Giovedì , 23 Ottobre 2014
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Nave Terra > Oblò cubano
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
Gordiano Lupi. A Cuba segnali di fermento
14 Dicembre 2007
 

Oppositori fermati mentre sfilano per i diritti umani

 

Un gruppo di oppositori capeggiati dall’attivista Darsi Ferrer è stato represso violentemente lunedì scorso all’Avana dopo una marcia pacifica per ricordare il giorno dei diritti umani, mentre dieci spagnoli che partecipavano sono stati immediatamente rimpatriati. La manifestazione ha avuto luogo nel quartiere del Vedado di fronte agli uffici della Unesco. «Camminavamo semplicemente, senza far male a nessuno, stringendoci la mano…», ha detto Ferrer. Per tutta risposta un gruppo composto da circa cento persone si è lanciato contro i manifestanti al grido di «Viva Fidel!», «Scorie!», «Vermi!», «Traditori!», «Venduti agli americani!». Si trattava della solita repressione governativa a base di membri della milizia e della sicurezza di Stato travestiti da cittadini manifestanti.

«È stata una giornata movimentata», ha detto il dissidente Vladimiro Roca della coalizione Todos Unidos. «La reazione dei governativi non è stata pacifica, sono volate botte e manganellate, la polizia si manteneva a distanza e lasciava fare, alla fine alcuni dissidenti sono stati arrestati». Tra i fermati: il cittadino spagnolo Manuel Benito del Valle, gli attivisti cubani Milena Almira, José Luis Rodríguez Chávez e Fidel Mojena, che dopo poche ore sono stati rilasciati. «Ci hanno insultati, picchiati, presi di forza e messi in un’auto per portarci via», ha dichiarato Del Valle.

La marcia antiapartheid è stata bloccata e altri oppositori non hanno potuto raggiungere il luogo stabilito per la riunione. Ci sono stati molti arresti di dissidenti e la polizia ha fermato sul nascere ogni tentativo di manifestazione, ma non ha potuto evitare che le Dame in bianco sfilassero nei pressi dell’Università per invocare il rispetto dei diritti umani a Cuba.

 

 

Carlos Otero chiede asilo politico agli Stati Uniti

 

Carlos Otero (foto), umorista e presentatore della televisione cubana, ha chiesto asilo politico agli Stati Uniti e nei prossimi mesi raggiungerà Miami con la sua famiglia. «Sono molto contento perché da tempo preparavamo questa uscita dal Paese. Non voglio più chiedere a nessuno il permesso di esprimermi e di muovermi. Finalmente sento che potrò fare davvero una vita da uomo libero», ha detto Otero.

Il presentatore televisivo ha 49 anni, era l’animatore più popolare della televisione cubana, di sicuro viveva meglio di altri che non hanno un lavoro dignitoso e una casa degna di questo nome. Otero è laureato alla Scuola Nazionale di Arte, ha avuto successo presentando il format giovanile “Para bailar”, in seguito lo abbiamo visto condurre il programma umoristico-musicale “Sabadazo”, infine alla guida di “Justo al medio” e “La hora de Carlos”, spettacoli di musica e interviste molto seguiti. Può vantare ventotto anni di carriera televisiva e recentemente conduceva la seguitissima rubrica domenicale “Con Carlos y punto” trasmessa su Cubavision.

Non ce l’ha fatta più a resistere in un Paese dove fare un lavoro di giornalista e da uomo di spettacolo è sempre più difficile. Censura, controlli, polizia che voleva leggere copioni prima di andare in scena, soprattutto che pretendeva di modificarli e che non fosse mai presente alcuna critica al regime. La vita era diventata impossibile. Otero, la moglie Mylen Laura Alvarez, i figli Alejandro e Julio César, hanno approfittato di uno spettacolo da realizzare in Canada per passare la frontiera a Buffalo, stato di New York, e chiedere asilo politico. L’artista stava pianificando uno spettacolo da realizzare a Toronto per il secondo anno consecutivo.

«Tutto preparato per facilitare la mia fuga…», confessa Otero. «Spero di continuare a fare il mio lavoro anche in esilio, ma soprattutto voglio far crescere i miei figli in un sistema diverso, spero che possano studiare le cose che amano e non quelle che pretende il partito. Voglio vivere insieme alla mia famiglia in un mondo dove sia possibile non essere d’accordo con il sistema che governa. Non sapete quanto sono contento all’idea di non dover più guardare la famigerata “Mesa Redonda”». Per i non cubani va spiegato che la “Mesa Redonda” è un programma politico quotidiano che rasenta la comicità involontaria, un dibattito tra un sacco di gente che la pensa tutta alla stessa maniera. Per fare un esempio calzante è come assistere a una discussione di un’ora tra Gianni Minà e Gioia Minuti. Parlano soltanto membri del partito, se la cantano e se la suonano, alla fine hanno sempre ragione loro e il pubblico è obbligato ad applaudire. Totalitarismo tropicale, per dirla con Jacobo Machover, parafrasando il titolo di un libro recentemente uscito in Italia.

 

La situazione politica cubana è in grande evoluzione e fermento. Lo dimostrano i numerosi interventi dei castristi nostrani e la grande presenza sulla stampa di fiancheggiatori del regime. Ogni volta che il sistema comunista è stato in difficoltà ha sempre avuto bisogno di aiuti dall’esterno per mantenersi saldo. Forse la morte del Comandante può accelerare la transizione verso una Cuba democratica. In Italia stanno uscendo libri un tempo impensabili: Miti dell’antiesilio di Armando De Armas (Spirali), I nomi del male di Maurizio Stefanini (Boroli), Contro ogni speranza di Armando Valladares (Spirali), Totalitarismo tropicale di Jacobo Machover (Ipermedia). Credo non sia un caso, ma un segnale ben preciso, anche se gli editori continuano a essere piccoli, mentre i grandi editori di regime propagandano le menzogne castriste (Ramonet, Minà…).

Forse presto potremo cantare con Willy Chirino su un Malecón imbandierato davvero a festa: Cuba libre y soverana.

In qualunque modo accada, come dice de Armas.

In qualunque modo.

 

Gordiano Lupi


Articoli correlati

  A Cuba la tessera del razionamento è sempre più magra
  Un riconoscimento tardivo
  Notizie da una Cuba in movimento
  Nuova biblioteca indipendente all'Avana
  Darsi Ferrer finalmente a casa
  Il venerdì nero dei diritti umani
  Il silenzio di Raúl Castro
  «Sono di ritorno dall’inferno…» Liberato Francisco Chaviano
  ULC. Lettera alla Unione Europea dei cubani in esilio in Europa
  Antonio Stango. La blogosfera libererà Cuba?
  Rafael Rojas. Il falso dilemma della transizione cubana
  Andria Medina. Liberiamo i prigionieri politici. Tuteliamo i diritti umani a Cuba
  Gordiano Lupi. La Cuba quotidiana di Domenico Vecchioni
  Dissidenti cubani firmano progetto unitario di lotta
  Giro di vite sugli oppositori per le elezioni. La parola d'ordine è «CAMBIO»!
  Nuovo nome alle Dame in Bianco in memoria di Laura Pollán
  Oswaldo Payá Sardiñas. Forte repressione contro le 'Damas de Blanco'
  Liberiamo i prigionieri politici. Tuteliamo i diritti umani a Cuba
  Cuba. In libertà alcuni prigionieri politici
  Democrazia cubana e modello statunitense
  Cuba. I funerali di Orlando Zapata Tamayo
  Raúl Castro «rammaricato» per la morte di Orlando Zapata Tamayo
  La verità su Cuba
  Cuba senza Castro. L'ottimo libro di Giorgio Ferrari
  Cuba: Raydel Poey e Yasser Portuondo liberi
  Legislatori USA nominano le Damas de Blanco e Biscet per il Nobel della Pace
  Preparativi per la visita del papa all'Avana
  Pablo Pacheco Ávila. Voz tras las rejas. Dal Blog “Voce tra le sbarre”
  La missione delle Dame in Bianco: Lottare per la Libertà del popolo cubano
  Un rosso scolorito
  Cuba. Repressione contro le Damas de Blanco
  Michele Minorita. L’associazione “Zone del silenzio” per conoscere la verità, per ottenere giustizia
  Marianna Mascioletti. Cuba, atto terzo. La fabbrica degli eroi e il Nobel per la pace
  Sesta marcia delle Dame in bianco
  Massimo Campo. L'universo della dissidenza
  A Cuba continua la repressione
  Yoani Sánchez. Il mio ultimo briciolo di fede
  Carlos Carralero. “A Cuba non si tortura... A Cuba non si uccide... A Cuba non c’è opposizione al regime...”
  Joel Rodriguez. Cuba: la Chiesa a 90 gradi
  Cuba. Chaviano, da 13 anni in carcere, si iscrive al Partito Radicale
  Pannella sulla manifestazione di radicali ieri a Cuba, e su altre iniziative di politica transnazionale
  Cuba: Il 2012 inizia sotto il segno delle Damas de Blanco
  Gordiano Lupi: “Sono stato minacciato”. Yoani Sánchez e gli stalinisti
  La fine del venerdì nero con parole di speranza. Nuovo premio per Yoani
  Dissidenti cubani? Arrestati e condannati in base alla legge
  Gordiano Lupi. Il Parlamento Europeo assegna il “Premio Sakharov” al dissidente cubano Guillermo Fariñas
  Atto di ripudio organizzato contro le Damas de Blanco
  Yoani Sánchez. Il buon pastore
  Esuli cubani si incontrano con deputati del Parlamento europeo a Bruxelles
  Gordiano Lupi. Il regime nega l’evidenza
  A Cuba si vive un luglio rovente
  Yoani Sánchez. Intimidazioni per chi manifesta per la libertà di parola
  Gordiano Lupi. 'Peones' della dittatura
  Raúl rivolto a Fidel: "Cazzo, è un'infermiera! Non è un Dama in Bianco!"
  Il mio vaso di Pandora contro l’intolleranza
  "La rivolta contro Fidel Castro è possibile"
  Gordiano Lupi. Sul libro di Carlos Carralero uscito da Spirali
  Carlos Carralero. Miti dell’antiesilio e la difesa degli antimiti
  Gordiano Lupi. A Cuba la situazione si aggrava
  La Questione Cubana. Il contributo della casa editrice Spirali e di TELLUSfolio
  Armando de Armas – Gordiano Lupi. Per una lettura meno affrettata dei “Miti dell'antiesilio”
  Armando de Armas. Miti dell’antiesilio
  Dissidenza e Cuba. Armando De Armas presenta “Miti dell'antiesilio”
  Maurizio Stefanini. Sesso e potere
  Maurizio Stefanini, Grandi coalizioni
  Maurizio Stefanini. I nomi del male
  Gordiano Lupi. A Cuba non si legge e non si scrive poesia
  Armando Valladares. Contro ogni speranza
  NuovaCuba. Il castrista digitale
  Castroenterite. Come prevenire e (possibilmente) curare, in Italia, la terribile pandemia
  Conferenza di Armando Valladares. Domani sera a Bologna
  Cuba libre era solo un cocktail
  Lupi parla di Cuba all'Argonauta di Radio Rai
  Yoani Sánchez. Cuba revoca la lista nera per i musicisti in esilio
  Yoani Sánchez. “Ortega e Gasset” si presenta a Cachita
 
 
 
Commenti
Lascia un commentoLeggi i commenti [ 7 commenti ]
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
Ucraina nell'Unione europea?

 74.1%
No
 25.9%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - R.O.C. N. 7205 I. 5510 - ISSN 1124-1276