente oltre la nebbiosità odierna, il pensiero si volge a un passato mai rimpianto e che non mi suscita alcuna nostalgia, ma credo conservi l’incanto di un’altra età e il segreto di una vita semplice da non confondersi con una vita felice.

Seguendo direttive di strana provenienza, lascio che il cielo dell’infanzia torni a farsi vivido sulla mia testa, traendo guizzi di richiami da una zona d’ombra sempre più densa e nemica di utili raffronti.

E partono le considerazioni, come piastrelle lanciate a pelo d’acqua nel corso di un ruscello. Un gioco antico e sempre da inventare che potrebbe chiamarsi “Mai si sarebbe pensato”.

 

Mai si sarebbe pensato…

 

quando sulla pagnotta si faceva il segno della croce, prima di infornarla, che un giorno il pane sarebbe andato sprecato, buttato via a quintali nei cassonetti della spazzatura, mentre in altre parti del mondo si sarebbe fatta la guerra per il pane.

quando si viveva dei prodotti dell’orto, che frutta e verdura e minestroni di legumi avrebbero rappresentato la dieta ideale per essere in linea e combattere le intolleranze alimentari che avrebbero afflitto le future generazioni.

quando si faceva merenda con pane e olio, che si sarebbe divenuti assidui consumatori dei prodotti di McDonald’s e della fitta rete di fast-food dislocati in tutta Italia.

quando la salute dei bambini era calcolata sul peso corporeo che potevano vantare, e gli adulti erano magri come fachiri, asciugati dalla fatica e dal sole, che un giorno l’obesità sarebbe esplosa come una pandemia in tutto l’occidente.

quando il viandante veniva accolto alla propria tavola, e servito per primo, che aperte un giorno le frontiere si sarebbero chiuse le porte blindate delle case, prigioni senza carità.

quando i vecchi, fra una tirata e l’altra di pipa, ragionavano sulle stagioni e facevano previsioni sul tempo aiutandosi con il calendario di Frate Indovino, dispensando a piene mani pillole di saggezza come grani di sale, che si sarebbe interrotta un giorno la comunicazione fra generazioni, col rischio di mandare perduto il distillato di un prezioso sapere accumulato nei secoli.

quando i bambini scorrazzavano per i campi come passeri canterini, sempre a caccia di cibo e di avventure, con una camiciola e senza scarpe, che un giorno sarebbero stati caricati come muletti di zaini firmati, pesanti di libri cartonati e costosissimi, prendendo posture viziate da dover poi correggere in piscina o in palestra con esercizi appropriati.

quando la giornata per un bimbo era sempre troppo breve, e il tramonto arrivava sempre troppo presto a portarsi via il sapore della polvere sollevata dalle corse e dai giochi, che un giorno i bambini si sarebbero annoiati fra mille giocattoli, pile di libri e schermi fluorescenti, cercando nel vecchio peluche o nella vaschetta dei pesci rossi la compagnia che allieta e conforta.

quando gli animali domestici avevano una funzione, ed erano rispettati per la loro natura e mai venivano confusi con gli esseri umani, che un giorno gli animali da compagnia, fra cui tante specie esotiche per cui si ricrea in casa il naturale habitat, sarebbero andati a sostituire gli affetti mancanti, ritenuti troppo impegnativi: meglio la barboncina nana da soddisfare con cento grammi di macinato al giorno, o un cucciolo di iguana coi colori dell’erba e l’imperturbabilità di un Budda, o un serpentone boa che si snodi e riannodi per suo conto, senza invischiare nessuno nelle sue contorsioni.

 

E qui s’interrompe il gioco del “Mai si sarebbe pensato”, che ognuno a suo piacimento può continuare o riprendere, lanciando le sue piastrelle nel corso fluttuante dell’esistenza.

 

Maria Lanciotti


Articoli correlati

  Maria Lanciotti. Estate 1943 – Forse un ricordo, forse un racconto
  Maria Lanciotti. Amal, la speranza migrante
  Maria Lanciotti. Il Caligola riflesso
  Maria Lanciotti. Cantuccio della fantasia/ Leggende indiane. (Quinta parte)
  Maria Lanciotti: Per chi ama, per chi è amato.
  Vetrina/ Maria Lanciotti. E pensavo a te (per i Ragazzi del ’99)
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Haiku – con e senza kigo
  Vetrina/ Maria Lanciotti (haiku)
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Paisà
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Lungomare
  Maria Lanciotti. La Cina nel cuore
  Vetrina/ Maria Lanciotti. A volte, il cielo... (1960)
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Traccia
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Nuove terre
  Maria Lanciotti. Mi hanno rubato la conca di rame
  Maria Lanciotti, Pensierino estivo della sera
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Non vedo bambini nel borgo
  Vetrina/ Maria Lanciotti. L'onda
  Maria Lanciotti: Questione di QI
  Maria Lanciotti: La Rosa di Ferro
  Maria Lanciotti: “Tempo di abbracciare”. Prendendo spunto dal libro dell’Ecclesiaste
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Estemporanee
  Maria Lanciotti. La vera faccia del corteo contro l’inceneritore di Albano
  Maria Lanciotti: L’ombra cupa der cupolone
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Ancora e sempre una possibilità per un sogno di pace
  A Monte Compatri il Villaggio di Gennaro
  Maria Lanciotti. Forza Roma!
  Maria Lanciotti. Se tu mi chiedessi
  Vetrina/ Maria Lanciotti. E ancora sono
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Anno zero
  Maria Lanciotti. Music “on Volcanic Lakes”
  Maria Lanciotti: Cantuccio della fantasia. Leggende indiane. (Seconda parte)
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Io sono musulmana
  Luca Leoni. “Se tu mi chiedessi”, ovvero la realtà che precede la fantasia
  Maria Lanciotti. SpirAli – Appunti per un vissuto
  Vetrina, In libreria/ Maria Lanciotti. Suono e visione – 1/3
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Nuvole e fumo
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Dieci haiku
  Maria Lanciotti. La via di Pepe
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Percezioni (12 haiku)
  Maria Lanciotti. SpirAli – Appunti per un vissuto
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Leggi
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Lungomare degli Ardeatini
  Maria Lanciotti: I mangiatori di carta.
  Maria Lanciotti. Stasera si cambia programma
  Maria Lanciotti. Poesie sparse
  Maria Lanciotti. Castelli da amare
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Araldica
  Maria Lanciotti: Aspettando Samuele
  In libreria/ Memoria e dialetto in “Giracéo” di Maria Lanciotti
  I “Brevissimi” di Maria Lanciotti/ 1. Rione Mirafiori
  Monte Compatri. Maria Lanciotti per “Il Caligola riflesso”
  Vetrina – In libreria/ Maria Lanciotti. Flash
  Vetrina/ Maria Lanciotti. La ballata del monsignore
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Mediterraneo
  Maria Lanciotti. Sulla Ciampino-Roma alcuni anni fa
  In libreria/ Maurizio Rossi. “Riόne Munnu (Borgata Mondo)” di Maria Lanciotti
  Maria Lanciotti. Murale
  Maria Lanciotti. Augusto racconta.../ Ringo
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Estasi
  Maria Lanciotti. Panorama
  Maria Lanciotti su Storia dell'infelicità di Flavio Ermini.
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Cicli
  Lapegrama: “Come andarono i fatti” di Maria Lanciotti
  Maria Lanciotti: Cantuccio della fantasia. Leggende indiane (Terza parte)
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Bianco
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Sassi e astri
  Maria Lanciotti: Invettiva
  Maria Lanciotti: La confessione
  Maria Lanciotti: Infinitamente mai
  Maria lanciotti: Io Nico che so come amarti
  14 febbraio. Amore, “dacci un segno di vita”
  Premi e concorsi/ Maria Lanciotti. Giuggiole m’offri...
  Alberto Pucciarelli. “Il Villaggio di Gennaro”, ovvero Cooperativa san Giuseppe
  Maria Lanciotti. Ricordati di santificare le feste
  Maria Lanciotti. Qui ci sono i leoni
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Eroi
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Ecclèsia
  Shingle. Diari scritti dai padri per i nostri figli
  Spot/ Maria Lanciotti. E dirti ancora
  Amina e la maledizione dell’abate
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Già tutto detto...
  Maria Lanciotti. La voce della Luna
  Maria Lanciotti: L'ultimo Milingo a Zagarol
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Assolo
  Maria Lanciotti. La memoria di chi c’era – 1
  Premio di poesia e stornelli nei dialetti del Lazio “Vincenzo Scarpellino” 2016
  Maria Lanciotti: Cantuccio della fantasia. Leggende indiane. (Prima parte)
  Maria Lanciotti. SpirAli – Appunti per un vissuto
  Maria Lanciotti: Un passo indietro
 
 
 
Commenti
Lascia un commentoNessun commento da leggere
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 76.5%
NO
 23.5%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 24762 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. e Fax 0342 610861 C.F./P.IVA 00668000144 - SONDRIO REA 46909 - capitale sociale € 7.000 i.v. privacy policy