Sabato , 28 Maggio 2022
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Scuola > Notizie e commenti
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
Anna Lanzetta: Dalla parte dei giovani
Munch: Sera sulla via Karl Johan, 1982
Munch: Sera sulla via Karl Johan, 1982 
29 Febbraio 2008
 

È sempre più difficile per l’educatore, sia esso genitore o insegnante, orientarsi in una società che giorno dopo giorno perde per strada i principi fondamentali dell’educazione e ne azzera il contenuto.

L’osservanza delle regole e l’applicazione dei principi morali sono elementi base del vivere civile dove prioritario è il rispetto della persona, l’intangibilità della sua dignità, l’ottemperanza dei diritti e dei doveri, ma l’orizzonte resta immobile nel marasma generale, stretti in una cappa plumbea dove non si scorge né un’evoluzione, né una revisione, né un tentativo di “resurrezione” dalle sabbie mobili dove affondano i principi morali e con essi la nostra storia.

Come educare se tutto diventa spettacolo e nel senso più deteriore del termine: il processo di Erba, a dir poco, “spettacolare”…, bambini costretti in stato di schiavitù, la violenza in famiglia, lo scotch per zittire, la lingua lesa per punire, bimbi di famiglie non in regola, lasciati fuori dalla scuola, lo sfruttamento degli indigenti, situazioni precarie senza soluzioni, il “rifiuto dei rifiuti”, quattordicenni allo sbando e studenti ultimi in classifica, le violenze sessuali e le deviazioni morali; una precarietà di vita che non consente progetti, una povertà tangibile, l’insofferenza verso il diverso e l’indifferenza verso il bisognoso, le morti bianche, una religione che non convince e che troppo interferisce, politici che ledono la dignità del loro mandato: sputi, vituperi, turpiloqui, arroganza e derisione, ideologie azzerate, sono queste le immagini quotidiane proposte dai media e questi i modelli e le prospettive di vita che quotidianamente vengono offerte ai giovani e in specie agli adolescenti senza considerarne la reazione emotiva; tutto ciò che di bello e positivo viene fatto non diventa, se non raramente, notizia, dimenticandoci che i ragazzi passano ore a recepire tali messaggi attraverso anche internet e sono quegli adolescenti che ci guardano e ci imitano. Questo è in sintesi lo specchio negativo della nostra società che attraverso le immagini colpisce direttamente e senza difese la fantasia dei ragazzi e che crea in tutti noi un disagio, un malessere latente che ci fa guardare con nostalgia al passato, perché oggi ci sentiamo strumenti di un meccanismo dove la scelta libera diventa condizionata da altri strumenti subdoli e insidiosi; la nostra è diventata una società di parole e di promesse e non più di principi; un sistema che non lascia al singolo nessuna difesa; dove la piccola frangia di chi ha si potenzia sempre di più a detrimento di chi non ha e non ha mezzi per avere… e specialmente dei giovani; ogni giorno ci sentiamo defraudati del corretto vivere e non abbiamo armi di difesa perché troppo forte è il potere mediatico che ci sottrae anche la capacità di pensare e di riflettere, e i più danneggiati sono i ragazzi. La scuola, la famiglia e chi per essa non possono da soli assolvere il loro compito di educatori perché troppo forte è l’incidenza esterna e troppo negativo lo specchio di chi dovrebbe essere esempio primo… e spontanea viene la domanda: “Da dove nasce la violenza che ci circonda, e quella degli stadi? Da chi bisogna imparare? Quale linguaggio adoperare? Cosa rispondere ai nostri ragazzi e ai giovani, che vogliono partecipare e chiedono sicurezze e certezze? Chi additare a mo’ di esempio? Quali principi insegnare, se questi vengono quotidianamente vilipesi e calpestati?”

L’educazione, come detta la stessa Pedagogia, è il cardine della società e pertanto implica l’insegnamento, e non solo a scuola, di principi e valori.

È necessario uscire dal “buco nero” della diseducazione e riappropriarci della nostra capacità di educatori a tutti i livelli; dobbiamo consorziarci contro ogni forma di strumentalizzazione; ognuno deve riprendere con responsabilità il proprio ruolo, e insegnare a capire, a discernere, a ragionare, ad acquisire il senso critico; per fare questo bisogna riscoprire il “focolare” domestico, il dialogo per confidarsi, confrontarsi, esserci. Bisogna riscoprire il “C’era una volta” e con esso la lettura, la scrittura, il sapere e il fare: la cultura deve riappropriarsi in ogni sede, dei suoi strumenti educativi e contrapporsi con forza ai falsi messaggi che inquinano i nostri ragazzi; “Educhiamoci” prima noi adulti se vogliamo educare i giovani; ognuno deve sentire su di sé la responsabilità di un mandato di continuità e non di distruzione; l’educatore sia esso maestro, genitore o qualunque altro ruolo ricopra, deve rispondere moralmente del compito di cui è investito e chi non si sente in sintonia con tale ruolo deve in coscienza rinunciarvi per dovere verso tutti; solo così facendo, potremo diventare per i giovani, “esempio” positivo e dare l’input per ricominciare.

Già in altri scritti, sparsi in queste pagine (Scuola - notizie e commenti), ho parlato degli adolescenti, perché l’adolescenza è a mio parere la fascia d’età più esposta a rischi di ogni genere, ed è verso gli adolescenti che dobbiamo rivolgere la nostra attenzione; la lezione è semplice: dialogo, comunicazione, apertura alla diversità, “Amore” sono le parole “chiave” di un processo che dobbiamo attivare, in uno scambio di ruoli tra educatore e educando; non è più tempo di dettare principi, è tempo di ascoltare chi annaspa in una palude che lo ingoia giorno dopo giorno; i giovani non ci chiedono ricchezze, ma Amore, quell’Amore che non sappiamo utilizzare per far crescere un cuore.

Chi vive la realtà della scuola, a qualsiasi livello, la conosce perfettamente e sa di avere in mano tutti gli strumenti per poter educare se crede fermamente nei valori della cultura, dell’educazione ma essenzialmente nei giovani: promessa e premessa per un domani diverso dall’oggi.

La vera lezione di vita si vive a scuola, in famiglia, in tutte le sedi della vita sociale e comunitaria e spetta a chi è preposto all’educazione in modo diretto o trasversale prendere atto di disagi e malesseri, campanello di allarme di uno stato di precarietà e di diffidenza, e intervenire per dare serenità, sicurezza e fiducia. Diverse dottrine e scienze concorrono allo studio dell’educazione ma la lezione più forte e autentica, perché vera, resta quella della quotidianità.

Teorie e parole non servono a risolvere una situazione degenerante che è sotto gli occhi di tutti ma che grottescamente si finge di non vedere; chi ha in mano l’informazione con parole e immagini, chi è preposto all’educazione, in qualsiasi settore della vita associativa, trasmetta messaggi positivi: che bellissimo è l’essere e niente è l’apparire; che il bullo è il più debole; che in ogni circostanza c’è chi è pronto a intervenire con atti e con parole; che gli adulti sono pronti a confrontarsi; che ci sono spazi aperti a tutti, giovani compresi; che il mondo è fatto a gradini per età ma tutte parimenti da considerare; che esistono ideologie capaci di coltivare le menti; che il mondo è fatto di mani che si stringono e non di risse pubbliche: i ragazzi ci guardano e questo si aspettano e se un giorno, il mio Pinocchio si deciderà a diventare bambino, una veste che rifiuta per paura dell’adulto (vedi articolo), allora avremo vinto la battaglia contro la nostra negligenza e ricomincerà la rigenerazione in cui gli adulti daranno la mano ai giovani, i giovani agli adolescenti, gli adolescenti ai ragazzi, questi ai bambini e così via fino a raccoglierli piccolissimi e a creare un meraviglioso circolo di vita e l’educazione si nutrirà di tali meriti e scoprirà che i ragazzi, indistintamente vogliono vivere da protagonisti il processo di rinascita, perché ne hanno diritto; i giovani sono la nostra forza, la parte più bella e più sana della società, noi adulti non abbiamo il diritto di inquinarli; essi posseggono curiosità, potenzialità, creatività, spirito critico e forza di volontà inimmaginabili, una ricchezza alla quale noi adulti possiamo solo attingere e con umiltà se vogliamo ricominciare un rapporto di intesa e di complicità.

 

Anna Lanzetta


Articoli correlati

  Anna Lanzetta. Mostra Fotografica: Ritratti della Memoria
  Anna Lanzetta: Letture per l'estate 1. Con il gioco della recensione...
  Breve nota su Efeso per incorniciare le fotografie di Anna Lanzetta. Fotoalbum 10
  Anna Lanzetta: Contro l’analfabetismo della sicurezza
  Antonio Possenti dipinge Campana. Una fiaba triste. Mostra a Firenze in Palazzo Vecchio
  Anna Lanzetta: Sul concetto di "utile" insegnando. Pacato dissenso da Ugo Sentito
  I poemi di Ossian: Daura e Arindal
  Anna Lanzetta: Quando Filippo Lippi pittura narrando. Dipinti per gite scolastiche 1
  Anna Lanzetta. Per ricordare Dante
  Anna Lanzetta: Elementi del Neoclassicismo in Canova, David e Gros
  Maria Lucia Querques: Commento su il concetto di "utile" insegnando
  Anna Lanzetta. Tra le meraviglie d’Italia: Il Vesuvio nelle impressioni di Antonio Stoppani
  Anna Lanzetta: Bestialità odierne. Razzismo e impronte digitali.
  Anna Lanzetta. Invito alla lettura
  Anna Lanzetta: Difendiamo i nostri valori
  Anna Lanzetta: "Sapere per creare" al palazzo del Podestà del Galluzzo di Firenze
  Anna Lanzetta: Il diritto all’Arte per gli studenti degli istituti tecnici.
  Anna Lanzetta: La forma del libro. Dal rotolo al codice, secc. III a.C.- XIX d. C.
  Anna Lanzetta: "Ritratti di famiglie delle dinastie cinesi" al Museo Bellini di Firenze
  Anna Lanzetta. Storia di una chiocciola e di un lumacone
  Anna Lanzetta: Sul “Giorno della Memoria”. Riflessione per non dimenticare.
  Anna Lanzetta. Contro la violenza: dignità e amore
  Anna Lanzetta / Maria Lucia Querques. Un po' di educazione stradale a scuola?
  Anna Lanzetta: Il mio angioletto azzurro
  La Locride. Sulle orme della storia. Viaggio tra arte e cultura 1
  Maria Lucia Querques: Quando emigravamo noi italiani con la valigia di cartone
  Anna Lanzetta: Un amore impossibile
  Anna Lanzetta. Storia del sole e della luna
  Anna Lanzetta: Cenerentola, storia di una principessa
  Anna Lanzetta. Viaggio a Varanasi tra luci e ombre
  Rigoletto: Storia tragica di un buffone di corte.
  Anna Lanzetta. Il peso delle parole. Il valore della “storia”
  Anna Lanzetta: Il miracolo di San Gennaro
  Anna Lanzetta: “Romanzo storico e pittura di storia”. Arte per gli istituti tecnici 1
  La letteratura insegna: Luigi Pirandello e Corrado Alvaro nel gioco della vita
  Anna Lanzetta: Sulle Lettere a Lucilio di Seneca, sulla mia lettera a Silvia Biancalani
  Anna Lanzetta: La Fotografia racconta. Firenze al tempo di Cézanne.
  Anna Lanzetta: Tra cuore e batticuore “Febbre d’Amore”. Recensione di Tellus 29
  Anna Lanzetta: Una scuola senza sorriso
  Anna Lanzetta. Contro la disumanità, il cuore
  Anna Lanzetta: Invito all’opera “Elettra” di R. Strauss. Teatro Comunale di Firenze
  Anna Lanzetta: L'ora di religione tra proteste e dissensi.
  “Sapere per Creare” (Parte Seconda) a cura di Anna Lanzetta
  Anna Lanzetta. Contro la violenza, la cultura
  Anna Lanzetta. Sapere per Creare
  Anna Lanzetta: La Madonna dei Tramonti di Pietro Lorenzetti. Dipinti per gite scolastiche 2
  Anna Lanzetta: Medioevo romantico: Manzoni, Hayez, Verdi
  Obama alla casa Bianca. Breve antologia per gli studenti sulle lotte dei neri d’America.
  Anna Lanzetta: “ArteMobile. Dalla Pietra al Chip” una mostra per tutte le età
  Anna Lanzetta “La tragedia di un personaggio” di Luigi Pirandello
  Ricordando con Joyce Lussu la Shoah
  Anna Lanzetta. Il “sole” è vita, ma non il “sole di Adro”
  Anna Lanzetta: Pittura di Storia. Prima parte: Contesto storico-culturale
  Anna Lanzetta. Con il filo spinato nel cuore
  “Sapere per Creare” (Parte terza) a cura di Anna Lanzetta
  Anna Lanzetta: La pittura di Ottone Rosai a Palazzo Medici Riccardi
  Alessandra Borsetti Venier: “Addio, mia bella, addio…” il libro di Anna Lanzetta
  Ricordando con Primo Levi l'orrore dell'Olocausto nazifascista degli ebrei
  Anna Lanzetta: Una proposta per l'estate. Leggere-inventare con il gotico
  La Locride. Sulle orme della storia. Viaggio tra arte e cultura 2
  Anna Lanzetta: I rischi degli adolescenti. Sui debiti di gioco e la baby prostituzione
  Anna Lanzetta. Un regalo per Natale? Un atto d’amore.
  Romeo e Giulietta. Dalla lettura alla ri-scrittura degli studenti
  L’arte di raccontare. La meravigliosa storia di Shéhérazade. A cura di Anna Lanzetta 1
  Il Trovatore di Giuseppe Verdi. Melodramma per la scuola
  Anna Lanzetta: La scuola modello Gelmini ovvero caos demenziale
  Anna Lanzetta: La scuola nella tana dei serpenti tra retrocessioni e pregiudizi
  Anna Lanzetta: Vi consiglio ‘A menesta ‘mmaretata
  Anna Lanzetta. Dalla sofferenza privata al dolore universale: la natura come simbolo
  Napoli. Il Rione Sanità
  Anna Lanzetta: Sono sempre più soli. Sulla morte di uno studente adolescente.
  Anna Lanzetta. I ragazzi delle “baby gang”
  L’arte di raccontare. Il racconto di Shéhérazade. Sinbdad il Marinaio. A cura di Anna Lanzetta
  Anna Lanzetta. Il male della scuola: la dispersione
  Ricordo di Mario Luzi per tutti i lettori e per gli studenti
  Il Fantastico. L’esempio del “Codice antico” con Kandinskij
  Anna Lanzetta: da La Môme a La vie en rose. Una lezione di cinema e di vita.
  Anna Lanzetta: Scacchi e poi recitare, ballare e cantare la vita
  L’ascesa al monte Ventoso nelle impressioni di Francesco Petrarca. A cura di Anna Lanzetta
  Anna Lanzetta: Una fiaba per capire, una mostra per riflettere. Pinocchio a Palazzo Pitti.
  Anna Lanzetta: Sguardi d'artisti. Dal Neoclassicismo al Simbolismo. Mostra a Firenze.
  Anna Lanzetta. Storia del valzer delle lucciole
  Anna Lanzetta: Noi diciamo NO! Dalle ronde fino alla stampa del CAPO
  Il Fantastico nell’epica classica 2
  Alessandra Borsetti Venier. “Firenze nel cuore” di Anna Lanzetta
  Anna Lanzetta: Sullo Sportello Sostegno Studenti e lo stress degli studenti.
  Anna Lanzetta: Giudicati o giudicanti
  Anna Lanzetta: Uniti contro ogni violenza come educatori.
  Anna Lanzetta: Vincenzo Cabianca e la civiltà dei Macchiaioli tra Storia e Letteratura.
  “Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana ed europea”. Presentate da Anna Lanzetta
  “Mai più guerra” con il viatico dei disegni di Käthe Kollowitz
  Anna Lanzetta: A proposito dell’immagine
  Anna Lanzetta: Cézanne a Firenze e la mostra a Palazzo Strozzi
  Anna Lanzetta: Viaggio a Matera
  Anna Lanzetta: “Pasqua a New York” di Blaise Cendrars
  Anna Lanzetta. Omaggio a Matera 1
  MultiMedia presenta Anna Lanzetta: La Breccia di Porta Pia
  Anna Lanzetta. Il valore della parola e della cultura
  Anna Lanzetta. Armonie di un giardino toscano
  Anna Lanzetta. Storia di una lira e di un violino
  Anna Lanzetta: Il mio saluto a Evelina Simonelli ragionando di pensione e di scuola
  Aspettando Natale con Hans Cristian Handersen. Fiaba per studenti di ogni età
  Anna Lanzetta: Il noir di Silvia Ballestra su Chiavenna. Sugli studenti che lo leggono.
  Anna Lanzetta. “Parole e pensieri di Bona Bianchi, donna di Piombino”
  Anna Lanzetta. Un libro dedicato alla natura e all’ambiente
  Il Vesuvio nelle impressioni di Antonio Stoppani. A cura di Anna Lanzetta
  Geografia cristologica: Basilio Magno, Gregorio di Nazianzo in Cappadocia. Fotoalbum 7
  Il Vesuvio nelle impressioni di François-René de Chateaubriand
  Anna Lanzetta: Al mio amico Giovanni Frediani
  Anna Lanzetta: L'"Amore" di Emma
  “Romanzo storico e pittura di storia”. Arte per gli istituti tecnici 2.
  Anna Lanzetta: Integrazione e intercultura. Sugli studenti stranieri in classe.
  La professoressa Anna: studentesse e colleghe: Mary, Ambra, Laura, Elena, Lucia.
  Ionio e Locride. Fotoalbum come illustrazione
  Anna Lanzetta. Per ogni donna, un racconto e un fiore
  Il Fantastico nell’epica classica 1
  Mary Katherine Hamnett: A proposito di “Cenerentola, storia di una principessa”.
  Anna Lanzetta: qualcosa che so sulla maturità, qualcosa che ricordo del mio esame.
  “Romanzo storico e pittura di storia”. “Massimo D’Azeglio e Ippolito Nievo”. Arte per gli istituti tecnici 4
  Il Signore degli anelli, Harry Potter, Il cavaliere inesistente, La tempesta...
  L’arte di raccontare. Il racconto di Shéhérazade. Sinbdad il Marinaio. A cura di Anna Lanzetta 3
  Dalla lettura alla scrittura: Il morso eterno di Dracula
  Anna Lanzetta. Studiare con l’arte: Giovanni Pascoli
  Anna Lanzetta: "Noi ci rifiutiamo". Guerra e pittura. L'esempio di George Grosz (1)
  Anna Lanzetta: Favurit, Favurit. Tra versi e prosa, il pranzo è servito
  Anna Lanzetta: Un’estate insieme (divertendoci con la scrittura) 1
  Anna Lanzetta: Madonna col bambino di Filippo Lippi a Palazzo Medici Riccardi di Firenze
  Anna Lanzetta: 31 Dicembre, Cenone di Capodanno: dalle otto a mezzanotte
  Anna Lanzetta: “Romanzo storico e pittura di storia”. Arte per gli istituti tecnici 3
  Romanzo storico e pittura di storia (5). Visita alla Galleria d’Arte Moderna Firenze
  Il fantastico mondo del re degli Elfi
  Anna Lanzetta: Voto in condotta. Condanna (per gli adulti) senza appello
  Napoli. I giovani del Rione Sanità
  Dal discorso tenuto da Barack Obama all'Università del Cairo. Proposta per gli esami.
  Anna Lanzetta: Marco Polo. Una proposta per l’estate 2. Leggere e creare
  Anna Lanzetta: “Da Petra a Shawbad. Archeologia di una frontiera”
  Anna Lanzetta. L’Italia divorata dai roghi
  Anna Lanzetta. Il sentimento del dolore. Affinità tra Pascoli e Munch
 
 
Immagini correlate

  Anna Lanzetta - Matera- Cattedrale di sant’Eustachio
  Anna Lanzetta - Matera, interno di casa
  Locride - San Giovanni Therestys
  Anna Lanzetta - Matera-Santa Maria di Idris
  Locride - La Cattolica di Stilo
  Anna Lanzetta - Matera "I Sassi"
  Locride - Le Dolomiti del Sud
  Locride - Santa Maria di Monte Stella - Locride
   Locride - Panorama
  Vesuvio 1 - Chateaubriand
  Vesuvio 2 - Chateaubriand
  Locride - La fiumara
  Anna Lanzetta - Matera- La salita
  Anna Lanzetta - Matera-La Gravina
  Notte d’estate - Silenzio cantatore
  Moschea Blu - Interno - Istanbul
  Santa Sofia - Istanbul
  Santa Sofia, interno - Istanbul
  Pamukkale, La cascata pietrificata - Turchia 5
  Commerci sul Bosforo
  Ada Negri - La danza della neve
  Istanbul - Palazzo Topkapi
  Efeso - Teatro
  La fortezza di Rumeli Hisari - Bosforo
  Efeso - Il bassorilievo della Nikè
  Istanbul - La Moschea Blu
  Palazzo Beylerbeyi - Bosforo
  Efeso - Via dei Cureti
  La danza dei dervisci - Anatolia 6
  La Cappadocia - Anatolia 1
  Efeso - La fontana di Traiano
  Efeso - La biblioteca di Celso
  Bosforo
  Ponte sul Bosforo
  Lago salato, Anatolia 3
  I camini delle fate, Cappadocia-Anatolia 2
  Le tessitrici dei tappeti - Anatolia 7
  Gabriela Mistral - E' scesa la neve
  Valle di Göreme - Cappadocia-Anatolia 4
  Efeso - Impronta di piede nel postribolo
 
Commenti
Lascia un commentoLeggi i commenti [ 1 commento ]
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 74.9%
NO
 25.1%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 32755 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. +39 0342 610861 - C.F./P.IVA 01022920142 - REA SO-77208 privacy policy