Sabato , 04 Luglio 2020
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Scuola > Notizie e commenti
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
Rossella Baldini. Crocifisso simbolo religioso o laico?
21 Novembre 2009
 

Alcune considerazioni in merito alla sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo - istituzione che controlla l’applicazione della Convenzione Internazionale sui Diritti Fondamentali dei Cittadini - relativa alla presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche.

Pressoché unanime è stata la reazione delle forze politiche italiane, sia di maggioranza che di opposizione - fatta eccezione per i radicali e per una minoranza all’interno del Partito Democratico e all’interno di partiti non rappresentati in Parlamento - nel condannare tale sentenza.

In particolare il neo-eletto segretario del PD, Pierluigi Bersani, ha parlato di “buonsenso vittima del diritto” e difeso “l’antica tradizione” del crocifisso. Perché, per una volta, non approfittare dello spunto offerto in Europa per aprire un dibattito all’interno del Paese e del maggior partito di opposizione, per far emergere la questione laicità e provare ad avviare una discussione serena e approfondita sul tema – ferme restando le singole e tutte rispettabili opinioni –? Invece di chiudersi, ancora una volta, al problema (timorosi forse degli strali vaticani?), liquidando la questione con una battuta veloce e, mi si perdoni, banale? Dibattito che potrebbe contribuire alla definizione di un profilo del Partito Democratico, che su molte questioni ci sfugge, più definito, anche per sostenere il confronto con il resto dell’opposizione (per eventuali alleanze) e con la maggioranza (per una trasparente alternanza). Dobbiamo registrare che siamo ancora ostaggio dell’Italia di don Camillo e Peppone?

Il crocifisso fa perno certamente – ovviamente! – su una antica, e rispettabilissima, tradizione. Nel tempo ha assunto molteplici significati, alcuni oggi ancora pienamente condivisibili; uno per tutti: l’immagine del Cristo in croce è uno straordinario simbolo contro la pena di morte, potente inno alla non violenza. La figura storica del Cristo, che ha lottato fino al sacrificio estremo per un ideale, che si creda o non alla sua natura divina, esprime la speranza in un futuro migliore per l’Umanità.

È d’altra parte uno dei simboli possibili che veicolano tali contenuti, e sì, certamente, il più riconoscibile nel nostro contesto culturale. Ma è, altrettanto ovviamente, il simbolo per eccellenza della religione cristiana, ha quindi una appartenenza, è “di parte”, oltre che una “sostanza” universale.

La sentenza offende la nostra identità? Ma il crocifisso è simbolo della Cristianità, non è il simbolo dell’Italia cristiana, non possiamo arrogarci il diritto, come stato laico e sovrano – pur se ospite sul suo territorio dello Stato del Vaticano –, di impossessarci, tanto da esporlo nelle aule delle scuole statali, di un simbolo che appartiene ad una comunità molto più vasta che travalica di gran lunga il nostro piccolo territorio nazionale.

Perché il timore, nel caso tale simbolo si rimuova dalle aule scolastiche, nel rispetto delle differenze religiose e delle posizioni non religiose, della perdita di identità culturale? Della perdita di valori? I così detti contenuti trasversali trasmessi nelle scuole italiane nel regolare svolgimento delle attività didattiche veicolano valori appartenenti alla nostra migliore cultura: rispetto dell’altro, non violenza, pari opportunità… Qualche tempo fa alcune maestre di scuola dell’infanzia, nell’illustrare i contenuti dell’ora di religione, rilevavano che sono in perfetta coincidenza con quelli proposti ai bambini nella quotidianità, in tutti i momenti della esperienza scolastica… E allora perché la necessità di un tempo specificamente dedicato (l’ora di religione), di un simbolo (il crocifisso) più che degno di rispetto da parte di tutti noi, ma inevitabilmente di parte e quindi lesivo, suo malgrado, della libertà di ciascuno e di tutti, come ci ricordano in Europa?

Non va dimenticato infatti che, se viene lesa la libertà anche di un solo appartenente ad una comunità, viene contemporaneamente lesa la libertà di ciascun individuo che in quella comunità vive.

 

Rossella Baldini per Scuola e Diritti

(per 'l Gazetin, dicembre 2009)


Articoli correlati

  Scuola e Costituzione. Il giudice spagnolo, l'Avvenire, Calderoli
  Vacanze in Montenegro. Re Nicola più avveduto del Consiglio di Stato
  Carlo Oliva. Arredi controversi
  “Scuola e Diritti”. La libertà in croce
  La sentenza della Corte europea sul crocifisso al Consiglio comunale di Morbegno
  Rosario Amico Roxas. 21 novembre 2009: Lettera aperta al sig. Papa
  “Scuola e Diritti”. La libertà in croce
  Paolo Diodati. Risarcimento per danni morali
  Un David H. Thoreau a Rimini. È il giudice Luigi Tosti, che si batte per una giustizia autenticamente laica
  Renato Pierri. Un discorso dal Crocifisso
  Rosario Amico Roxas: Il Crocifisso come tradizione.
  Marco Cappato. Crocifisso: da Mussolini a Bossi (Renzo) non è detto che la tragedia si riduca a farsa
  Attilio Doni. Ai cristiani che vogliono il crocifisso nelle aule scolastiche o sulla bandiera
  Le quotidiane ferite alla laicità dello Stato
  Crocifisso. Senatori Radicali interrogano Maroni su sicurezza famiglia ricorrente
  Vincenzo Donvito. Crocifisso a scuola. Corte Strasburgo lo condanna. E ora che farà il nostro Stato?
  La fede si vive nelle coscienze... / Traguardo di civiltà la pronuncia della Corte Europea dei diritti dell'uomo
  Vittorio Giorgini: Il Crocifisso
  Rosangela Pesenti / Lidia Menapace. Scambiandosi quattro parole durante un “volantinaggio” per la giornata del 28 novembre
  La sentenza di Strasburgo sul Crocifisso: un’offesa al “buon senso”?
  Antonia Sani. In difesa del professor Coppoli
 
 
 
Commenti
Lascia un commentoNessun commento da leggere
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 74.7%
NO
 25.3%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 32755 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. +39 0342 610861 - C.F./P.IVA 01022920142 - REA SO-77208 privacy policy