Venerdì , 03 Luglio 2020
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Diario di bordo
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
Gino Songini. Ma diamogli un calcio nel sedere (metaforico, s'intende)
16 Febbraio 2013
 

Ma diamogli un calcio nel sedere. Liberiamoci di un vecchio narcisista che non è riuscito a superare la fase infantile dell'egocentrismo (alla faccia dei settantasette anni), né quella di un'egolatria che gli fa ripetere da decenni: io, io, io, io... Liberiamoci di questa zavorra che ci trasciniamo da troppo tempo, fatta di balle sesquipedali, di vanterie da bar, di barzellette da caserma.

Basta. Basta con la storia dei rosari recitati da mamma Rosa e lui che l'accompagna da padre Pio e da papa Wojtyla, mentre le olgettine attendono festanti la notte del bunga bunga.

Ma come è possibile che milioni di italiani abbiano appoggiato un capo del governo del genere? Come è possibile che un Parlamento che si suppone formato da persone se non altro capaci di intendere e di volere abbia dichiarato a maggioranza che Ruby Rubacuori era nipote del presidente egiziano Mubarak? E poi leggi per i processi brevi e per quelli lunghi, lodi Alfano di qua e lodi Schifani di là, la depenalizzazione del falso in bilancio, la legge Gasparri per le televisioni e le tanti leggi ad personam che non è più nemmeno il caso di ricordare.

Diamogli un calcio nel sedere. A un certo punto anche la signora Veronica ha avuto la forza di dargli il foglio di via, stanca delle varie Noemi, D'Addario, Ruby Rubabaci e compagnia cantante. E l'Italia sempre di più oggetto di ludibrio e di scherno sulla scena internazionale. Si è tanto riso di noi in questi anni. Quelli che hanno riso di meno sono stati gli italiani. Ma chi avrebbe detto che avremmo rimpianto Fanfani, Moro, Andreotti, Colombo e Rumor? Eppure li abbiamo rimpianti. Erano giganti al confronto. Moro e Fanfani sono stati grandi statisti. Andreotti ha subito per dieci anni un terribile processo per mafia senza dire una sola parola contro i giudici dei vari tribunali. Partecipava alle udienze da imputato, difendendosi nel processo dalle più infamanti accuse, sempre con rispetto, sempre con dignità, consapevole che “la legge è uguale per tutti”. La sentenza finale l'ha pienamente assolto. Con l'avvento del re di Arcore, in questi anni se ne sono viste invece di tutti i colori. Processi azzoppati da impedimenti, incompetenze, ricusazioni, prescrizioni. Un parlamento e un governo sempre a disposizione per approvare norme e abrogarne altre, per accelerare o per rallentare i procedimenti giudiziari a favore di un imbonitore uscito venti anni or sono sulla scena politica sopra una montagna di miliardi. Fini, Casini, Buttiglione ecc., si sono subito aggregati a lui. Ma possibile che non sapessero, già allora, con chi avevano a che fare? E noi, cittadini italiani, non siamo stati capaci di rispedirlo a casa. Non siamo stati in grado di costituire una forza politica liberale di carattere europeo, scevra da qualsiasi tipo di conflitto di interesse, aperta, democratica, libera, che prescindesse da un sedicente “unto del Signore”. Una forza politica liberale e progressista come ce ne sono in Gran Bretagna, in Francia, in Germania, in Spagna e in tutti i paesi di democrazia avanzata. Noi abbiamo preferito il ritorno alla signoria medioevale, della quale la reggia di Arcore è il visibile simbolo. Noi abbiamo seguito la strada a ritroso dell'incultura, tracciata dalle televisioni di Re Lanterna, mentre il mondo intero si chiedeva: “Ma è tutta qui l'intelligenza degli italiani? tutta qui la loro cultura? tutta qui la loro sensibilità democratica? tutta qui la loro dignità morale? Come possono approvare un governo guidato dal proprietario delle televisioni (cosa impossibile ovunque nel mondo, con l'eccezione delle dittature), come possono accettare un conflitto di interessi grande come una montagna, come possono sostenere un presidente del consiglio coinvolto in scandali per i quali in qualsiasi altro paese uno dovrebbe sparire dalla scena pubblica dopo cinque minuti?”

 

Gino Songini

(da 'l Gazetin, febbraio 2013)


Articoli correlati

  Gino Songini. A cosa può servire una interminabile crisi
  Scuola e Diritti. “Se i meccanici sabotano i motori, l’aereo precipita!”
  Gino Songini. Le crisi come le ciliegie: una tira l'altra
  Gino Songini. Zibaldone estivo
  Gino Songini. Una guerra mondiale “a pezzi”
  Vetrina/ Gino Songini. In morte di Nelson Mandela
  Gino Songini. L'abbiamo scampata bella
  Vetrina/ Gino Songini. Lettera al “Che”
  Gino Songini. Non ci resta che piangere
  Gino Songini. Una gita con Berlusconi
  Gino Songini. Gli esami non finiscono mai
  Gino Songini. A proposito della libertà di stampa
  Gino Songini. “Se un paese è l'aereo, la scuola è il suo motore”*
  Gino Songini. Il cavallo non domato (o indomabile?) dell'energia nucleare
  Gino Songini. «Somos todos americanos»
  Gino Songini. Elogio del lavoro manuale
  Gino Songini. Brevi note sulla pittura e sulla musica.
  Gino Songini. Beati coloro che possiedono certezze e verità
  Gino Songini. Nella giungla informatica, tra felici scoperte e trappole insidiose
  Gino Songini. Dalla villa di Arcore a quella di Sant'Ilario, da un pifferaio a un altro
  Gino Songini. NO e ancora NO ai reati di opinione
  Rosario Amico Roxas. Avvertimento al PD
  Valter Vecellio. Più che le parole di Berlusconi, quello che “pesa” è il silenzio di tanti alleati
  Claudio Forleo. Le dame e il Cavaliere
  Lidia Menapace. Mai sopravvalutare Berlusconi...
  Renato Pierri. Rassegnazione nel Dna
  Rosario Amico Roxas. La vittoria di Pirro
  Marco Cipollini: E diamoglielo il Nobel per la pace a Berlusconi!
  Rosario Amico Roxas. Nel pieno della simonia
  Veronica Tussi. Un sogno 'originato' da recenti scandalose vicende
  Valter Vecellio. Pensieri “spettinati”. Tra indecenza e volgarità
  Paolo Diodati. La solitudine del numero uno
  Rosario Amico Roxas. “Er più” vincente perché sconfitto
  Gigi Fioravanti. Appello elettorale
  Luigi Fioravanti. Il vero scandalo
  Valter Vecellio. Berlusconi in pensione? Chissà. Forse
  Carlo Forin. Il porcile
  Claudia Osmetti. Processo Mediaset: Non si vive di solo (anti)berlusconismo
  Lidia Menapace. Berlusconi (e Formigoni)
  Valter Vecellio. “Il baratto” di Michele De Lucia
  Marco Lombardi. L'Italia è gossip
  History of Italy (opinione inglese)
  Marco Pannella. La mia lettera a Beppe Grillo
  Un appello dei “ragazzi di don Milani”
  “Papi” sul Gazetin di giugno
  Primo Mastrantoni. Berlusconi e la “non sfiducia”
  Garrincha. Berluscó
  “Noi Siamo Chiesa” sul profondo malessere determinato dal nuovo scandalo
  Annapaola Laldi. Il dito di Bossi, le corna e le carinerie di Berlusconi e il 5 in condotta
  Valter Vecellio. Berlusconi, il paese di “merda” e tutti gli altri...
  Rosario Amico Roxas. La vera crisi
  Gianni Somigli. Contrordine casuale prefestivo
  Maria Lanciotti. Bignamino di una cronaca non ancora storicizzata – 7
  Martina Simonini. Tre o quattro pillole per il 2013
  Jardim. Il gondoliere ('El Nuevo Herald', Miami 04/02/2011)
  Veronica Tussi. Le amare considerazioni di Alessio
  Valter Vecellio. Berlusconi al “Foglio”. C’è qualcosa di più grave del “reato di cena privata”...
  Renato Pierri. Una cosa mi consola
  Maria G. Di Rienzo. Differenze
  Valter Vecellio. La situazione: calma. È caos
  Nicola Vacca. Il basso impero del berlusconismo
  Gigi Fioravanti / Marco Lombardi. Una ballata e una nenia per questi nostri tristi giorni
  Rosario Amico Roxas. Le forze del male e il cavaliere
  Giannelli. Settennato
  Enrico Peyretti. Va cacciato
  Martina Simonini. È tempo che ciascuno ci metta del suo
  Rosario Amico Roxas. Ma non è un purosangue, è solo un brocco in disarmo
  Maria G. Di Rienzo: C'è riscatto nella voce
  Maria G. Di Rienzo. Nel nome del “papi”
  Maolori
  Valter Vecellio. La risorsa maggiore di Berlusconi è un PD senza proposte e iniziativa politica
  Alessandra Borsetti Venier. Lettera di Elvira Dones a Berlusconi
  Gino Songini. Mentre i cardinali tacciono
  Marco Lombardi. La maschera di cera
  Caso Ruby. Uovo di Colombo: Perché non abbassare la maggiore età?
  Enrico Peyretti. Lo statista senza immaginazione. Berlusconi su Obama
  Primo Mastrantoni. Tasse e Berlusconi al Parlamento
  Rosario Amico Roxas. Quanto costa il Nobel per la Pace?
  Valter Vecellio. Può essere che Berlusconi invecchi male… ma forse c’è un metodo nella sua “follia”
  Lidia Menapace. Quel benefattore di Berlusconi
  Elsa Morante. Come ogni mimo, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare
  Rosario Amico Roxas. Il cavaliere e “La Perdonanza”
  Gianni Somigli. La international pole position di sua poca altezza e quasi santità (santo subito!) con raccolta di firme incorporata
  Renato Pierri. Il senso del ridicolo
  Proprio l’8 Marzo?
  Paolo Farinella. Senza la profezia, rimane la complicità
  Rosario Amico Roxas. Due discorsi per due uomini
 
 
 
Commenti
Lascia un commentoLeggi i commenti [ 3 commenti ]
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 74.7%
NO
 25.3%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 32755 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. +39 0342 610861 - C.F./P.IVA 01022920142 - REA SO-77208 privacy policy