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Brunello Mantelli. Ragionare su un disastro  
Israele, la flottiglia per Gaza ed il macello di ieri notte
Vauro, La vignetta del giorno (
Vauro, La vignetta del giorno ('il manifesto', 1° giugno 2010) 
01 Giugno 2010
 

1) L'intera vicenda è tragica: sono morti esseri umani (non pochi), ed altri sono stati feriti. Quando si fa uso delle armi l'irreparabile è già successo. Ma che cosa è accaduto prima?

2) L'obiettivo primario (politicamente legittimo, sia chiaro!) della flottiglia non era certo portare aiuti umanitari a Gaza (quello era lo schermo), bensì rompere simbolicamente il blocco israeliano della striscia. Ripeto: l'obiettivo era politicamente legittimo, però era questo, non altro. Ed aveva dalla sua buone ragioni (nel senso di ragioni fondate: porre il problema della sofferenza dei civili a Gaza).

3) L'obiettivo primario di Israele (anch'esso politicamente del tutto legittimo, sia chiaro!) era impedire la rottura del blocco (non certo la consegna degli aiuti umanitari, purché il potere di controllo sul loro passaggio le fosse garantito). Anche Israele aveva dalla sua delle buone ragioni (nel senso di ragioni fondate: mantenere la pressione sulla dirigenza di Hamas tramite la il blocco).

4) I due obiettivi primari delle parti inevitabilmente confliggevano, il loro conflitto emerge bene nel video che mostra il dialogo tra un ufficiale israeliano ed il comandante (presumibilmente) della Mavi Marmara.

5) Già, la Mavi Marmara. Perché incidenti (ed il drammatico spargimento di sangue) si sono concentrati qui? Che è successo nel frattempo (se qualcosa è successo) sulle altre navi? Anche lì sono scesi commandos israeliani? Senza incidenti? Con incidenti? Perché non ne parla nessuno?

6) La dinamica delle cose: a quanto si vede dai video, da TUTTI i video, la Mavi Marmara è stata oggetto di un abbordaggio dal cielo da parte di commandos, senza in precedenza essere stata fatta oggetto di tiri d'artiglieria navale o di raffiche delle mitragliatrici di cui gli elicotteri militari israeliani sono ovviamente dotati, né diretti all'opera morta della nave, né di mero avvertimento. L'atto ostile è consistito nell'abbordaggio aereo puro e semplice da parte di fanti addestrati, non protetti sembra di capire da alcun tiro dall'alto. Un atteggiamento un po' strano da parte di una forza che intenda colpire duro, posto che un fante calato dall'alto è (come un paracadutista mentre scende) estremamente vulnerabile. Insomma, se si vuole fare un massacro a costo zero per i propri soldati si attacca sparando dall'aria (come è stato fatto dalla NATO in Serbia, ad esempio), non li si cala dall'alto con corde (mettendoli a rischio).

7) Dai video che mostrano squarci dell'accaduto sulla tolda della Mavi Marmara si evince in generale una grande confusione, ma indubbiamente nessuna immagine (nemmeno quelle girate da coloro che erano a bordo!) mostra soldati israeliani che siano scesi lungo le corde già facendo fuoco dall'alto verso il basso; al contrario almeno un video mostra l'equipaggio della Mavi Marmara come estremamente aggressivo verso i soldati israeliani, che vengono colpiti con svariati corpi contundenti.

Ora, è del tutto improbabile che qualcuno si sogni di impugnare sedie, tavoli, sbarre di ferrò contro qualcun'altro che stia già facendo fuoco con un Galil (il mitra in uso alle forze militari di Israele). Più probabile che invece ci si scagli con tali armi improprie contro qualcuno che non sta affatto sparando (non ancora, per lo meno).

8) Dalla somma di 6) e 7) a me pare se ne dovrebbe trarre la conclusione che la sparatoria (smisurata e produttrice di catastrofi molteplici, certo) può effettivamente essere stata prodotta da una violenta aggressione subita dai soldati israeliani sbarcati sulla tolda della nave, a cui essi hanno risposto con le armi in dotazione. Ma se questa è una ricostruzione a mio giudizio non illegittima degli eventi che cosa c'è dietro? Bisogna capire qualche retroscena.

9) L'incidente con conseguente massacro è avvenuto quando entrambi i capi dei governi dei due paesi principalmente coinvolti (il turco Erdogan e l'israeliano Netanyahu) erano all'estero. È così peregrino il dubbio che qualcuno abbia voluto giocar loro uno scherzo da prete?

10) Il macello sul ponte della Mavi Marmara gioca ovviamente a totale sfavore di Israele (oltre che della leadership dell'OLP/Fatah) e rappresenta (politicamente parlando) un (insperato?) guadagno per Hamas, credo che questo sia indiscutibile.

11) È allora parimenti peregrino un altro dubbio, e cioè che qualcuno abbia teso alle forze israeliane incaricate di fermare il convoglio per Gaza un micidiale trappolotto, puntando apertamente ad ottenere un massacro da spendere politicamente verso l'opinione pubblica mondiale?

12) Un dubbio angosciante, ma altrettanto angosciante il fatto che decisori da un lato, incursori dall'altro israeliani ci siano caduti dentro mani e piedi, rendendosi così oggettivamente colpevoli di un massacro ingiustificabile. Chi ha deciso di fermare tramite commandos elitrasportati e non tramite navi da battaglia la flottiglia per Gaza?

13) Ed ancora: chi c'era a bordo della Mavi Marmara? È possibile conoscere lista e caratteristiche di equipaggio e passeggeri? E di nuovo: come sono andate le cose sulle altre navi?

Solo avendo parecchie informazioni in più che ora ci mancano sarà comunque possibile vederci più chiaro.

Ogni ragionamento non ci esime comunque dal dolore per le vittime e dall'amarezza per il radicalizzarsi di fossati che invece bisognerebbe cercare di colmare, ma anche il cordoglio più lacerante non ci deve impedire di cercare di vedere cause e ragioni di ciò che è avvenuto.

Solo così sarà possibile (forse) fare in modo che non si ripeta.

 

Brunello Mantelli

(da R-esistiamo, 1° giugno 2010)


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