Giovedì , 05 Dicembre 2019
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Diario di bordo
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
Piermario Puliti. Dalla parte dei clandestini
14 Settembre 2008
 

«Non ho paura
della cattiveria dei malvagi,
ma del silenzio degli onesti»

(Martin Luther King)

 

Come segreteria di Scuola e Diritti abbiamo ricevuto questo scritto da un nostro associato e, pur non trattando direttamente di scuola, ci è parso in continuità con i contenuti ripresi nell'ultimo nostro intervento sul mensile 'l Gazetin... In continuità con le identità che a volte la Storia, a volte i popoli che la abitano, definiscono “sfigate” (si fa per dire...) ovvero zingari, ebrei, ora gli eritrei e i diversi in genere... In continuità con i valori di dialogo fra culture differenti in cui crediamo, la nostra associazione si schiera, visibilmente dalla parte dei clandestini.

la Segreteria di Scuola e Diritti

 

 

Dalla parte dei clandestini

 

Sto ascoltando alla radio uno dei tanti programmi dedicati all’immigrazione dai paesi africani e mi viene voglia di scrivere qualcosa.

Un signore (si fa per dire) è intervenuto, poco fa, in diretta, sostenendo di lasciare anche i neonati in balia delle onde, a largo di Lampedusa. Non capiva perché i nostri militari dovessero prestare aiuto in caso di naufragio.

Mi rendo conto di lasciare in eredità ai miei figli un mondo pericoloso.

Lo stesso signore (si fa ancora per dire) interverrà in un’altra trasmissione e si immortalerà paladino della cristianità contro la minaccia islamica. Ne sono certo.

Ho sentito, tempo fa, qualcuno sostenere, in nome della “biodiversità umana”, che “noi siamo cristiani e loro arabi”, dimenticandosi, giusto per un attimo, come Gesù Cristo fosse un giudeo, un semita, apparteneva cioè alla popolazione originaria della Penisola arabica, in poche parole si trattava di un arabo. Lui e i suoi discepoli parlavano in aramaico, lingua semita, avevano tratti e colore della pelle tipici dei mediorientali e quindi ho pensato a come sarebbe opportuno, giusto in nome della verità, rivedere le immagini di un Dio biondo dagli occhi azzurri.

Ascolto ancora la radio e capisco che i politici, gli esperti in materia, intervenuti al dibattito, conoscano poco o nulla delle problematiche relative alla migrazione. Parlano di Africa come se si trattasse della Padania. Vorrei scrivere una letterina a Babbo Natale e fargli avere in dono un mappamondo. Qualcuno ricordi loro, ogni tanto, che l’Africa è un Continente grande circa quattro volte l’Europa Occidentale e così come esistono realtà diverse nella piccola, malinconica Europa esistono maggiori diversità nel Continente Africano.

In Africa, dove sono vissuto per circa vent’anni e dove per 3 anni ho svolto la funzione di rappresentante dell’IOM (Organizzazione Internazionale per la Migrazione) nel Corno d’Africa, esistono, come dicevo, realtà molto diverse. I clandestini degli ultimi giorni, quelli che annegano sulle coste della Libia, a largo di Malta o prima di raggiungere Lampedusa sono prevalentemente, secondo i dati forniti dal nostro Ministero degli Interni, Eritrei e Somali. In Somalia è in corso una guerra che non ha niente da invidiare alla tragedia irachena, a Mogadiscio si vive peggio che a Bagdad e la gente muore di pallottole vaganti, ogni giorno. Si tratta di una delle tante guerre dimenticate ma non per questo meno drammatica di altre... In Eritrea una feroce dittatura militare nega da anni qualsiasi diritto civile.

Qualche settimana fa, l’Egitto ha rimpatriato 400 eritrei fuggiti dalla tirannia. Molte organizzazioni umanitarie, anche italiane, hanno cercato d’intervenire ma non c’è stato niente da fare. I quattrocento eritrei, sono stati praticamente condannati alla tortura e alla morte. Altri 600 sono in lista d’attesa.

Le donne ed i bambini che annegano nel Mare Nostrum fuggono dal terrore, dalla carestia che accompagna tutte le guerre ed hanno l’indiscutibile umano diritto di non essere considerati dei criminali.

Qualcuno ha mai sentito parlare di clandestini provenienti dal Mozambico, dal Sud Africa o dalla Namibia? Non esistono, perché vivono bene a casa propria.

Con questo non voglio dire che non esista un problema immigrazione ma è doveroso conoscere un minimo di storia dei nostri giorni e un minimo di geografia prima di esprimere un giudizio sensato. Il problema va affrontato, a mio parere, alla radice, attraverso un cambiamento di attitudine dei paesi occidentali nei confronti dei paesi africani.

Sarebbe, ad esempio importante modificare l’insana abitudine di coccolare i dittatori africani di turno. Non passa mese che funzionari delle Regioni Toscana e Marche non si presentino in bella posa insieme al dittatore eritreo. Vedo su internet le foto ricordo con Isayas Afworky e mi viene un conato di vomito. Un dittatore che si è di recente autoproclamato presidente a vita, ha cancellato la Costituzione, imprigionato oppositori, giornalisti e religiosi.

Si tratta, in realtà, di un circolo perverso in cui i paesi occidentali foraggiano le dittature che sono la causa delle migrazioni, per poi colpire gli immigrati che ne sono le vittime. A tale proposito ho inviato una lettera aperta al Ministro per la Pace e la Cooperazione Internazionale della Regione Toscana che riporto di seguito.

Egr. Prof. Toschi,

circa due mesi fa, Le ho dato la mia disponibilità per una collaborazione, a titolo di volontariato, per progetti di cooperazione internazionale della Regione Toscana...

Dopo aver letto un articolo sull’accordo per la costruzione di un ospedale in Eritrea ed aver visto la Sua foto insieme al Presidente Eritreo (mai eletto dalla sua gente) ed aver letto che l’accordo è stato siglato con il Ministro della Sanità Salè Mechi (anche lui mai eletto dal popolo eritreo), ho deciso di ritirare la mia proposta.

Ancora più grave mi è sembrata la proposta di futuri accordi tra il regime eritreo e la Regione Toscana.

Non potrei collaborare in progetti di cooperazione che possano aiutare, anche indirettamente, dittature sanguinarie come quella eritrea.

Mi permetto di ricordarLe che il dittatore eritreo ha cancellato la Costituzione, imprigionato, dal 18 Settembre del 2001, gli oppositori politici, Ministri del suo Governo che chiedevano l’applicazione della Costituzione stessa. Le famiglie non hanno notizie dei loro cari dal momento dell’arresto. Il dittatore eritreo ha, poi, incarcerato tutti i giornalisti del Paese (l’Eritrea detiene il record mondiale di giornalisti in carcere), chiuso i giornali e soppresso con la forza qualsiasi opposizione interna. Circa 2000 religiosi eritrei (in gran parte legati alla chiesa protestante) sono imprigionati, detenuti dentro container e torturati dal regime.

L’Eritrea è, inoltre, una delle poche nazioni inscritte alla “lista nera” dei paesi esportatori di terrorismo del Dipartimento di Stato Americano.

Non sono contrario alla costruzione di un ospedale pediatrico, ma la mia lunga esperienza africana m’insegna come progetti di questo tipo vengano facilmente strumentalizzati dalla propaganda di regime per dimostrare di essere in grado di spezzare l’isolamento internazionale. Credo che per iniziative di questo tipo, quando si ritiene che nonostante tutto, per ragioni umanitarie, debbano essere portate avanti, si dovrebbe almeno mantenere un low profile, evitando foto ricordo che immortalano funzionari pubblici italiani con dittatori sanguinari. Foto che hanno fatto il giro del mondo sui siti eritrei. Ne pagheranno un prezzo alto tutti gli eritrei che in patria ed all’estero lavorano per un ritorno alla democrazia nel paese.

Le mie considerazioni non si basano su particolari convinzioni politico-ideologiche ma vogliono testimoniare le prevaricazioni subite da migliaia di persone, molte delle quali ho avuto l'onore di conoscere nella mia recente, lunga permanenza (1991-2003) in Eritrea. Parlo degli ex Ministri Petros Solomon, Sheriffo e Durò (gli ultimi due ci dicono morti in carcere), dell'ex Governatore del Gash Setit Germano Nati, dell'antropologo Prof. Alessandro Nati, morto in carcere, di Aster Yohannes, proclamata donna simbolo di tutte le donne imprigionate per le loro idee da Amnesty International. Parlo di tanta gente semplice e per questo non meno importante che soffre sotto il peso della dittatura di Isaias e Salè Mechi.

PorgendoLe i miei più distinti saluti Le comunico che invierò questo scritto, per conoscenza, a: Massimo Alberizzi, inviato in Africa del Corriere della Sera; al prof. Paolo Scattoni dell’Associazione Amicizia Italo–Eritrea; al Direttore del CISP dott. Paolo Dieci; al dott. Ghebrmedin Ghebreiesus, candidato nella lista Rutelli per il Comune di Roma; all’Associazione Asper, per il rispetto dei diritti umani in Eritrea, e all’Associazione degli eritrei democratici in Italia.

 

Piermario Puliti

(da 'l Gazetin, settembre 2008

il giornale è reperibile
in tutte le edicole
di Valtellina e Valchiavenna
)


Articoli correlati

  Romeno e donna straniera incinta ultime vittime della guerra all’immigrazione? Due interrogazioni
  Valter Vecellio. Decreto immigrazione. Scende in campo il Vaticano
  Immigrazione. Matrimoni simulati per ottenere permessi di soggiorno
  Renato Pierri. La sensibilità della maggioranza
  Peppe Sini. Finisca la cecità, si salvino le vite
  Immigrazione. Regolarizzare lavoratori invisibili è una misura necessaria per il Welfare
  Maria Lanciotti. Sulla Ciampino-Roma alcuni anni fa
  Immigrazione. Ferrero tiri fuori i denti invece di invocare la piazza
  Chiara Moscatelli. Il “percorso” particolare dedicato alle migrazioni
  “Tutto quello che non vi hanno mai detto sull’immigrazione”
  Stato di emergenza nazionale? Una trovata autopromozionale che decreta il fallimento della legge Bossi-Fini
  Linda Pasta. Raggiungere Lampedusa: ultimo atto!
  Il razzismo ci rende insicuri. Assemblea pubblica a Roma, martedì 17 giugno
  Emmanuela Bertucci. L’Italia si muove a passo di gambero
  Dischi per l'estate
  Erveda Sansi. Noblesse
  Linda Pasta. Basta con il tiro al piccione!
  Espulsioni immigrati. “Le nuove norme italiane sono incompatibili con la Direttiva rimpatri”
  Marco Di Lello. Immigrazione: “Strage figlia della legge, torni dalle ferie la coscienza dei parlamentari”
  Vittorio Giorgini. Nomadismo
  Annagloria Del Piano. L’altra faccia di una storia: l’emigrazione italiana
  Immigrazione. Perché abolire i flussi
  Doriana Goracci. Storie dell’Italia di oggi
  Nuova legge immigrazione. Le promesse o gli impegni del ministro Ferrero come con le droghe?
  Gruppo EveryOne. Brutalmente aggrediti due ragazzi romeni e l'intera famiglia
  Elisa Merlo. Ama il prossimo tuo
  Attilio Doni. Ai cristiani che vogliono il crocifisso nelle aule scolastiche o sulla bandiera
  Mario Staderini. Dalle pagine dell'Unità un appello al PD
  Immigrazione. No al reato di clandestinità e cittadinanza italiana in tempi certi
  240 immigrati in sciopero della fame
  Chiavenna. Emergency: Programma Italia
  Rosangela Pesenti. Precipitare di comportamenti nella barbarie di un'indifferenza torva
  Maria G. Di Rienzo. Sondaggi
  Leonardo Antonio Mesa Suero e Linda Pasta. Il nero mare cosmico
  BBC Afrique intervista Roberto Malini sulla visita del papa a Lampedusa
  Il kayak dei diritti umani di Georges Alexandre prosegue verso Bruxelles
  Martina Simonini. Vaccino antinfluenzale
  Migrare Vivere Convivere. A Sondrio dal 16 al 28 novembre
  Gino Songini. Una Disneyland che ha per nome Italia
  Claudia Moretti. Immigrazione. Carta di soggiorno per coniuge di cittadino Ue
  Immigrati e Salute. Identificare i clandestini negi ospedali pubblici?
  “Opposizione Ombra”. Sul reato di immigrazione
  Emmanuela Bertucci. Immigrazione e decreto flussi 2016
  Immigrazione e integrazione
  L’Italia dei migranti
  “Famiglia Cristiana”. Il governo di don Rodrigo che proibisce i matrimoni
  Alex Zanotelli. No al dilagante razzismo in Italia
  Vauro. Cittadinanza
  Niccolò Bulanti. E ancora ci dividiamo...
  Anagrafe eletti, Gomorra ad alta voce, Emma Bonino, Anna Politkovskaja...
  FAI. Una storia di Torino. Note a margine
  Fini e il diritto di asilo
  I lavoratori extracomunitari guadagnano meno dei colleghi italiani e comunitari
  Mario Staderini. L’immigrazione è una risorsa
  Emma Bonino oggi a Milano sotto la Torre di Via Imbonati
  Emir e Alban: «Lavoriamo onestamente e siamo rispettati»
  La legge sulla sicurezza e i respingimenti in Libia interpellano la coscienza cristiana
  Se il burka è culturale
  Mao Valpiana. Un gravissimo atto di discriminazione contro i Rom a Verona
  Enrico Peyretti. Come la Germania anni ‘30
  Andrea Billau. A proposito di immigrazione (e di Antonio di Pietro)...
  Marco Staderini. La politica impari da Papa Francesco
  Respinti al mittente come pacchi senza valore. “L'ho deciso io!”
  Il Gruppo EveryOne sul programma Eurosur
  Roberto Biscardini. Immigrazione: cominciamo a regolarizzare chi è costretto a lavorare in nero
  Immigrazione – ZeroRifiuti – Eutanasia: “Subito la discussione delle leggi di iniziativa popolare!”
  Valter Vecellio. Immigrati e nuove società: una ricchezza per tutti
  Immigrazione: problema o opportunità? Presentato il 4° Rapporto sull’immigrazione straniera nella provincia di Sondrio
  Ouattara Gaoussou. Quando gli immigrati chiedono legalità
  Rita Bernardini. Sicurezza non vuol dire strage di diritto e democrazia
  Niccolò Bulanti. L'Africa e il suo problema
 
 
 
Commenti
Lascia un commentoLeggi i commenti [ 2 commenti ]
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 75.3%
NO
 24.7%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 32755 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. +39 0342 610861 - C.F./P.IVA 01022920142 - REA SO-77208 privacy policy