Giovedì , 25 Aprile 2019
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Scuola > Manuale Tellus
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
16 maggio 1944: Rivolta nello Zigeunerlager
16 Maggio 2013
 

Dalla baracca si alzò un mormorio. Un mormorio possente come la voce del mare, quando nella notte cominciano ad agitarsi le onde. Cupo, come la voce del vento, quando le prime folate annunciano che la tempesta è vicina.

(Paone-Pagano, La rivolta degli zingari) 

 


La memoria del Porrajmos (divoramento, in romanes), ossia il genocidio di rom e sinti sistematicamente perpetrato dai regimi nazifascisti, è stata sepolta per oltre mezzo secolo, pur se portò allo sterminio di circa mezzo milione (cifra approssimata per le ovvie difficoltà nel censire le popolazioni nomadi) di “zingari” europei, eliminati sia, soprattutto, nei rastrellamenti e nelle esecuzioni di massa compiute dalle truppe d’occupazione che nei campi di concentramento.

Basti dire che soltanto nell’ottobre 2012 a Berlino è stato inaugurato, dopo un decennio di rinvii e polemiche, il monumento-memoriale in ricordo di quello che è stato definito come “l’olocausto dimenticato”, accanto a quelli che già da tempo esistenti in memoria della persecuzione e dell’annientamento degli ebrei e degli omosessuali; mentre il Porrajmos è stato commemorato presso il Museo dell’Olocausto di Washington appena nel 1994.

Tale realtà venne riconosciuta ufficialmente dalla legislazione tedesca soltanto nel 1963, con l’ammissione delle richieste d’indennizzo previste per le vittime del nazismo, dopo che una precedente sentenza della Corte federale di Cassazione aveva ritenuto che gli “zingari” erano stati perseguitati per ragioni razziste solo a partire dal 1943.

Rom e sinti di cittadinanza tedesca – inizialmente inseriti nella categoria degli Asociali – furono internati e sottoposti ai lavori forzati sino dai primi mesi del regime hitleriano, grazie anche alla legislazione “antizingara” emanata e già operante durante la repubblica di Weimar; ma fu con l’inizio della Seconda guerra mondiale e l’invasione nazista di gran parte dell’Europa, che la persecuzione si generalizzò e gli “zingari” vennero avviati ai campi di concentramento e sterminio, senza alcuna differenziazione rispetto alla nazionalità o al presunto grado di purezza razziale. Esiste documentazione del loro “passaggio” nei lager di Dachau, Ravensbruck (femminile), Treblinka, Buchenwald, Bergen Belsen, Chelmno, Maidanek, Gusen, Theresienstadt, Sachsenhausen, Belzec, Sobibor, Natzweiller, Flossenburg e, soprattutto, Auschwitz-Birkenau dove, nel gennaio 1943, Himmler ordinò l’internamento di tutti i Rom e i cosiddetti “sangue misto” (Mischlinge), mentre per i Sinti confermò in un primo tempo le misure coercitive già previste, purché disposti a sottoporsi a sterilizzazione.

All’interno della struttura concentrazionaria di Auschwitz-Birkenau, tra il febbraio 1943 e l’estate del 1944, una sezione speciale fu destinata alla detenzione di intere famiglie rom, denominata Familienzigeunerlager, che era una sorta di ghetto interno allo stesso campo. In questo complesso le condizioni di vita erano tragiche, tanto che nessuno dei circa 300 bambini nati in prigionia sopravvisse, ma nonostante le condizioni disperate il 16 maggio 1944 circa 4-6 mila prigionieri “zingari” dettero vita ad una ribellione senza precedenti. Avendo saputo che stavano per essere condotti nelle camere a gas, uomini, donne e bambini si organizzarono e, dopo aver raccolto bastoni, pietre, spranghe e altre armi improvvisate si ribellarono, sopraffacendo gli aguzzini delle SS.

Sorpresi e spaventati dalla determinazione degli “zingari”, i nazisti nel timore di non disporre di abbastanza uomini e armi per stroncare nel sangue la rivolta, col concreto rischio di una sua estensione agli altri settori del lager, si sottrassero dallo scontro diretto con gli insorti.

Dopo averli lasciati a morire di fame e stenti per stroncarne la resistenza, i nazisti riuscirono ad eliminare 2897 superstiti dello Zeugenerlager soltanto nella notte tra il 2 e il 3 agosto 1944, mentre gli ultimi 800, tra cui moltissimi bambini, soppressi il 10 ottobre. Complessivamente, è stato calcolato che furono circa 23 mila i Rom e i Sinti morti ad Auschwitz-Birkenau.

In questo inferno – così come a Dachau, Matzweillet-Struthof, Natzweiller, Ravensbruck e Sachsenhausen – uomini, donne e bambini “zingari” furono usati in atroci esperimenti per “studiare” gli effetti di malattie mortali, la sopravvivenza in condizioni estreme, l’effetto di gas tossici, i metodi di sterilizzazione, le conseguenze della mutilazione sessuale. Tristemente noto l’operato del dottor Mengele nella baracca 32 del campo zingaro e le sue insensate ricerche eugenetiche sugli “ariani decaduti” secondo le quali i gemelli e i Sinti erano le cavie umane preferite, anche se non fu certo l’unico “scienziato” nazista responsabile di crimini contro l’umanità.

Da alcuni anni, il 27 gennaio, nell’ambito della Giornata della memoria istituita a livello ufficiale, si è cominciato a menzionare pure lo sterminio di Rom e Sinti, anche nel tentativo di relegare nel passato questa tragica pagina di storia, mentre le raggelanti notizie sulle politiche anti-zingare che giungono, a partire dall’Ungheria, da tutti gli stati europei e da quelli dell’est dimostrano al contrario che la persecuzione non è mai finita, neppure nei paesi democratici (si veda a riguardo l’eloquente rapporto 2012 di Amnesty International sull’Italia).

Per questo, ora più mai, appare opportuno ricordare la data del 16 maggio 1944, con l’auspicio che altre tempeste travolgano gli aguzzini.

 

Archivio Antifascista

(da R-esistiamo newsgroup, 16 maggio 2013)


Articoli correlati

  Il poeta Roberto Malini al Festival Internazionale di Poesia di Genova nel giorno che ricorda l'Olocausto dei Rom
  Diritti umani e condizione dei Rom al Festival Internazionale di Poesia di Genova
  Genova. Roberto Malini parla dei Rom nelle scuole
  Morbegno. Giornata della Memoria 2008
  Genova. La musica Rom entusiasma gli studenti del San Teodoro
  “L’oro di Milcik”. Un concerto per la Giornata della Memoria 2009
  Roberto Malini. Perché il Comune di Milano vuole chiudere il campo Rom di via Idro?
  Roberto Malini. Quanti amici dei rom, in Italia!
  Radicali Milano. Da domani parte la mobilitazione per il riconoscimento di Rom e Sinti
  Milano. Neofascisti lanciano pietre contro i Rom di via Dione Cassio
  Napoli. La via della tolleranza contro corruzione, razzismo e crimine organizzato
  EveryOne: Abbiamo tentato di proteggere Leonarda in Italia...
  Rom in Toscana: repressione dell'arte, della musica e della poesia
  Roberto Malini. Il diritto... al campo
  Rom a Milano. Appello internazionale per le famiglie colpite dal rogo di via Bonfadini
  Patrizia Garofalo. Al parroco di Cornegliano
  Giornalismo e razzismo: commento alle Linee guida sulla Carta di Roma
  EveryOne Group. “No allo sgombero dell’insediamento Rom di Cornigliano”
  EveryOne: Roma, città chiusa ai Rom
  Parma. Carteggio Malini-Pizzarotti a proposito delle famiglie Rom
  Roberto Malini. Festa della donna. Un pensiero alle Romnì
  Persecuzione ed espulsione di massa dei Rom in Italia
  Roberto Malini. La leggenda del Rom che denunciò la polizia
  Roberto Malini. Cornigliano e i Rom: ha prevalso l'odio
  Contro la repressione giudiziaria dei cittadini indigenti che recuperano oggetti nelle discariche
  Roberto Malini. Rom nel vortice dell'intolleranza
  Il vento della poesia nelle corde dei violini
  Roberto Malini. L’Italia che sgombera gli insediamenti di emergenza durante giorni di gelo
  Radicali Sondrio riprende la raccolta firme
  Il Rapporto ECRI denuncia l'intolleranza che in Italia colpisce Rom e Sinti
  Bologna. Il giudice conferma detenzione per Brenda, mamma Rom
  Primo Mastrantoni. Rom: Quando non si vuole risolvere un problema
  Svizzera. Copertina razzista criminalizza il popolo Rom
  “Fermare le politiche anti-Rom in Italia”
  Rom e Gagi: abitare insieme la città
  Milano. Prosegue l'incubo per la famiglia Covaciu, cui le autorità hanno strappato i quattro bambini
  La violenza sulle donne Rom
  Domanda di grazia al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per l'anziano Rom Toma Ciuraru, incarcerato senza colpa
  Pesaro. “Hanno preso mio marito e sono rimasta sola”
  Milano. Una maestra di via Rubattino: “Gli sgomberi? Nuova pulizia etnica”
  Gruppo EveryOne. Le ordinanze anti-Rom
  Rom: per superare i campi serve il cervello, non le ruspe
  Roberto Malini. Estate tragica per i Rom in Italia
  Roberto Malini. Combattiamo il razzismo, non i campi Rom!
  Il sindaco di Legnano sostiene la comunità rom della sua città
  Alberto Figliolia. Tiziana Maiolo e i Rom
  Roberto Malini. Gli sgomberi di famiglie povere ed emarginate sono atrocità istituzionali
  “Via Rubattino n. zero”. Milano, 10-20 maggio 2010
  Genova. Un altro ponte è crollato
  Roberto Malini. A cosa servono i Rapporti sui Rom?
  Immigrazione e rom. Il genocidio culturale del ministro Maroni?
  Radicali Sondrio in piazza a favore dei Rom e per il testamento biologico
  Erveda Sansi. Barò porrajmos e… altre storie “zingare”
  Roberto Malini. Ancora uno sgombero a Nocera Inferiore. È pulizia etnica
  EveryOne Group. La “partita dell'antirazzismo” continuerà anche nel 2017
  Roberto Malini. Come è difficile difendere i diritti dei Rom!
  Marianna Mascioletti. Addio a Paolo Pietrosanti, l'uomo della pioggia
  EveryOne: Amnesty International è accanto al popolo Rom
  Vetrina/ Roberto Malini. Dal diario di Veta, bambina Rom
  Pisa: dopo il drammatico sgombero dei Rom
  Mauro Garofalo. Alla fine di ogni cosa, romanzo di uno zingaro
  Roberto Malini. Sgomberi: disumanità made in Italy
 
 
 
Commenti
Lascia un commentoNessun commento da leggere
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 75.2%
NO
 24.8%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 24762 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. e Fax 0342 610861 C.F./P.IVA 00668000144 - SONDRIO REA 46909 - capitale sociale € 7.000 i.v. privacy policy