Mercoledì , 13 Novembre 2019
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Nave Terra > Oblò cubano
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
A Cuba cominciano i licenziamenti 
Le riforme di Raúl Castro: Un neoliberismo senza libertà
06 Gennaio 2011
 

La riorganizzazione lavorativa cubana che porterà entro il mese di aprile al licenziamento di 500.000 lavoratori statali è appena iniziata e già serpeggiano le prime polemiche negli ambienti della dissidenza e della società civile. Molti affermano che il governo dei fratelli Castro sarà messo in difficoltà dal suo stesso provvedimento.

«Credo che in questo momento le sensazioni più diffuse siano il timore, l’apprensione e il panico», ha detto Yoani Sánchez. «Ma è anche vero che le persone liberate dal monopolio di Stato potranno far confluire energia e talento in altre occupazioni e che guadagneranno autonomia sociale e politica».

Nei prossimi tre anni si attende che la riduzione delle piante organiche statali interessi circa 800.000 lavoratori, il 10 per cento della forza lavoro, ma è anche vero che il governo ha liberalizzato un elenco di 178 nuovi lavori privati.

Nel quadro delle nuove misure economiche che dovranno essere approvate ad aprile dal VI Congresso del Partito Comunista, le autorità stanno annunciando il taglio dei sussidi e delle spese pubbliche. La così detta “attualizzazione del modello socialista” comprende l’apertura al capitale straniero e la creazione di cooperative urbane di produzione e di servizi.

Héctor Palacios, economista e giornalista indipendente, ha dichiarato che queste misure stanno dividendo ancora di più la popolazione cubana. «Penso che passerà molto tempo prima che si risolvano i problemi provocati dal nuovo sistema», ha detto Palacios.

Non è prevista una vera e propria apertura al mercato e meno che mai si parla di democrazia partecipativa per coinvolgere i cittadini nella gestione della cosa pubblica.

«La sola soluzione sarebbe quella di fondare uno stato di diritto e un’economia aperta. In alternativa sarà un disastro», ha concluso.

I primi licenziamenti si avranno nei settori dell’Industria Zuccheriera, Agricoltura, Edilizia, Salute Pubblica e Turismo, secondo quanto dichiarato il sindacato cubano (Central de Trabajadores de Cuba).

Le autorità stimano che nel 2011 verranno soppressi 146.000 posti di lavoro statali e circa 351.000 funzionari pubblici passeranno a ricoprire altri incarichi, molti di loro finiranno a fare i lavoratori privati. Saranno 83 le categorie di impieghi privati dove sarà possibile la contrattazione dei salari tra persone non legate da vincoli di parentela e non conviventi con il titolare. Fino a oggi potevano assumere mano d’opera soltanto gli enti statali, le società miste e le imprese straniere.

Juan Carmelo Bermúdez, portavove del Partido del Pueblo - ovviamente clandestino - ha commentato da Santiago de Cuba che la politica dei licenziamenti e la riorganizzazione lavorativa non viene applicata correttamente.

«Molte persone hanno paura del futuro e sono sconfortate. È palese la mancanza di fiducia in questa operazione del governo», ha detto.

Organi di stampa indipendente e blogger alternativi hanno fatto notare che per la maggioranza dei cubani “l’informazione su un tema così importante è stata scarsa” e restano molti dubbi sui contenuti di un processo di cambiamento mai conosciuto prima.

Bermúdez ha spiegato che il governo non può reimpiegare in alcun modo le persone disoccupate e la sola alternativa resta il lavoro privato. «La scelta del lavoro privato può salvare la vita, ma non è una soluzione che va bene per tutti», ha concluso.

Il salario medio a Cuba è di 20 dollari al mese, ma la perdita dell’impiego pubblico fa venir meno tutti i vantaggi indiretti (illegali ma vitali) legati al posto di lavoro. Alcuni mesi fa il quotidiano ufficiale Granma ha scritto che la Banca Centrale valuterà come concedere crediti per lo sviluppo delle attività private. Nel 2009 c’erano 143.800 lavoratori privati e alla fine di quest’anno il governo confida che siano almeno 250.000.

La gerarchia della Chiesa Cattolica appoggia le riforme e ha chiesto “comprensione” al popolo. Il cardinale Jaime Ortega Alamino ha detto nel corso della messa di inizio anno celebrata nella Cattedrale dell’Avana: «Preghiamo per la buona riuscita di questo processo innovativo per il bene di tutto il popolo».

L’attivista dei diritti umani Elizardo Sánchez Santa Cruz ha dichiarato che Raúl Castro sta dando il via a politiche neoliberali che danneggeranno le classi più umili per sanare «difficoltà create dallo stesso governo». «Non c’è piena consapevolezza della situazione e i problemi sono complicati da una mancanza di informazione pubblica», ha puntualizzato Sánchez. «Aumenteranno le tensioni ma non credo che si innescherà un grave conflitto sociale perché il regime controlla la situazione con la forza e con l’intimidazione».

La sconfortante conclusione dell’attivista per i diritti umani coincide con la nostra valutazione. Una rivoluzione fatta dagli umili a vantaggio delle classi meno abbienti si sta trasformando sempre di più in un capitalismo di Stato, in un neoliberismo senza libertà.

 

Gordiano Lupi


Articoli correlati

  A Cuba si potranno comprare e vendere case
  Cuba autorizza la compravendita di auto
  Timoteo. Sulla situazione cubana
  Cuba: Nuove normativa per i lavoratori indipendenti
  Yoani Sánchez, Alejandro Torreguitart, Fidel Castro e il modello cubano
  Nuove licenze, lavoro privato e vecchi mestieri
  Gordiano Lupi. Le innovazioni del sistema cubano
  Claudia Cadelo. Licenziamenti e privatizzazioni
  Gordiano Lupi. Obama critica le riforme cubane
  Gordiano Lupi. Il Governo cubano autorizza la vendita di elettrodomestici ad alto consumo
  I poveri, la tessera del razionamento e il lavoro privato
  Gordiano Lupi. Jeffrey Goldberg risponde a Fidel: “Nessun malinteso!”
  L’esplosione del “cuentapropismo” cubano
  “Vede dottore? La Rivoluzione non abbandona nessuno!" (da 'El Nuevo Herald', giovedì 7 ottobre 2010)
  Garrincha. Le riforme di Raúl
  Garrincha. Benvenuti, compagni vermi!
  Yoani Sánchez. La rinascita dei sapori
  Iván García. Riforme a Cuba: tra speculazione e problemi
  Gordiano Lupi. Burocrazia e corruzione: i mali endemici del sistema cubano
  Garrincha. Burocrazia e Rivoluzione
  Raúl Castro: misure capitaliste per salvare il comunismo
  Il lavoro privato secondo Raul Castro
  Claudia Cadelo e il modello cubano
  Radio Martì. Uno sguardo sulla piccola impresa cubana
  Cuba impone imposte molto alte per i lavoratori privati
  “Ma la guerra nucleare non cominciava ieri?”
  Leonardo Padura Fuentes: “La mia generazione non è pronta per il cambiamento”
  Il governo cubano autorizza i contadini a vendere i loro prodotti
  Vignetta sul “modello cubano” che non funziona (più)
  Gordiano Lupi. Cuba: ora in commercio anche auto nuove
  Cuba va verso il capitalismo?
  Garrincha, Jardim, Santana: Le prime vignette del 2014
  Cuba riduce le imposte e amplia i paladares per stimolare nuovi negozi privati
  Gordiano Lupi. Strane manovre per salvare il socialismo
  Un socialismo dal volto capitalista
  Gordiano Lupi. Riforme cubane e capitalismo di stato
  Prima di tutto l’economia
  Yoani Sánchez. Cuba aumenta le tariffe doganali
  Vignetta sulle 'privatizzazioni' (magiche) cubane
  Cuba. Elezioni farsa mentre 34 prigionieri di coscienza stanno sull'orlo della morte
  Dissidenti cubani firmano progetto unitario di lotta
  Dissidenti cubani e mistificazioni italiane
  Notizie da Cuba. Tutto quello che il Granma e Diliberto non dicono…
  Un riconoscimento tardivo
  Pablo Pacheco Avila. Abbiate cura di voi
  Oppositori cubani occupano chiese cattoliche
  Gordiano Lupi. Cuba: Presto liberi gli ultimi prigionieri politici
  Yoani Sánchez. L’aereo di Moratinos
  Il silenzio di Raúl Castro
  È arrivato il momento della Primavera cubana?
 
 
 
Commenti
Lascia un commentoLeggi i commenti [ 1 commento ]
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 75.9%
NO
 24.1%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 32755 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. +39 0342 610861 - C.F./P.IVA 01022920142 - REA SO-77208 privacy policy