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Museo del Bitto e dei formaggi orobici di Albaredo per San Marco
Patrizio Del Nero, Sindaco di Albaredo per San Marco
Patrizio Del Nero, Sindaco di Albaredo per San Marco 
09 Ottobre 2006
 

Taglio ufficiale del nastro nella mattinata di domenica 8 ottobre, per il Museo del Bitto e dei formaggi orobici di Albaredo per San Marco, nel corso della quarta edizione della manifestazione “I sapori del Bitto”. L’inaugurazione della nuova ala espositiva della Porta del Parco di Albaredo, nata dalla collaborazione fra il Parco delle Orobie Valtellinesi e l’Amministrazione comunale della località orobica, è avvenuta alla presenza del Sindaco, Patrizio Del Nero, del Presidente del Parco delle Orobie, Walter Raschetti, del Presidente del Parco Nord Milano, Ignazio Ravasi, dell’Assessore provinciale all’Agricoltura, Severino De Stefani e del Direttore generale della Lega delle Cooperative della Lombardia, Gianni Beghetto.

«L’obiettivo di questo progetto», ha esordito il Sindaco di Albaredo, Del Nero «è tutelare e valorizzare le eccellenze agroalimentari locali diffondendo la cultura del prodotto tipico. La sezione della Porta del Parco dedicata al Bitto, che nasce nelle Valli di Albaredo e Gerola si propone di far conoscere tutti i formaggi tipici del versante orobico e in particolare della Valle del Bitto di Albaredo. Un progetto che ben si integra con la realizzazione del caseificio AlpiBitto che, coniugando innovazione e tradizione, intende porsi quale occasione di sviluppo per le comunità locali».

Nel Museo del Bitto i visitatori potranno approfondire la conoscenza, oltre che dell’ambiente naturale del Parco, dei formaggi tipici locali attraverso pannelli informativi, postazioni multimediali e materiale informativo. La riproduzione di un tipico calecc, costruzione in pietra dove si produce il formaggio, completa il percorso didattico che si rivolge alle scolaresche e a quanti desiderano conoscere le risorse della vallata orobica.

«Nel dare corso a questo progetto», ha spiegato il Presidente del Parco delle Orobie, Walter Raschetti, «abbiamo perseguito una triplice finalità. Innanzitutto promuovere la conoscenza non solo dell’ambiente naturale ma anche dei prodotti tipici delle nostre valli. È inoltre importante sostenere l’economia di montagna» ha aggiunto «per garantire il presidio del territorio e lo sviluppo sociale ed economico delle popolazioni che vivono e lavorano all’interno dell’area protetta, oltre a incentivare forme di turismo sostenibile». Il Presidente del Parco ha poi annunciato l’intenzione dell’area protetta di introdurre un marchio che tuteli e promuova le produzioni tipiche dell’area protetta, un progetto attualmente in fase di studio in collaborazione con la Fondazione Fojanini di Sondrio.

A rimarcare il sostegno dell’Amministrazione provinciale a iniziative che valorizzano il lavoro e le produzioni tipiche locali è stato l’assessore provinciale all’Agricoltura, Severino De Stefani. «Stiamo lavorando affinché vi sia un maggior riconoscimento delle peculiarità dell’economia di montagna nel prossimo Piano di sviluppo rurale 2007\2013» ha spiegato «e al tempo stesso portiamo avanti il progetto per la nascita di un consorzio unico di tutela per i prodotti tipici locali, con l’obiettivo di avere un distretto alimentare della provincia di Sondrio che garantisca un ulteriore salto di qualità alle eccellenze del territorio provinciale, secondo una sinergia indispensabile a rendere i nostri prodotti più competitivi sul mercato».

Durante la manifestazione, che si è aperta con la visita al caseificio AlpiBitto e alla casera del Bitto Valli del Bitto, durante la quale è stato possibile assistere alla lavorazione in diretta del latte per la produzione del tipico “matusc San Marco” di Albaredo, seguita dalla benedizione del formaggio Bitto, è stata presentata in anteprima la pubblicazione I formaggi del Bitto, storia e tradizioni, di Paolo Canale, che racconta per testi e immagini l’origine e le tecniche di lavorazione dei formaggi orobici.

Nel pomeriggio una giuria di esperti ha infine decretato i vincitori del Concorso riservato ai produttori delle Valli del Bitto di Albaredo e Gerola.

 

Addetto stampa

Parco delle Orobie Valtellinesi

 


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