Giovedì , 23 Novembre 2017
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Nave Terra > Oblò cubano
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
Yoani Sánchez. L’improbabile intervista di Gianni Minà
10 Maggio 2009
 

Dal blog Generación Y

9 maggio 2009



La improbabile

entrevista de Gianni Minà

Toda una retórica –tan extendida en los años sesenta del siglo pasado- da sus coletazos moribundos en este milenio que recién comienza. Es una forma de discutir que me recuerda a las “barricadas”, en eso de parapetarse y lanzarle al oponente –desde un lugar seguro- insultos en lugar de argumentos. Gianni Minà ha desempolvado un poco esa gastada artillería. El arsenal que ha arrojado sobre mí se compone de las acusaciones de que soy fabricada desde el Norte y que he olvidado mencionar –premeditadamente-  las ventajas del actual sistema cubano. Para concluir, me repite el estribillo de que soy una “desconocida” en Cuba, olvidando que siempre he alardeado de mi pequeñez y mi insignificancia.

Minà, sin embargo, sí tiene un historial de grandes acciones. Logró entrevistar a quien ha regido los destinos de mi país por cinco décadas, cuando los propios cubanos no hemos podido cuestionarlo o responderle con una boleta dejada en la urna. El libro resultante de aquel encuentro estuvo en las librerías durante los años en que yo pensaba abandonar el preuniversitario, por no tener zapatos que ponerme. Del lado de acá y lejos de las vitrinas donde se exhibía la extensa entrevista en una edición de lujo, algo muy diferente ocurría: los bolsillos se vaciaban, la frustración crecía y el miedo campeaba. Ninguno de esos puntos aparecía en las alabadoras frases de aquella publicación y el autor no ha querido hacer una segunda entrega para reparar esos olvidos.

Me gustaría sugerirle un par de preguntas para un nuevo encuentro entre él y Fidel Castro, que probablemente jamás ocurrirá. Indague usted señor Minà –usted que puede hablar con Él- por qué no decreta una amnistía para Adolfo Fernández Saínz y sus colegas, que ya cumplieron seis años de prisión por delitos de opinión. Anote en su agenda, por favor, las dudas que tiene mi vecina sobre la negativa para que su hermano entre a Cuba, después de “desertar” en medio de un congreso en el extranjero. Transmítale la interrogante de mi hijo Teo, quien  no entiende que para estudiar en el nivel superior deba cumplir con una serie de requisitos ideológicos.

Si usted puede acercarse a Él -más de lo que cualquiera de nosotros lograría- pídale que deje a estos “desconocidos” ciudadanos asociarse, fundar un periódico, crear una emisora de radio, postular a un presidente o disfrutar de ese derecho -que usted ejerce a plenitud- de escribir públicamente opiniones muy diferentes a las del gobierno de su país. Le aseguro que esa entrevista –la que usted nunca hará- será un bestseller en esta Isla.


Yoani Sánchez



L’improbabile intervista di Gianni Minà

Tutta una serie di argomentazioni retoriche - così ampie negli anni Sessanta del secolo passato - muovono i loro colpi di coda moribondi in questo millennio da poco cominciato. È un modo di dibattere sullo stile delle “barricate”, ci si sistema dietro ai parapetti e da un luogo sicuro si lanciano insulti all'indirizzo degli oppositori, invece di argomentazioni. Gianni Minà ha spolverato una parte di quella consumata artiglieria. L'arsenale che ha riversato sopra di me è composto dalle solite accuse: sono una creatura del Nord e ho dimenticato in maniera predeterminata di ricordare i vantaggi dell'attuale sistema cubano. Per concludere mi ripete il ritornello che sono una “sconosciuta” a Cuba, dimenticando che mi sono sempre vantata di essere una persona piccola e insignificante.

Minà, invece, possiede un curriculum di tutto rispetto. È riuscito a intervistare l'uomo che ha retto i destini del mio paese per cinquant'anni, mentre noi cubani non abbiamo mai potuto rivolgergli domande o rispondergli con un voto depositato nell'urna. Il libro che è uscito fuori da quell'incontro veniva esposto nelle librerie negli anni in cui pensavo di abbandonare il liceo, perché non avevo scarpe da mettermi. Dalla nostra parte e lontani dalle vetrine dove veniva esibita l'ampia intervista in edizione di lusso, succedevano cose molto diverse: si svuotavano le tasche, cresceva la frustrazione e prendeva campo la paura. Tuttavia non comparivano simili osservazioni nelle frasi elaborate di quella pubblicazione e l'autore non ha ritenuto opportuno pubblicare una seconda edizione per riparare a certe dimenticanze.

Mi piacerebbe suggerirle un paio di domande per un nuovo incontro tra lei e Fidel Castro, che probabilmente non avverrà mai. Indaghi signor Minà - lei che può parlare con Lui - come mai non decreta un'amnistia per Adolfo Fernández Saínz e i suoi colleghi, che hanno già scontato sei anni di galera per delitti di opinione. Annoti nella sua agenda, per favore, i dubbi della mia vicina sul divieto di entrare a Cuba pronunciato nei confronti del fratello, dopo “aver disertato” durante un congresso all'estero. Trasmetta l'interrogativo di mio figlio Teo, che non comprende come mai per essere ammesso agli studi del livello superiore deve dimostrare di possedere una serie di requisiti ideologici.

Se lei può avvicinarsi a Lui - più di quanto è stato mai possibile a ogni cubano - gli chieda di permettere a questi “sconosciuti” cittadini di associarsi, fondare un giornale, creare un emittente radiofonica, fare domande a un presidente o sfruttare un diritto - che lei esercita senza limiti - di scrivere pubblicamente opinioni molto diverse rispetto a quelle del governo del suo paese. Le assicuro che quella intervista - che lei non farà mai - diventerà un best seller su questa Isola.

 

Traduzione di Gordiano Lupi


Articoli correlati

  Gianni Minà diffama Yoani Sánchez
  «Cuba è già nel futuro»
  Premio “sbronza dell’anno” a Gianni Minà
  Pierantonio Maria Micciarelli. La Cuba che ho visto io non è “quella di Minà”
  Ancora tu? Ma non dovevamo vederci più?
  Falsa biografia di Yoani diffusa a Cuba
  Castroenterite. Come prevenire e (possibilmente) curare, in Italia, la terribile pandemia
  Roberto Ferranti. Para ellos para todos
  Hasta cuando, comandante Miná? Vergogna fidelista al Festival del Cinema di Roma
  Gordiano Lupi. Gianni Minà attacca Yoani Sánchez
  Gordiano Lupi. A Cuba la situazione si aggrava
  Gianni Minà racconta Cuba
  Gordiano Lupi. Per difendere Yoani Sánchez
  Gordiano Lupi. Vieni avanti, Miná!
  Yoani Sánchez. Aspettare... (Con canzone dedicata ad Adolfo e ai suoi compagni di Canaleta)
  Pablo Pacheco Avila. Abbiate cura di voi
  I due pugili cubani avrebbero chiesto di essere rimpatriati
 
 
 
Commenti
Lascia un commentoLeggi i commenti [ 3 commenti ]
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
ISRAELE NELL'UNIONE EUROPEA. Cosa ne pensi?

Sono d'accordo. Facciamolo!
 62.6%
Non so.
 1.1%
Non sono d'accordo.
 36.2%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 24762 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. e Fax 0342 610861 C.F./P.IVA 00668000144 - SONDRIO REA 46909 - capitale sociale € 7.000 i.v. privacy policy