Giovedì , 05 Dicembre 2019
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Diario di bordo
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
Niccolò Bulanti. E ancora ci dividiamo... 
Opinioni sullo schiaffo razzista che colpisce il Paese
Studenti milanesi in piazza dopo l
Studenti milanesi in piazza dopo l'uccisione 'Abba' Abdul Guiebre (18/09/2008)  
01 Novembre 2008
 

Sono effettivamente stanco. Stanco di dover risultar stancante agli occhi di piombo di chi questi problemi li affronta scrollando le spalle o alzando il bavero del suo impermeabile d'indifferenza cercando di avanzare, senza ben conoscere la destinazione, in questa tormenta. Ma effettivamente sono stanco.

Del razzismo.

E non dite che non esiste, non sono qua a resuscitare un morto, bensì a cercare di rompere l'osso del collo di un mostro troppo vivo e farne carne morta. Marcisca il suo corpo nell'odore di decomposizione che già emana intaccando e decomponendo appunto la nostra società!

Si chiamano Abdul, magari hanno gli occhi a mandorla, a volte capelli crespi, sangue rosso (?!) e pelle di svariate sfumature più scure della nostra: quel bel bianco, il bianco puro, quello ci dicono sia senza peccato. Dovremmo esser sporchi dentro allora, e molto. Siamo sporchi dentro, e molto. Senza generalizzare, portiamo ancora dentro il sudiciume che ci ha sempre contraddistinti nella storia, un sudiciume razzista, gonfio d'arroganza ma che, ai miei occhi, non è che misera presunzione di persone che hanno certamente una vita tristissima.

Mi dissocio subito in queste prime righe; ancora una volta quanto mi disonora essere italiano quando l'immagine che ci costruiamo del “Bel Paese” (che ora ha solo diritto di stare a nome di un noto formaggio) è questa soffocante miscela di desolazione, sangue rappreso e catene arrugginite.

Non penso che abbiamo fatto molti passi avanti anzi, considerando che il passare del tempo dovrebbe di per sé essere garanzia di miglioramento, ne abbiamo fatti più d'uno indietro dai tempi in cui sulle vetrine dei negozi vi era scritto: vietato l'accesso a cani ed Ebrei. Oggi quelle scritte di divieto non campeggiano più alla vista pubblica su un vetro (per ora) ma albergano decise nella più privata parte dell'animo di coloro che si trasformano in aggressori razzisti, questi “grandi difensori di non so cosa” che, senza nasconderci troppo dietro quello che si possa o non possa dire, hanno il “tacito ma non troppo” via libera da questo governo.

Governo colpevole d'istigazione al razzismo e complicità nel reato.

Istigazione, perchè il popolo ignorante, di cui oggi l'Italia ha una bella collezione di soggetti seduti in prima fila, vede quello che gli viene messo sotto il naso: le scelte, le motivazioni, l'operato di mosse politiche che dei diritti umani ne fanno un'espressione semplicemente composta da due parole. La Chiesa stessa, che non brilla per apertura mentale, riconosce e critica queste politiche, eppure i più “fantasiosi” tra coloro che in aprile ce l'hanno fatta ad assicurarsi una sedia a Roma, sono in prima fila con cartelloni raffiguranti una croce ed un cuore a raduni tedeschi a soffiare un fuoco crociato in nome di non so quale democrazia farneticando di invasioni barbariche parlanti arabo. Oltre a ragioni storiche, politiche, geografiche, economiche e sociali che sono alla base dell'odierna immigrazione e che non presento qui, e l'incoerenza dei soggetti in questione, effettivamente persi in una piccolissima ed ottusa follia, (la Chiesa dice no, e tu con la croce, perchè sei un “buon cristiano” e quindi a nome di essa ti presenti a sostenere con il tuo sì quello che lei bolla come no) abbiamo il prodotto più pericoloso: la paura, che dilaga fuoriuscendo da queste dighe irresponsabilmente aperte e va a toccare i soggetti più ignoranti (e che verranno tenuti tali crescendo tali anche i loro figli) dividendoli in due sottospecie; la prima, con paura autolesiva si chiude in se stessa e addio libero interscambio culturale e occasioni di crescita in ottica di una vasta, unita e bella umanità, la seconda, con paura lesiva e addio proprio fisicamente a esseri umani che, come dicevo prima, si chiamano Abdul, possono avere occhi a mandorla ecc. ecc.

Questi barbari pallidi hanno quindi il “tacito ma non troppo” via libera alle loro gesta da questo governo, complice, con tutta la misera forza dell'ipocrisia che usa nel negare questa responsabilità xenofoba. Eppure è proprio da aprile che queste ronde stanno impaurendo la nuova Italia, quella più colorata. Ed ecco altra incoerenza, non si può ferire e poi tentare di medicare perchè qualche paziente nella metaforica (e non) sala operatoria ci lascia la propria vita, quella scintilla di base che di tutti noi fa davvero un'unica famiglia; chiaramente deve esser superfluo dire che nemmeno il ferito deve esserci e non solo fisicamente, ma in qualsiasi dimensione discriminatoria.

Necessitiamo di un cambiamento radicale.

Non ho sentito di nessun rappresentante della maggioranza che abbia preso parte al corteo dai contorni decisamente politici organizzato per il diciannovenne ucciso a Milano. La notizia ha fatto propria la scena mediatica per qualche giorno, eppure, non una volta ho visto il sindaco Moratti dire una sola parola. Non avendo visto tutti i tg, nè letto tutti i giornali non posso escludere che non l'abbia fatto, ma di certo non con la forza che necessitava l'occasione perchè, in una simile, un sindaco, prima di tutto persona, se la prende completamente la ribalta della scena per dire qualcosa ai suoi cittadini. Ma del resto si sta preparando l'expo, un Abdul in meno per strada.

Alimentiamo l'odio con l'odio, è pericoloso: quando si nutre una cosa quella cresce, una volta consapevole della sua forza poi, agisce senza ragione. Certo è che non possiamo aspettarci che colui che si piglia uno schiaffo sia Cristo, Gandhi o Martin L. King e si faccia pestare sull'altra guancia.

Non lo farebbero certo quegli italiani i quali questo articolo condanna, né i loro governanti. Attenzione allora, anche a chi, italiano, razzista non è: senta la sua parte di responsabilità sulle spalle cercando d'agire in funzione all'evitare nuovi episodi razzisti, a pervenirli, poiché il fuoco del razzismo razzista non è e brucia tutti.

Alcuni immigrati in protesta, cittadini italiani per legge (forse) ma non per gli occhi (certo), gridavano: “ma non siamo tutti Italiani?!” forse è tempo che la domanda-affermazione dica: “ma non siamo tutti esseri umani?!”.

Lo saremo quando le persone torneranno ad essere coloro che formano il governo e il governo non formerà più le persone, per lo meno non in questa ottica suicida. Permettimi di scrivere, che schifo, che vergogna.

Un cartello recitava: meglio nero bastardo che bianco assassino. Considerando che comunque il bastardo riferito al nero viene da un bianco, intimamente credo che a questa scritta i nostri occhi bianchi debbano abbassarsi e fare un umile e storico esame di coscienza.

Concludo davvero stanco e, se ti ho stancato, tranquillo, qualcuno lo è più di te.

 

Niccolò Bulanti

(da 'l Gazetin, ottobre 2008)


Articoli correlati

  Romeno e donna straniera incinta ultime vittime della guerra all’immigrazione? Due interrogazioni
  Valter Vecellio. Decreto immigrazione. Scende in campo il Vaticano
  Renato Pierri. La sensibilità della maggioranza
  Peppe Sini. Finisca la cecità, si salvino le vite
  Immigrazione. Regolarizzare lavoratori invisibili è una misura necessaria per il Welfare
  Maria Lanciotti. Sulla Ciampino-Roma alcuni anni fa
  Immigrazione. Ferrero tiri fuori i denti invece di invocare la piazza
  Chiara Moscatelli. Il “percorso” particolare dedicato alle migrazioni
  “Tutto quello che non vi hanno mai detto sull’immigrazione”
  Stato di emergenza nazionale? Una trovata autopromozionale che decreta il fallimento della legge Bossi-Fini
  Linda Pasta. Raggiungere Lampedusa: ultimo atto!
  Il razzismo ci rende insicuri. Assemblea pubblica a Roma, martedì 17 giugno
  Emmanuela Bertucci. L’Italia si muove a passo di gambero
  Dischi per l'estate
  Erveda Sansi. Noblesse
  Linda Pasta. Basta con il tiro al piccione!
  Espulsioni immigrati. “Le nuove norme italiane sono incompatibili con la Direttiva rimpatri”
  Marco Di Lello. Immigrazione: “Strage figlia della legge, torni dalle ferie la coscienza dei parlamentari”
  Vittorio Giorgini. Nomadismo
  Annagloria Del Piano. L’altra faccia di una storia: l’emigrazione italiana
  Immigrazione. Perché abolire i flussi
  Doriana Goracci. Storie dell’Italia di oggi
  Nuova legge immigrazione. Le promesse o gli impegni del ministro Ferrero come con le droghe?
  Gruppo EveryOne. Brutalmente aggrediti due ragazzi romeni e l'intera famiglia
  Elisa Merlo. Ama il prossimo tuo
  Attilio Doni. Ai cristiani che vogliono il crocifisso nelle aule scolastiche o sulla bandiera
  Mario Staderini. Dalle pagine dell'Unità un appello al PD
  Immigrazione. No al reato di clandestinità e cittadinanza italiana in tempi certi
  240 immigrati in sciopero della fame
  Chiavenna. Emergency: Programma Italia
  Rosangela Pesenti. Precipitare di comportamenti nella barbarie di un'indifferenza torva
  Maria G. Di Rienzo. Sondaggi
  Leonardo Antonio Mesa Suero e Linda Pasta. Il nero mare cosmico
  BBC Afrique intervista Roberto Malini sulla visita del papa a Lampedusa
  Il kayak dei diritti umani di Georges Alexandre prosegue verso Bruxelles
  Martina Simonini. Vaccino antinfluenzale
  Piermario Puliti. Dalla parte dei clandestini
  Migrare Vivere Convivere. A Sondrio dal 16 al 28 novembre
  Gino Songini. Una Disneyland che ha per nome Italia
  Claudia Moretti. Immigrazione. Carta di soggiorno per coniuge di cittadino Ue
  Immigrati e Salute. Identificare i clandestini negi ospedali pubblici?
  “Opposizione Ombra”. Sul reato di immigrazione
  Emmanuela Bertucci. Immigrazione e decreto flussi 2016
  Immigrazione e integrazione
  L’Italia dei migranti
  “Famiglia Cristiana”. Il governo di don Rodrigo che proibisce i matrimoni
  Alex Zanotelli. No al dilagante razzismo in Italia
  Vauro. Cittadinanza
  Anagrafe eletti, Gomorra ad alta voce, Emma Bonino, Anna Politkovskaja...
  FAI. Una storia di Torino. Note a margine
  Fini e il diritto di asilo
  I lavoratori extracomunitari guadagnano meno dei colleghi italiani e comunitari
  Mario Staderini. L’immigrazione è una risorsa
  Emma Bonino oggi a Milano sotto la Torre di Via Imbonati
  Emir e Alban: «Lavoriamo onestamente e siamo rispettati»
  La legge sulla sicurezza e i respingimenti in Libia interpellano la coscienza cristiana
  Se il burka è culturale
  Mao Valpiana. Un gravissimo atto di discriminazione contro i Rom a Verona
  Enrico Peyretti. Come la Germania anni ‘30
  Andrea Billau. A proposito di immigrazione (e di Antonio di Pietro)...
  Marco Staderini. La politica impari da Papa Francesco
  Respinti al mittente come pacchi senza valore. “L'ho deciso io!”
  Il Gruppo EveryOne sul programma Eurosur
  Roberto Biscardini. Immigrazione: cominciamo a regolarizzare chi è costretto a lavorare in nero
  Immigrazione – ZeroRifiuti – Eutanasia: “Subito la discussione delle leggi di iniziativa popolare!”
  Valter Vecellio. Immigrati e nuove società: una ricchezza per tutti
  Immigrazione: problema o opportunità? Presentato il 4° Rapporto sull’immigrazione straniera nella provincia di Sondrio
  Ouattara Gaoussou. Quando gli immigrati chiedono legalità
  Immigrazione. Matrimoni simulati per ottenere permessi di soggiorno
  Rita Bernardini. Sicurezza non vuol dire strage di diritto e democrazia
  Maria G. Di Rienzo. Telefonini
  Stalking e decreto sicurezza: aggravanti solo per gli ex mariti ed ex fidanzati. E quelli attuali?
  Gianluca Carmosino. Questa è divenuta l'Italia?
  Valter Vecellio. Dopo Chianciano, una riflessione a margine
  Antonio Stango. Di luce, gioia, diritto e cittadinanza
  Carceri. Radicali su detenuto iracheno morto per sciopero della fame a L'Aquila
  Roma città sicura? Io aggredita in centro e forze dell'ordine disarmanti
  Maria G. di Rienzo. Parliamo di sicurezza
  Valter Vecellio. Allarme sicurezza, denuncia Manganelli. Ipocriti
  Sulla guerra di camorra
  Roma e sicurezza. L'Aduc scrive ad Alemanno
  Flavia Perina e il “Secolo d’Italia” parlano bene di Pannella e dei radicali? Censurati anche loro
  Mao Valpiana. Verona. Militari e mendicanti
  Novara. Corsi e ricorsi... Nulla di nuovo sotto il sole!
  Valter Vecellio. I tg e l'uso politico della paura
  Maria G. Di Rienzo. Sicurezza
  Georgia. Il ministro La Russa ha inviato gli ultimi soldati disponibili nelle piazze italiane?
  A Parma fotografata seminuda prostituta in cella: ma quanto sono bravi i nostri amministratori - sceriffi!
  Marco Lombardi. Allibiti (attori) di fronte al male
  Maria G. Di Rienzo. Come esseri umani
  Le parole sono pietre
  Sicurezza. Con Bossi-Fini clandestinità è necessità, non reato
  Michelangelo Tumini. Alemanno il sindaco più creativo
 
 
 
Commenti
Lascia un commentoNessun commento da leggere
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 75.3%
NO
 24.7%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 32755 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. +39 0342 610861 - C.F./P.IVA 01022920142 - REA SO-77208 privacy policy