Domenica , 21 Ottobre 2018
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Critica della cultura > Telluserra
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
Maria Lanciotti: La confessione
Sant
Sant'Agostino 
08 Marzo 2008
 

Confesso sacrileghe passate confessioni prive di

dolore & contrizione, taciuti /omessi peccati per

vergogna e/o dimenticanza, dubbi sulla religione,

preti & papa, lamentazioni e/o imprecazioni per

rovesci di grandine a ciel sereno al

tempo della vendemmia, lavori di scasso e

muratura la domenica e nei giorni di festa,

giuramenti non necessari utili a convincere

la controparte che è stata la volpe a mangiarsi

le galline e non il povero Frizzetto sempre alla catena.

Confesso resistenza passiva e/o ribellioni mute al

mio datore di lavoro (proprietario di latifondi

d’incalcolabile estensione a culture differenziate che

ispeziona in Lander Rover), confesso rancori & propositi

reconditi di rivalsa e/o sospetti temerari e giudizi

inopportuni, azioni scandalose (come affacciarmi in

pigiama sul balcone per vedere che tempo fa), relazioni

pericolose  con i pazzi e/o ladri del quartiere (ho

tanti amici che mi chiamano sul cellulare per

dirmi che stanno male). Confesso atti impuri (toc-

camenti fuggevoli per scacciare la iella, automatismi

disdicevoli delle classi popolari… giusto, giusto, non è

una scusante). Confesso di aver portato al

dopolavoro letture cattive come Il Capitale di Marx,

l’Anticristo & l’Ecce homo di Nietzsche (ma anche

le massime eterne di Sant’ Alfonso Dè Liguori e le

Confessioni di sant’Agostino…  giusto, giusto,

ciò non mi scagiona). Confesso d’aver augurato al

mio vicino impossibile da sopportare di

essere messo alla gogna (mai però al muro… giusto,

giusto non è un’attenuante). Confesso masturbazioni

cerebrali e/o compiacimenti morbosi, intenzioni

proditorie, libidine di denaro (sa, non sempre col

salario… giusto, giusto… i gigli nei campi…),

rappresentazioni erotiche (irresistibilmente mi

tenta la pubblicità dell’intimissimo e/o il

canto V dell’Inferno dantesco). Confesso

immodestia nel vestire jeans elasticizzati  a

vita bassa (sa, padre, riciclati: me li passa la Caritas

giusto, giusto, meglio le toppe davanti e dietro

ai vecchi pantaloni di fustagno…). Confesso

d’aver mangiato un’ala di fagiano in casa

di un  parente cacciatore un venerdì sera

e di non aver digiunato quando prescritto da

Santa Madre Chiesa ma in periodi non indicati (capita,

sa, ogni tanto nella vita di passare momenti difficili,

ma non la voglio rattristare con storie da poco). Confesso

frequentazioni di compagnie teatrali di genere sperimentale

senza regole basilari (bassa categoria, nomadi guitti,

scrivono copioni  - pensi, padre! – attingendo alla grama

vita!), di osterie dove si pratica la poesia epica e

satirica e non di rado a braccio e/o si declamano a

memoria i versi di poeti civili e maledetti. Confesso

frequentazioni di angoli nascosti di paese dove  

ci si misura in potenza & di donne dal petto

sodo come cachi acerbi & di chiese sconsacrate dove

si suonano nacchere & tamburelli e/o si balla la

taranta (no, no padre: mai fra uomini, changer la femme…).

Mai, padre, lo giuro su Dio (… giusto,

giusto, non nominare il nome di Dio invano! è che mi

viene spontaneo come chiamare mamma) mai tradii

la moglie che non ho, mai profanai il sacramento del

matrimonio a cui sempre sfuggii. Se ho altro da

confessare? Non mi sembra ma potrei sbagliare… ah

sì, mi ubriaco quasi ogni sabato mai però in quello di

Passione, solo una volta per distrazione  (sa, padre,

la primavera mi aveva dato alla testa…  giusto,

giusto, la Legge non ammette mattane, ma le

viole di Pasqua stordiscono col loro profumo così

simile alle ascelle delle fanciulle accaldate…).

 

Considera:  hai offeso Dio, hai perso il paradiso.

Confida. Prometti. Pentiti.

 

Sono un povero peccatore, fragile carne,

debole mente, preda del Maligno che

mi sobilla (lo scaccio e lui torna e

accende fuochi nel petto & sui carboni ardenti

mi fa saltare & ride di me quando piango

e/o mi schernisce  e dileggia). Padre, mi accuso…

   

                                                       Maria Lanciotti

 

 

 


Articoli correlati

  Vetrina/ Maria Lanciotti. Non vedo bambini nel borgo
  Maria Lanciotti. Il Caligola riflesso
  Maria Lanciotti. Cantuccio della fantasia/ Leggende indiane. (Quinta parte)
  Maria Lanciotti. Ricordati di santificare le feste
  Vetrina/ Maria Lanciotti. E ancora sono
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Ancora e sempre una possibilità per un sogno di pace
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Leggi
  Maria Lanciotti. La Cina nel cuore
  Maria Lanciotti. Mi hanno rubato la conca di rame
  Vetrina/ Maria Lanciotti. L'onda
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Nuove terre
  Maria Lanciotti. Amal, la speranza migrante
  Maria Lanciotti: Questione di QI
  Maria Lanciotti. Augusto racconta.../ Ringo
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Io sono musulmana
  Premi e concorsi/ Maria Lanciotti. Giuggiole m’offri...
  Vetrina, In libreria/ Maria Lanciotti. Suono e visione – 1/3
  Maria Lanciotti. Se tu mi chiedessi
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Paisà
  Maria Lanciotti: “Tempo di abbracciare”. Prendendo spunto dal libro dell’Ecclesiaste
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Lungomare degli Ardeatini
  Maria Lanciotti. La vera faccia del corteo contro l’inceneritore di Albano
  Maria Lanciotti: L’ombra cupa der cupolone
  A Monte Compatri il Villaggio di Gennaro
  Maria lanciotti: Io Nico che so come amarti
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Haiku – con e senza kigo
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Dieci haiku
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Mediterraneo
  Maria Lanciotti, Pensierino estivo della sera
  Luca Leoni. “Se tu mi chiedessi”, ovvero la realtà che precede la fantasia
  Maria Lanciotti. SpirAli – Appunti per un vissuto
  I “Brevissimi” di Maria Lanciotti/ 1. Rione Mirafiori
  Vetrina/ Maria Lanciotti (haiku)
  Vetrina/ Maria Lanciotti. A volte, il cielo... (1960)
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Nuvole e fumo
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Bianco
  Maria Lanciotti. La via di Pepe
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Lungomare
  Maria Lanciotti. SpirAli – Appunti per un vissuto
  Monte Compatri. Maria Lanciotti per “Il Caligola riflesso”
  Maria Lanciotti: I mangiatori di carta.
  Maria Lanciotti. Stasera si cambia programma
  Maria Lanciotti: Per chi ama, per chi è amato.
  Maria Lanciotti. Poesie sparse
  Maria Lanciotti. Castelli da amare
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Araldica
  Maria Lanciotti: Aspettando Samuele
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Percezioni (12 haiku)
  In libreria/ Memoria e dialetto in “Giracéo” di Maria Lanciotti
  Maria Lanciotti. Estate 1943 – Forse un ricordo, forse un racconto
  Maria Lanciotti. Music “on Volcanic Lakes”
  Vetrina – In libreria/ Maria Lanciotti. Flash
  Maria Lanciotti. Sulla Ciampino-Roma alcuni anni fa
  Vetrina/ Maria Lanciotti. La ballata del monsignore
  In libreria/ Maurizio Rossi. “Riόne Munnu (Borgata Mondo)” di Maria Lanciotti
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Immagini in forma di haiku
  Maria Lanciotti. Murale
  Vetrina/ Maria Lanciotti. E pensavo a te (per i Ragazzi del ’99)
  Maria Lanciotti. Panorama
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Cicli
  Maria Lanciotti: Cantuccio della fantasia. Leggende indiane (Terza parte)
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Anno zero
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Eroi
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Assolo
  Maria Lanciotti: Cantuccio della fantasia. Leggende indiane. (Seconda parte)
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Sassi e astri
  Maria Lanciotti. Il gioco del “Mai si sarebbe pensato”
  Lapegrama: “Come andarono i fatti” di Maria Lanciotti
  Maria Lanciotti: Infinitamente mai
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Traccia
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Estasi
  Alberto Pucciarelli. “Il Villaggio di Gennaro”, ovvero Cooperativa san Giuseppe
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Estemporanee
  Maria Lanciotti su Storia dell'infelicità di Flavio Ermini.
  Maria Lanciotti. Qui ci sono i leoni
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Ecclèsia
  Shingle. Diari scritti dai padri per i nostri figli
  Spot/ Maria Lanciotti. E dirti ancora
  Maria Lanciotti. Forza Roma!
  Maria Lanciotti: La Rosa di Ferro
  Amina e la maledizione dell’abate
  Maria Lanciotti. La voce della Luna
  14 febbraio. Amore, “dacci un segno di vita”
  Maria Lanciotti. La rosa nera e la rosa rossa, una storia follemente umana – 1
  Maria Lanciotti. La memoria di chi c’era – 1
  Maria Lanciotti: Invettiva
  Premio di poesia e stornelli nei dialetti del Lazio “Vincenzo Scarpellino” 2016
  Maria Lanciotti: Cantuccio della fantasia. Leggende indiane. (Prima parte)
  Maria Lanciotti. SpirAli – Appunti per un vissuto
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Già tutto detto...
  Maria Lanciotti: Un passo indietro
  Maria Lanciotti: L'ultimo Milingo a Zagarol
 
 
 
Commenti
Lascia un commentoNessun commento da leggere
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 75.6%
NO
 24.4%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 24762 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. e Fax 0342 610861 C.F./P.IVA 00668000144 - SONDRIO REA 46909 - capitale sociale € 7.000 i.v. privacy policy