Lunedì , 25 Maggio 2020
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Diario di bordo
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
Linda Pasta. Inquinamento atmosferico e diffusione del virus
05 Aprile 2020
 

Palermo – Da quando è iniziata la tragedia del coronavirus si è assistito quasi giornalmente ad un nuovo dibattito: tamponi sì tamponi no, dosaggio delle immunoglobuline con test rapido sì o no, utilizzo delle mascherine all’aperto sì o no.

Il quesito del giorno è: il virus si diffonde nell’aria sì o no; se sì, è pericoloso uscire? Gianni Rezza, direttore del Dipartimento di malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità, dichiara che, di fuori degli ambienti chiusi possiamo escludere che ci possa essere una trasmissione del virus, ma non dà certezze assolute. Dichiara che l’Oms sta rivedendo le indicazioni per l’uso delle mascherine da parte della popolazione, sulla scorta di studi sull’argomento.

Come avviene nel calcio, ognuno pensa di essere allenatore provetto e sicuramente più competente di chi ricopre il ruolo ufficiale. Ma qui, il problema è di altro livello. Bisogna fidarsi dell’allenatore!

Sino ad ora, le istituzioni hanno dato risposte ai quesiti, anche se con qualche ritardo e difficoltà: sì ai tamponi, eseguiti in macchina, per chi può, al dosaggio delle immunoglobuline con test rapido, per valutare lo stato di diffusione e di guarigione e infine, con tutti i ritardi possibili, alla organizzazione delle strutture per l’emergenza. Mancavano, e mancano tutt’ora, il Piano Pandemico Nazionale, con il ruolo di dare direttive univoche e quelli delle singole Regioni, ma è tardi per recriminare: qualcuno doveva accorgersene prima!

La nuova domanda è: quanto e come vive il virus nell’aria o nel particolato da inquinamento? Lo sapremo presto, in maniera definitiva e, sulla scorta della risposta, ci faremo le altre domande. Intanto la relazione circa l’effetto dell’inquinamento da particolato atmosferico e la diffusione di Covid19 nella popolazione a cura della SIMA (Società Italiana di Medicina Ambientale), in collaborazione con gli atenei di Bologna e Bari, non sembra lasciare molti dubbi. A supporto, uno studio sul NEJM del 17 marzo, dimostra che il virus Covid19 può rimanere vitale e infettivo negli aerosol per ore e su superfici fino a giorni, con caratteristiche simili al precedente virus della SARS, apparso per la prima volta nel novembre 2002 in Cina, identificato dal medico italiano Carlo Urbani (poi deceduto a causa della stessa), che produsse un’epidemia sino al luglio 2003, determinando 8.096 casi, 774 decessi in 17 paesi, per un tasso di letalità del 9,6% e non più ricomparso dal 2004. A parità di durata nell’aerosol e sulle superfici, si desume che le differenze nelle caratteristiche epidemiologiche di questi due virus probabilmente derivano da altri fattori, tra cui elevate cariche virali nel tratto respiratorio. Se a questo si aggiunge l’osservazione evidenziata nella predetta relazione: «la velocità di incremento dei casi di contagio che ha interessato in particolare alcune zone del Nord Italia potrebbe essere legata alle condizioni di inquinamento da particolato atmosferico che ha esercitato un’azione di carrier e di boost (amplificatore)», il gioco è fatto. La resistenza del virus nell’aria, le alte concentrazioni di particolato, in presenza di alte cariche virali e lo scarso controllo dell’inquinamento indoor, come nelle RSA o sulle navi da crociera, hanno sicuramente contribuito alla diffusione della pandemia con modalità diverse nei vari scenari ambientali.

Ai cittadini oggi si chiede di dare le altre risposte, tutte positive. Sì al distanziamento sociale. Sì a restare a casa, anche se la giornata è bella o è Pasqua. Sì, se sarà necessario, a continuare nei prossimi mesi, anche l’uso delle mascherine.

Abbiamo davanti almeno sei mesi di vita stravolta del virus, ma ognuno deve imporsi di seguire le regole, con la tristezza e la rabbia nel cuore, e l’orgoglio di fare.

Il distanziamento sociale ha dato grandi risultati e continuarlo sicuramente aumenterà la sicurezza di tutti. La gente non deve avere paura andando per strada, ma dovrà continuare a rispettare la distanza forse più di un metro, dovrà continuare a lavarsi le mani e a mettere la mascherina.

Ad ognuno il suo ruolo. Le istituzioni, indipendentemente dall’essere o meno a statuto speciale, dovranno occuparsi di mettere in atto tutti i controlli possibili per il rispetto delle regole. A noi il resto!

 

Linda Pasta


Articoli correlati

  Mellana. La negatività che ci piace
  CIA Manzoni. La lezione si fa alla radio
  Anna Lanzetta. Invito alla lettura
  Lombardia. Continua la quarantena del Consiglio Regionale
  Enrico Bernardini. Turismo in Italia: alcuni riflessioni a seguito dell’emergenza Covid-19
  La maestra Mara e le sue storie per i bambini
  Carlo Forin. Distanziamento
  Giulia Crivellini. Dividersi in tifoserie persino su un virus?
  Coronavirus oltre i numeri
  Rosella Reali. I nostri eroi quotidiani
  Mellana. Una mano lava le altre
  Roberto Malini. Ansia da pandemia
  Tonaca e mascherina. La CEI al tempo del Covid
  «Gli uccelli» di Hitchcock, il progresso che implode e le logiche del virus
  Nicoletta Varani. Covid-19 in Africa: alcune considerazioni geo-sociali. (I parte)
  “I sopravvisuti”
  Roberto Malini. Il coronavirus somiglia all’influenza di Hong Kong del 1968
  Nicoletta Varani. Covid-19 in Africa: alcune con­si­de­ra­zio­ni geo­eco­no­mico-sociali. (II parte)
  Stati Uniti d'Europa. Coronavirus: prima gli italiani?
  Renato Ciaponi. Un grazie sentito ai negozi di vicinato
  La scuola a prova di coronavirus
  Sergio Caivano. Maledetto coronavirus covid 19
  Mellana. Diogene
  Mellana. Ad ognuno come le pare
  Giuseppina Rando. Covid 19: “lectio magistralis”
  Enrico Bernardini: Enoturismo. Esempi di buone pratiche ai tempi del coronavirus
  Agustín. Ponzio Pilato
  Paola Mara De Maestri. Corona Virus
  C. Ruscigno, G. Monti. Covid-19, una risposta europea
  Carlo Forin. Primavera 2020
  Vetrina/ Michele Tarabini. In un incubo
  Sandra Chistolini. Il Coronavirus visto dai bambini della scuola dell’infanzia all’aperto
  Nel tempo angusto e oscuro del Coronavirus
  Oltre le indicazioni
  Mellana. Lo sballo in maschera
  Mellana. Altro che resurrezione...
  Coronavirus: predisponete un piano per proteggere le persone anziane più indigenti
  Linda Pasta. Covid-19: “Mission possible: limitare il contagio”
  Mellana. Stretti tra scienza a superstizione
  Mellana. Quel che è fatto è reso
  Michele Tarabini. Vivere o tirare a campare?
  Emmanuela Bertucci. Coronavirus: Quando il diritto alla salute diventa dovere di salute
  La sanità divisa nell’Europa unita
  Carlo Forin. Covid 19 virus intelligente
  Laboratori virologici e ricerca nucleare: è necessario che operino alla luce del sole
  Vita da cani. #PossoPor­ta­re­il­Ca­ne­Fuori
  Roberta De Horatis. Hic et nunc
  Michele Usuelli. Regione Lombardia: Consiglio in auto-quarantena
  Agustín. Le cose più importanti
  Michele Tarabini. Retoriche banalità
  Mellana. Tutto andrà benissimo
  Vincenzo Donvito. Il populismo sanitario
  Linda Pasta. Gli “smartphone zombies”
 
 
 
Commenti
Lascia un commentoLeggi i commenti [ 2 commenti ]
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 74.2%
NO
 25.8%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 32755 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. +39 0342 610861 - C.F./P.IVA 01022920142 - REA SO-77208 privacy policy