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Gianfranco Cordì, lo Scetticismo antico.
Sesto Empirico
Sesto Empirico 
12 Luglio 2006
 
 
Emidio Spinelli, nel suo Questioni scettiche. Letture introduttive al pirronismo antico (Lythos, 2005) compie, nei riguardi dell’oggetto della sua indagine – lo scetticismo antico, ovvero quella «corrente di pensiero o agoge» che si sviluppò in Grecia nei secoli IV e III a.C. – un’operazione che si compone di tre movimenti. Spinelli, infatti, circoscrive lo scetticismo in quello che storicamente è stato; nelle stesse parole che usa con riferimento alle intenzioni sottese ad uno dei sei capitoli che compongono il suo libro, egli infatti afferma: «mi pare giusto, anzi storiograficamente e concettualmente opportuno restituire al Cesare scettico quel che è suo». Per fare ciò, e siamo al secondo movimento, centra il suo discorso prevalentemente sulla filosofia di Sesto Empirico (Mitilene, 180 a.C.- Atene, 214 a.C.) che, per il nostro autore è: «il più fecondo e ricco autore scettico-pirroniano a noi noto». Per essere più precisi, Spinelli concentra la sua attenzione sui tre libri dei Lineamenti pirroniani (pyrhôneiai hypotypôseis), opera nella quale Sesto «si impegna non solo a difendere l’indirizzo pirroniano da accuse e fraintendimenti, più o meno malevoli, ma nel far questo si sforza di definire ‘il programma dello scettico’». Ed infine, terzo movimento, Spinelli utilizza le due operazioni suddette per consegnare alla nostra attenzione una filosofia (quella scettica) assurta «a oggetto d’indagine di prim’ordine, soprattutto per gli stimoli intellettuali che (offre)… e per le sorprendenti affinità che (mostra)… rispetto a tematiche e metodologie care anche alla ricerca filosofica contemporanea». Una volta stabilito che, per lo scettico: «la prima tappa (è)… la speranza di conquistare l’imperturbabilità, a fronte di una condizione conoscitiva sentita come problematica e ‘fallimentare’», Spinelli ci informa che per gli scettici «la strada, sottratta… a qualsiasi rigida connessione del tipo causa-effetto, per giungere all’imperturbabilità» o ataraxia è la «pratica delle sospensione del giudizio o epochè».
Tramite i dieci tropi (o modi) di sospendere il giudizio proposti da Sesto –ed analizzati da Spinelli nel capitolo II del suo libro, dal titolo Dieci tropi scettici– lo scettico perviene ad una «capacità di individuare o, se è il caso di produrre discorsi in reciproco conflitto». «Questo abito filosofico», dice Spinelli, ecco che dunque «sembra… rappresentare l’antidoto sempre a portata di mano contro ogni forma di dogmatismo». Antidoto che Sesto puntualmente applica lungo il corso della sua opera. Ora, giungere all’ataraxia, potrebbe voler dire (per l’accusa di stampo dogmatico): «paralizzare… ogni tipo d’azione… rendere impossibile qualsiasi scelta o rifiuto… propugnare… una sorta di pericoloso, contagioso ‘oblomovismo’ che, trasformandoci in immobili piante, finirebbe con il legittimare chi della nostra vita vorrebbe fare un capitolo di un manuale di botanica». Spinelli però ci avverte subito che le cose, in realtà non stanno affatto così. Egli afferma: «il raggiungimento del telos o summum bonum [si situa] …per il pirroniano sul terreno dell’accettazione di passioni elementari e vitali cui nessuna forza razionale può opporsi».
In questo senso viene così alla luce pure quella che è la vera radice oltre che dello stesso termine «scetticismo» (che deriva dal greco sképsis), anche del senso globale di tutta la filosofia scettica: la ricerca (sképsis vuol dire appunto «ricerca»). E viene altresì alla luce un’alternativa possibile al puro e semplice vegetare (dell’accusa dogmatica): «un’alternativa che consente… di vivere nel senso più completo del termine e di operare egualmente scelte e rifiuti».
 
Gianfranco Cordì
 
 
Gianfranco Cordì è nato a Locri (RC) l'8 maggio 1970. Laureato in filosofia è dottorando di ricerca in "Pensiero politico ed istituzioni nelle società mediterranee" presso l'Università degli Studi di Catania. Ha pubblicato: Globalizzazione e politica (Artemis, 2005). Cura ogni mese la rubrica “Volumen” sul periodico Il tribuno. Collabora alle rivista-web: Tellusfolio, Alleo, Filosofia.it, Ref- Recensioni filosofiche , Equilibri ed Helios Magazine.

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