Venerdì , 03 Aprile 2020
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Critica della cultura > I Care... communication
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
Rosario Amico Roxas: Terrorismo e democrazia 1
13 Maggio 2009
 

Crisi economica o crisi politica”.

Quale democrazia?

 

Vivere l’attuale crisi deve poter significare anche capirne le origini, le cause, uscendo dall’agone delle falsità e delle ipocrisie. Il mondo è stato catapultato dentro una crisi che viene limitata alla sua natura economica, mentre si tratta di una crisi politica, provocata dalla crisi del capitalismo.

Periodicamente il capitalismo entra in crisi per rinnovarsi, ma in questa circostanza la crisi è stata rimandata artatamente fino a diventare crisi del sistema e crisi della politica, perché si tratta di irrevocabile crisi di questa democrazia diventata selettiva e scivolata nel liberismo e nella esclusiva logica del mercato.

La democrazia genera, produce e favorisce il capitalismo, la logica del mercato, e l’economia della finanza, trascurando l’economia del lavoro che si trasforma in merce reperibile nel mercato dello sfruttamento. Ma quando il capitalismo si è affermato, allora rinnega la democrazia e afferma l’autoritarismo a tutela degli interessi di quei pochi che detengono le leve del nuovo potere dell’economia.

Emerge l’avidità di pochi che soffocano le esigenze dei moltissimi; riemerge il neo-colonialismo non più politico bensì economico che sottrae alle fasce più deboli e ai popoli più impreparati anche il diritto all’indispensabile. La reazione, pur se legittima, viene identificata come “terrorismo” e combattuta con mezzi sproporzionati, adibiti a terrorizzare le popolazioni e non a vincere una impari lotta. Il terrore delle popolazioni, bombardate nei luoghi di civile convivenza, mercati, moschee, scuole, viene interpretato come l’arma vincente degli aggressori che recitano la loro litania come un ossessivo ritornello.

 

Ecco l’ultimo ritornello: lotta al terrorismo per la democrazia, ma quale democrazia?

Quella che si fonda sullo sfruttamento della forza lavoro, che impoverisce il proletariato erodendogli progressivamente la sanità, le pensioni, il livello di vita attraverso l’intensificazione della giornata lavorativa e la diminuzione del potere d’acquisto; che garantisce per il futuro soltanto disoccupazione e precarietà?

Quella democrazia che si propone militarmente sulla scena internazionale come feroce predatrice delle materie prime strategiche?

Che usa il terrorismo sino a che è coincidente con i propri interessi e lo combatte solo quando gli obiettivi non coincidono più?

Che si propone come fautrice e garante del liberismo economico pretendendo l’abbattimento delle barriere ai suoi capitali e alle sue merci, mentre pratica il protezionismo all’interno del suo mercato?

Che blatera di concorrenza sleale nei confronti di quei paesi che hanno un costo del lavoro molto più basso, senza sindacalizzazione e tutele della forza lavoro, per poi rincorrere quelle stesse situazioni attraverso la delocalizzazione della propria produzione e dell’investimento dei suoi capitali?

Quella democrazia che impone ai paesi arretrati, attraverso il Fmi, politiche virtuose come le priva-tizzazioni, bilanci pubblici positivi, restrizioni d’ogni sorta verso i lavoratori, e contemporaneamente si esprime economicamente con una serie impressionante di deficit che la porrebbero al di fuori di qualsiasi contesto sociale internazionale?

 

Una democrazia che si permette il lusso, in nome dell’antiterrorismo, di praticare le azioni più odiose e violente nei confronti delle popolazioni civili dei paesi che invade, consentendo ai propri militari di praticare qualsiasi atto di violenza, torture, pulizia etnica e terrorismo, senza dover rispondere ai tribunali penali internazionali, perché i soldati americani possono rispondere solo alla magistratura civile americana o al suo corrispettivo militare?

Quella democrazia che, non firmando gli accordi di Kyoto, per altro molto blandi, contribuisce ad inquinare il mondo ma che non vuole pagare dazio perché troppo elevato per la competitività delle sue imprese?

Quella democrazia che rincorrendo i suoi interessi e gestendo in campo internazionale le sue contraddizioni, sta trasformando il mondo in uno scenario di guerre e di barbarie infinita?

 

Rosario Amico Roxas

 

 

(continua)


Articoli correlati

  Rosario Amico Roxas: 'Quando la terra non sa di pane. Palestina'. Memorie amiche (2)
  Rosario Amico Roxas: Terrorismo e democrazia 2
  Rosario Amico Roxas: Il Crocifisso come tradizione.
  Rosario Amico Roxas: Il Diritto canonico contro Eluana e Welby e pro banda della Magliana!
  Rosario Amico Roxas. La crisi della democrazia
  Rosario Amico Roxas: Il capitalismo e la crisi.
  Rosario Amico Roxas. Emilio Fede dimentica il Berlusconi abortista!
  Rosario Amico Roxas: Il cattolicesimo di Ratzinger (parte 1ª)
  Rosario Amico Roxas: Rivendico da cattolico il silenzio sul caso di Eluana Englaro.
  Rosario Amico Roxas: Il cattolicesimo di Ratzinger (parte 2ª)
  Rosario Amico Roxas: "Confiteor". Memorie amiche (4)
  Rosario Amico Roxas: Sanità in Sicilia ovvero poteri forti e politica debole
  Rosario Amico Roxas: Il cattolicesimo di Ratzinger (parte 3ª ed ultima)
  Rosario Amico Roxas: Terrorismo e democrazia 3
  Rosario Amico Roxas: Rileggendo la Centesimus Annus
  Rosario Amico Roxas: Il cattofascismo che avanza in Italia
  Rosario Amico Roxas: Il Catechismo di Ratzinger e la guerra. Nuovo Catechismo (2)
  Rosario Amico Roxas: Negazionismo lefebvriano e sionismo.
  Rosario Amico Roxas: Esibizione di Berlusconi con comparse il 2 giugno a Roma
  Rosario Amico Roxas: Come il dittatore Berlusconi oscura Internet
  Rosario Amico Roxas: "Giovanni paolo II". Memorie amiche (3)
  Rosario Amico Roxas: Il delirio statuario dell'imperatore Berlusconi I
  Rosario Amico Roxas. Per gli Stati Uniti d’Europa
  Rosario Amico Roxas: Far carriera in Italia pur essendo asini. Renzo Bossi e Noemi Letizia.
  Rosario Amico Roxas: Il diritto di parlare e il dovere di tacere. Nuovo Catechismo.
  Rosario Amico Roxas. Hai voglia a mette rhumme…
  Rosario Amico Roxas, con lettera di Guido da Milano
 
 
Immagini correlate

 
Commenti
Lascia un commentoNessun commento da leggere
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 74.1%
NO
 25.9%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 32755 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. +39 0342 610861 - C.F./P.IVA 01022920142 - REA SO-77208 privacy policy