Lunedì , 17 Giugno 2019
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Diario di bordo
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
Giuseppe Civati. Breve riflessione politica sulla legge elettorale
08 Gennaio 2017
 

Siamo nell’unica legislatura della storia repubblicana, e forse anche a livello mondiale, che si trova a votare due volte la riforma elettorale.

[Pausa di riflessione]

Ci troviamo di fatto al ritorno al Consultellum come base della discussione (della marmotta).

Quando proponevamo il Mattarellum nel 2013 e nel 2014, prima che Renzi optasse per l’Italicum, il quadro politico era molto diverso.

C’erano ancora centrosinistra e centrodestra, prima che si puntasse sul governo di legislatura (o quasi) che li superasse con le larghe intese e il patto del Nazareno. Lo stesso Grillo aveva dato segnali di apertura, anche se al solito contraddittori. Del resto, il governo allora in carica aveva promesso e chiesto la fiducia indicando la durata della legislatura in due anni. Ma poi si è deciso diversamente, nonostante la sentenza della Corte costituzionale (la data era quella del 4 dicembre 2013, tre anni prima della domenica del referendum costituzionale) avesse dichiarato l’incostituzionalità delle modalità di elezione e, soprattutto, di composizione delle due Camere.

Ora il quadro è mutato. Personalmente, essendo il politico più noioso di tutti i tempi, non ho cambiato idea. Meglio un deputato e un senatore eletti collegio per collegio, che i cittadini conoscano, magari con il doppio turno di collegio, appunto. Per scegliere persone riconosciute, che abbiano la loro constituency elettorale e politica, che possano esercitare quell’essere rappresentanti della Nazione che è stato troppe volte bistrattato. Che abbiano un legame con il loro partito, ma anche (e soprattutto) con i loro elettori.

Pare che nonostante i proclami questa strada sia più impervia del previsto. E che si parli già di un Mattarellum rivisitato, con metà uninominale e metà proporzionale. Un Mattarellum alla tedesca, perché il sistema virerebbe così verso il sistema elettorale in vigore da tempo in Germania.

Un’altra soluzione ancora più probabile è che si riparta, come scrivevo qualche riga fa, dal Consultellum.

Sono convinto che la Consulta interverrà solo parzialmente e soprattutto sulla questione più incredibile: che, grazie alla scarsa lungimiranza e all’azzardo di chi ha votato l’Italicum con fiducia, ci si trovi ad avere due sistemi elettorali diversi, già contestati dalla sentenza 1/2014 (quella ‘prima’).

Quindi si ripartirà con tutta probabilità dalla legge emersa dalla precedente sentenza. E lo si farà ritoccando soglie e premi. Anzi, passando dal premio al bonus, ovvero un premietto, così chi vince in realtà da solo non potrà comunque governare (soprattutto i 5 stelle, è chiaro). Se il premio era sbagliato, il bonus parziale è ridicolo. Distorce la rappresentanza senza nemmeno garantire la governabilità.

Del resto, quando in Italia il Pd ha iniziato a proporre il modello greco, Tsipras e i greci si sono subito precipitati a modificare la legge elettorale e cancellare il premio.

Una soluzione del genere potrebbe essere sollecitata da chi ha fretta, come il premier ‘uscito’. Fretta che già lo ha condannato con le sue ‘riforme’ bocciate dai cittadini e dalla realtà, ma che evidentemente rimane l’unico canone che il Nostro (anzi, il Loro) conosce.

Se posso permettermi, credo che non ci siano molte alternative all’idea di fare esattamente il contrario dell’Italicum, ovvero optare per un sistema che sia già in vigore in un altro Paese europeo.

Il mio è solo un consiglio a chi in Parlamento ha molti numeri e finora ha dimostrato di avere poche idee e molto confuse. E che in pochi mesi deve risolvere i guai che questa legislatura ha creato. E non è stata colpa della marmotta, e nemmeno delle stelle, ma di chi ha scelto un impianto politico che ha portato a questa pessima situazione. Senza ascoltare chi esprimeva cautele e preoccupazioni di ordine democratico e costituzionale.

 

Giuseppe Civati

(dal blog [ciwati], 8 gennaio 2017)


Articoli correlati

  Uninominale e maggioritario. Il sistema elettorale radicale
  Arriva col treno l'ultimo numero del GAZETIN
  Felice Besostri. Un popolo “archepensevole” (in senso orwelliano)
  Maurizio Turco. Legge Elettorale: solo convenienze, mai convinzioni, tantomeno legalità
  A proposito della reintroduzione del proporzionale
  Claudia Osmetti, Domenico Letizia. Doveri di Libertà
  Appello per l'uninominale
  Lidia Menapace. Quale democrazia?: paritaria, di genere o rappresentativa?
  La soluzione per la legge elettorale che aspettiamo da otto anni
  LeG. Mai più alle urne con questa legge
  Vincenzo Donvito. Spending review ed election day
  Perché voterò e voterò no ai tre referendum elettorali del 21 e 22 giugno
  Andrea Pertici. Il pasticcio sulla legge elettorale e le prospettive per l’immediato futuro
  Marco Pannella. L'uninominale secca
  Critica liberale. Riforme elettorali ed istituzionali
  Enea Sansi. Franceschini, gli impegni, Pannella, il referendum
  Francesco Verducci. Abrogare il Porcellum e tornare alla “legge Mattarella”
  Lidia Menapace. Oltre gli auguri: vi parlo del sistema elettorale
  Amedeo Barletta. La bozza Vassallo - Ceccanti e l’eterno dibattito sul sistema elettorale
  MayDay! 'Allarme rosso' per la legge elettorale
  I vescovi ci indicano la retta via proporzionale per le migliori istituzioni?
  Vincenzo Donvito. Contro il Parlamento dei nominati dal potere. Non mollare!
  Claudio Madricardo. “L’Italicum come il Porcellum. È incostituzionale”
  Via la cattiva modifica della Costituzione; adesso via la pessima legge elettorale!
  Martina Simonini. Così è se vi pare (o anche se non)
  Andrea Ermano. Il percorso misterioso
  Raniero La Valle. La legge beffa
  Lega per l'uninominale. I nuovi organi e le decisioni prese
  Berlusconi e Veltroni favorevoli al maggioritario uninominale
  Giuseppe Civati. A proposito delle commissioni (e della legge elettorale)
  Benedetto Della Vedova. Difendere il bipolarismo
  Anna Finocchiaro e Luigi Zanda. Forse non tutti pensano che il Porcellum vada archiviato
  ADUC. Tagliare il numero dei Parlamentari?
  Emanuele Rigitano. Sistema elettorale: i particolari faranno la differenza
  Legge elettorale. Sì all’appello di Italia Unica contro Italicum
  Mario Staderini. Come nelle dittature
  Radicali Italiani. I tagli possibili alla casta di cui nessuno parla
  Valter Vecellio. Riforma americana e anglosassone
  Siamo su “Scherzi a parte”?
  Felice C. Besostri. Prepariamoci a battere il semi-presidenzialismo
  “Non lasceremo sopravvivere questa indegna legge”
  A Roma il 20 febbraio, Assemblea per l'Uninominale
  Felice Besostri. Il gioco delle tre tavolette
  Ricette veloci. 1 - La legge elettorale
  Giuseppe Civati. La campagna dei bottoni
  Enrico Borg. Giustizia: Se il Pd continua a fare spallucce sui referendum
  Giuseppe Civati. Oggi Manifesto
  Amnistia: “Renzi fu durissimo contro, io sono a favore”
  Giuseppe Civati. Lettera alla Presidente della Camera sul fine vita
  Giuseppe Civati. Errata corrige
  Carlo Troilo. Sulla eutanasia Cuperlo e Civati non sono di parola
  Giuseppe Civati. Nessuna forzatura sulla Costituzione
  Sergio Staino. Voto di fiducia
  Anche a Sondrio... è possibile
  Civati: “Sì a matrimonio egualitario, affidi e adozioni gay”
  Il PD farà le primarie anche per la scelta dei candidati al Parlamento
  Giuseppe Civati. I numeri del Senato e il referendum chiesto, non concesso
  Martina Simonini. “Non mi adeguo”. E sto con Civati
  Giuseppe Civati. La settimana degli F-35
  Sabato 29 marzo, “il giorno legale”
  Giuseppe Civati. E dopo i fantastici 5, ecco i magnifici 7
  Stefano Rodotà. La politica del coraggio e dello sguardo sul futuro
  Caro Stefano, c’è davvero bisogno di un nuovo partito?
  Giuseppe Civati. Perdere un treno pur avendo sessanta giorni a disposizione
  Incontri ravvicinati della Terza Repubblica
  Pippo Civati. Si discute nel PD: nel patto di governo riduzione spesa per F-35
  Sergio Staino
  Giuseppe Civati. Missione impossibile (ma però)
  Valentina La Terza. E come titolo il post in cui dico che voto Civati?
  Giuseppe Civati. Non ci resta che scegliere (ripropost)
  Giulio Cavalli, Pippo Civati. Pane e primarie
 
 
 
Commenti
Lascia un commentoLeggi i commenti [ 1 commento ]
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 74.8%
NO
 25.2%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 24762 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. e Fax 0342 610861 C.F./P.IVA 00668000144 - SONDRIO REA 46909 - capitale sociale € 7.000 i.v. privacy policy