Venerdì , 28 Luglio 2017
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Diario di bordo
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
Il Comune di Firenze ha chiesto al governo di legalizzare la cannabis 
Ma il Parlamento continua a essere latitante
13 Aprile 2017
 

Mentre il Parlamento continua a ritardare i lavori sulla proposta di legge per la legalizzazione della cannabis, che si trova ancora arenata alle Commissioni Giustizia e Affari sociali, si moltiplicano le iniziative dei sindaci delle città italiane. L’ultima in ordine di tempo viene da Firenze, il cui Consiglio comunale ha richiesto al governo di procedere alla legalizzazione.

La mozione è stata proposta da due consiglieri di Mdp e tre del Pd, ed è stata approvata a larga maggioranza, 18 consiglieri su 24 favorevoli (cinque i voti contrari e un astenuto).

«La legalizzazione non è sinonimo di promozione, legalizzare vuol dire portare alla luce ciò che ad oggi è sommerso nel mercato nero. Dobbiamo fare i conti con la realtà, affrontiamo il fenomeno con gli strumenti della legge, per un approccio informato e responsabile», queste le parole con le quali la mozione chiede al Parlamento di intervenire.

La mozione ricorda anche che, come affermato anche dalla Direzione nazionale antimafia «l’attività di repressione non ha arginato il fenomeno di consumo della cannabis, ma bensì ha incrementato gli introiti delle organizzazioni criminali» e sottolinea il possibile contributo economico delle tasse derivanti dalla legalizzazione, stimabile in «almeno 7,2 miliardi di euro».

Con questa mozione la città di Firenze si unisce all’analoga richiesta di legalizzazione delle droghe leggere portata avanti già da diversi importanti Comuni italiani. Tra questi ci sono Palermo, Napoli, Torino, Genova. Parma e Reggio Emilia, i cui sindaci si sono già espressi contro il proibizionismo.

La mozione approvata da Firenze non comporta conseguenza automatiche, e il governo italiano può non tenerla in considerazione. E così succederà senza dubbio. Ma il fatto che sempre più sindaci dei grandi Comuni italiani, notoriamente tra i più colpiti dai fenomeni dello spaccio e dell’abuso di droghe, si esprimano contro il proibizionismo rappresenta un nuovo segno positivo che testimonia come l’opinione stia cambiando anche nelle istituzioni. Solo pochi anni fa prese di posizione simili da parte dei sindaci sarebbero state impensabili.

 

Redazione DV

(da DolceVita online, 12 aprile 2017)


Articoli correlati

 
 
 
Commenti
Lascia un commentoLeggi i commenti [ 1 commento ]
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
ISRAELE NELL'UNIONE EUROPEA. Cosa ne pensi?

Sono d'accordo. Facciamolo!
 62.5%
Non so.
 1.2%
Non sono d'accordo.
 36.3%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 24762 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. e Fax 0342 610861 C.F./P.IVA 00668000144 - SONDRIO REA 46909 - capitale sociale € 7.000 i.v. privacy policy