Giovedì , 20 Giugno 2019
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Diario di bordo
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
Giuseppe Civati. Nessuna forzatura sulla Costituzione
30 Marzo 2014
 

Pietro Grasso dice oggi in una lunga intervista concessa a Repubblica che non si deve abolire il Senato.

Per la verità, nemmeno la proposta del governo va nella direzione dell'abolizione del Senato, ma in una sua riformulazione.

Prima considerazione: meglio non parlare di abolizione se non è un'abolizione (come già per finanziamento ai partiti e province).

Seconda considerazione: bisogna sempre cercare di distinguere, come insegnavano gli antichi, la democrazia dalla demagogia. Perché se il punto è semplicemente di non pagare i senatori, e sceglierli tra amministratori e politici che già stanno facendo altro, allora il Senato sarà debolissimo. E comunque costoso, perché le voci di spesa più consistenti delle Camere sono rappresentate dai costi di gestione. Quanto alle indennità, anche se abolite, prevederanno dei rimborsi. E se i rimborsi non se li accollerà il Senato, se li accolleranno Comuni e Regioni che invieranno i propri delegati. A meno di non pensare che un sindaco devolva tutto il proprio stipendio per andare a Roma. Che non mi pare né giusto, né sensato. E va detto che attualmente i sindaci, anche non senatori, se vanno a Roma, sono rimborsati dal loro Comune. Se si vuole fare qualcosa, come abbiamo spiegato tante volte, si possono dimezzare gli stipendi di deputati e senatori, domani mattina, e raggiungere l'obiettivo che il governo si è posto senza mortificare la rappresentanza.

Terza considerazione: quando, in occasione della prima riunione della direzione, dissi che o si aboliva il Senato o era il caso di evitare pasticci, proprio a questo mi riferivo. Che se il Senato rimane, è il caso che abbia funzioni 'alte' e compiti specifici. E che i suoi membri non siano tutti eletti indirettamente, ma (se non tutti, in larga parte) direttamente dai cittadini. Non si capisce perché i cittadini non dovrebbero votare direttamente: o, meglio, si capisce, perché ormai i cittadini non votano più. Tutto diventa di secondo livello e la stessa legge elettorale approvata dalla Camera consente ai politici (ai capi, in particolare) di scegliere molti degli eletti, grazie al sistema delle liste bloccate e delle candidature plurime.

Per questo motivo, abbiamo presentato una proposta alla Camera e una sarà depositata nelle prossime ore al Senato, da senatori del Pd e di altri gruppi. Proposte 'gemelle' che vanno nella stessa direzione.

Come ha sostenuto Walter Tocci nella riunione dei gruppi parlamentari del Pd (alla presenza del premier) di mercoledì scorso, non è ammessa nessuna forzatura governativa sulla riforma costituzionale. Nessun aut aut, nessun «prendere o lasciare». Perché è giusto che emerga una soluzione parlamentare e che vi sia il massimo consenso delle forze politiche rappresentate. E perché l'articolo 67 della Costituzione è da osservare sempre, ma in particolare quando si tratta della riforma della Costituzione stessa. Quanto alla particolarità della situazione attuale, la cautela è obbligatoria per un Parlamento eletto con un sistema elettorale in contrasto con la Costituzione, come sappiamo.

A proposito del consenso delle forze politiche, leggendo i giornali, si scopre che, oltre a una consistente componente dei senatori del Pd, anche altre forze (penso a Ncd e a quanto pare la stessa Forza Italia), immaginano un Senato elettivo, con un'eventuale quota di senatori eletti dalle Regioni, come previsto dalla proposta a mia firma.

Per superare il bicameralismo perfetto e averne uno migliore, non pasticciato, né demagogico. Una Camera politica, da una parte, e una Camera 'alta', di garanzia e di coesione territoriale. Camere autorevoli, composte da un numero molto minore di rappresentanti, con uno stipendio che si può dimezzare anche prima delle riforme costituzionali.

 

Giuseppe Civati

(dal blog [ciwati], 30 marzo 2014)


Articoli correlati

  Lidia Menapace. Il Senato regio
  Marco Perduca. Questa boiata del Senato non eletto
  Critica liberale. Riforme elettorali ed istituzionali
  Giuseppe Civati. I numeri del Senato e il referendum chiesto, non concesso
  Marco Perduca. Sul futuro del Senato...
  Lidia Menapace. Referendum s-confermativo
  Giannino. Abolizione del Senato
  Enrico Borg. Giustizia: Se il Pd continua a fare spallucce sui referendum
  Giuseppe Civati. Non ci resta che scegliere (ripropost)
  Giuseppe Civati. Oggi Manifesto
  Stefano Rodotà. La politica del coraggio e dello sguardo sul futuro
  Giuseppe Civati. Lettera alla Presidente della Camera sul fine vita
  Giulio Cavalli, Pippo Civati. Pane e primarie
  Incontri ravvicinati della Terza Repubblica
  Giuseppe Civati. Errata corrige
  Carlo Troilo. Sulla eutanasia Cuperlo e Civati non sono di parola
  Giuseppe Civati. Breve riflessione politica sulla legge elettorale
  Sergio Staino. Voto di fiducia
  Giuseppe Civati. La campagna dei bottoni
  Amnistia: “Renzi fu durissimo contro, io sono a favore”
  Il PD farà le primarie anche per la scelta dei candidati al Parlamento
  Martina Simonini. “Non mi adeguo”. E sto con Civati
  Sabato 29 marzo, “il giorno legale”
  Civati: “Sì a matrimonio egualitario, affidi e adozioni gay”
  Giuseppe Civati. E dopo i fantastici 5, ecco i magnifici 7
  Giuseppe Civati. La settimana degli F-35
  Caro Stefano, c’è davvero bisogno di un nuovo partito?
  Giuseppe Civati. Perdere un treno pur avendo sessanta giorni a disposizione
  Giuseppe Civati. A proposito delle commissioni (e della legge elettorale)
  Pippo Civati. Si discute nel PD: nel patto di governo riduzione spesa per F-35
  Sergio Staino
  Giuseppe Civati. Missione impossibile (ma però)
  Valentina La Terza. E come titolo il post in cui dico che voto Civati?
  Anche a Sondrio... è possibile
  Grasso decide di rinunciare all’autodichia del Senato, ma solo contra personam
  Valter Vecellio. Gesti, “argomenti”. Da Francesco a…
 
 
 
Commenti
Lascia un commentoLeggi i commenti [ 1 commento ]
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 75.0%
NO
 25.0%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 24762 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. e Fax 0342 610861 C.F./P.IVA 00668000144 - SONDRIO REA 46909 - capitale sociale € 7.000 i.v. privacy policy