Mercoledì , 18 Settembre 2019
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Critica della cultura > Archeologia editoriale
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
“La quinta essenza” di Gellu Naum. Recensione di Patrizia Garofalo
24 Maggio 2009
 

ESILIO DELLA FAVOLA E DELLA PAROLA

 

Profondamente consapevole che la dittatura non avrebbe permesso deroghe alla parola “ non- iscritta all’elenco” e  la prigionia dell’espressione sarebbe stata per lui intollerabile, dopo la guerra che fu inviato a combattere sul fronte dell’Est, il poeta affiderà al mondo dei ragazzi favole e racconti. Fu la prima fuga dalla lacerazione ad avvicinarlo  all’area pulita dell’adolescenza come balsamo guaritore di se stesso e generoso verso il mondo. I giovani dovettero sembrargli l’unico elemento capace di  curarlo e loro stessi, ipotesi di rinascita. Quel mondo gli concesse di  mettere a fuoco  quanto l’immagine e la figurazione  nella parola convergessero in una situazione non indolore ma unica e possibile via  di onestà umana e artistica. L’incontro con Breton  a Parigi trovò fertile terreno in Gellu Naum per la sua scelta di una  libertà dissacratoria  della parola come normale mezzo di comunicazione e di professione. Insiste nei suoi testi la sacralità nel desacralizzare la nudità dell’immagine, scomporla e rifrangerla senza secondi fini. La posizione montaliana del non-dire e non-essere, era  compressa da uno stile rigoroso che  offriva sostegno ad una logica di componimento e ne ostruiva, come una diga, l’impetuoso infrangersi della parola verso un vuoto senza resa. Quest’ ultimo invece è dato scontato nell’autore in questione. Trafigge l’animo umano senza indagare sul perché e scandaglia con penetrazioni lunghe, immagini caleidoscopiche, rimozioni  strappate , ironia e caparbietà sofferta, l’unico mondo possibile che è “l’altro dentro di noi”. L’inconscio s’invera ne “la quinta essenza” come sostanza embrionale pronta ad inglobare la meraviglia del vivere nel suo continuo rimareggiare per rimanere a galla e i versi cantano spigolosi, la sua ineludibile presenza nel nostro vivere.

  

“addio è arrivata la carrozza…/ si scorge già la cicatrice che presagisce la ferita”

  

 E’ la cicatrice ad annunciare la ferita che l’ha causata in un rimando continuo a nuovi addii e solitudini “addio siamo partiti addio siamo rimasti solo noi due/ io che mi allontano sempre più/ tu che mi aspetti dietro a me nascosta/ nella carrozza tra le legna/ all’ombra marcia degli ex-ombrelli” ,  tra ombrelli che  si imbevono d’acqua e pianto, che marciscono persino  l’ombra e consumano il silenzio sospiroso, lo strappo di un allontanamento che accompagneranno la via senza involarsi dall’anima. “Il mio amico il pittore defunto/ mi chiama (non importa)/ gli scappano dalla bocca le lettere già disegnate/ tiene sottobraccio l’orribile libro scritto nell’idioma/ che parliamo nel pensiero/. Esistono quindi un linguaggio del pensiero e uno dell’anima che si fondono, scappano dalle labbra , rifiutano una koinè e vengono persino dai morti che possono aspettare ma non cessare di esistere nella terrestrità. Nel mondo del vissuto, il poeta trasferisce chi ci ha lasciato nella sua permanenza, nei ricordi, nel rimuginarne la sofferenza che spesso  appare trasformata in un  non-sense del normale più che dello straordinario. Ed è proprio in questa posizione la grandezza di chi rifiuta omologazioni  non solo di pensiero ma di liricità e stile trovando il suo punto poetico più alto nella quinta essenza. Una religione laica del cielo lo spinge a capovolgere il mondo e ad inglobare l’etere, gli angeli precipitati per viverci accanto, le solitudini impenetrabili, lo scrigno dei pensieri più destrutturati formalmente ma incandescenti, l’ironia della vita nel gioco assurdo dei ruoli, esente dai quali, con fanciullesco gioco, Gellu Naum suggerisce il sogno come realtà e lo affida alla parola poetica. “(forse il mio infelice bisogno di rientrare nelle perdute causalità)”; “ l’albero si chinava e mi parlava con voce di ragazza”; “ il tremolio del cero il tremolio delle parole/ il tuo sussulto al frusciar di una fronda quando il bosco freme/ ci sarà il rintrono del tuono che scuote le montagne di/ tenebre/ ci sarà l’attimo quando si fa di colpo silenzio/ e noi parliamo da soli come due campane appena indotte dal vento/”. La fiammella del cero, il bosco che nella splendida ipallage, diventa corpo sensibile , il vento che disperde , tutto converge nella parola che universalizza il creato, "inimmaginabili prima che gli stati d'animo diventino parole". Mi restano la suggestione  del pensare che forse sia veramente il sogno l’espressione del reale insieme ad un cielo capovolto a terra e la certezza che lui, candidato, come fu, al Nobel, sarebbe stato “presenza distratta”

 

    

 

                                                                   Patrizia Garofalo

     

 

GELLU NAUM nacque nel 1915 a Bucarest, dove è morto nel settembre del 2001. Fece studi di filosofia presso l’università di Bucarest, continuandoli qualche anno dopo a Parigi, dove frequentò i circoli dei surrealisti francesi in rapporti di amicizia con Breton, Soupault, Apollinaire. Nel 1939 fu inviato a combattere sul fronte dell’Est. Dopo l’esperienza della guerra si è dedicato con intensità all’attività letteraria. Nel 1947 sposò Lygia, predestinata ad essere l’amata, la musa medianica di alcune esperienze spirituali decisive per la vita e l’opera dello scrittore. Poeta, prosatore, drammaturgo e traduttore, è stato autore di numerosi volumi che lo hanno fatto conoscere in Europa e nel resto del mondo candidandolo più volte al premio Nobel.

  

 

 

LA QUINTA ESSENZA

EDITING EDIZIONI

Traduzione di Geo Vasile

 


Articoli correlati

  Vetrina/ Patrizia Garofalo. S'appanna il giorno...
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Obliqua traiettoria...
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Solo mentre accosto sinfonie...
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Per “Karlsár” di Flavio Ermini
  Vetrina/ Ippocampo solitario. Patrizia Garofalo con Ferdinando Franguelli
  Patrizia Garofalo. Ferragosto 2013
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Girasoli di mare
  Pina Rando. A Patrizia
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Specchiano d'acqua...
  Patrizia Garofalo - Tango y Más. “Di Rose Coronato”
  In libreria/ Nicola Vacca. “Il Dio dell'impossibile” di Patrizia Garofalo
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Terra di Icaro
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Nell'impura liquidità diventa assenza...
  In libreria/ Flavio Ermini. Una poesia aperta all’accoglienza e alla speranza
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Scorre la parola del dio...
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Lontana l’ultima nota...
  Vetrina/ 25 Aprile Tellusfolio
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Per poter vivere oggi...
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Agavi accartocciate...
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Suddiviso il mare in quadranti...
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. I sogni, Folletti colorati
  Flavio Ermini. Riflessioni su una poesia di Patrizia Garofalo
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Tutto converso in bene...
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Asciugo...
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Radici di vene...
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Da un campo di guerra...
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Liquido raccolto, protetto...
  Natale Tf2014/ Patrizia Garofalo. Mi raccomandi di guardare con attenzione...
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Una coperta di stelle...
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Di notte sento anch'io...
  In libreria/ Stefano Valentini. “Girasoli di Mare” di Patrizia Garofalo
  Girasoli di mare a Macerata
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Affamati gabbiani
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Eppure mi hai svegliato
  Patrizia Garofalo: Una sera ricordando Domingo Notaro
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. E se fosse proprio vera quella parola...
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Lenzuola di nuvole...
  Presentazione di Oasi criptate. Dialogo di Alberto Carollo con Patrizia Garofalo
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Unisono di voci...
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Torno nello spazio dei tuoi occhi
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Nuvole d’onde trafugate al mare...
  Tellusfolio 2018: abbonarsi... ricordando Patrizia
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Gocciola
  Vetrina/ Patrizia Garofalo con Elisabetta Santini. Ikebana di sagge sorde pietre
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Scolpire il tempo...
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Ebbi a morir nel rimandarti a mente...
  In libreria/ Patrizia Garofalo. Il Dio dell’impossibile
  “Il giardino conteso” di Flavio Ermini
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Io so che i gabbiani non hanno nido...
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Al risveglio...
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Dorme il vecchio...
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Il silenzio a lungo trattenuto...
  Patrizia Garofalo: La trilogia di Paolo Ruffilli
  Paolo Ruffilli: Diario di Normandia. Recensione di Patrizia Garofalo
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. The colours will- be never end until we live and remember
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Accolgono...
  Vetrina/ Dammi del tuo amore... Barbarah Guglielmana con Patrizia Garofalo
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Desideri
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Marzamemi
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Malacopia
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Laggiù nella luce che si fa buia e aspetta l’alba...
  In libreria/ Nicoletta Corsalini. “Girasoli di mare” di Patrizia Garofalo
  Patrizia Garofalo
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Forse una cecità, la mia
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Inverno spaesato in due fermo-immagini
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Come l’arancia...
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Colorate di baci...
  Patrizia Garofalo. Note a margine del convegno di ecologia narrativa di Anghiari
  Sulla raccolta: Le stanze del cielo. Domande a Paolo Ruffilli di Patrizia Garofalo
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Il tempo deserto del tuo cuore...
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. A volo d’antilope...
  Vetrina/ Patrizia Garofalo con Gianluca Moiser
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. S'accompagna all'infanzia la vecchiaia
  Poesia d'autore/ Emily Dickinson. 838
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. L'avvertimento del vento
  Patrizia Garofalo. Antonia Pozzi e la Poesia della Montagna
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Presente assenza
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Gli amanti di Cortázar
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Crisalide
  Patrizia Garofalo: Cuba vive nella prosa lirica di Gordiano Lupi
  Speciale/ Bottega letteraria & Tellusfolio. 1
  Patrizia Garofalo. “Il dio dell’impossibile”
  Vetrina/ P. Bocconi, P. Garofalo, N. Vacca. Voglia di mare, Lontano, Di questo momento
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Ravvìa i capelli del vecchio...
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Stelle cadenti
  Patrizia Garofalo. (Ri)leggere Paolo Crepet
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Temporale
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Ma visto che tu...
  Elisabetta Andreoli presentata da Patrizia Garofalo per Fotoalbum (6)
  Pino Tossici. Incontro con Patrizia Garofalo alle Oasi criptate
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Se le parole potessero...
  Patrizia Garofalo: Sulla Heimat e su Tellus 19
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. A forma di monile...
  Vetrina/ Ambra Rizzati. A Patrizia Garofalo
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Dell’ippocampo ti parlai...
  M. Veronesi, E. Brizio. Su “Ipotesi di donna” di Patrizia Garofalo
  Patrizia Garofalo: "Forse anch'io scriverò..." Foto della Domenica 1
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Vele nere con Cactus
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Si sorridono...
  Alberto Carollo. Il Dio dell'impossibile di Patrizia Garofalo
  Vetrina/ Angelo Andreotti & Patrizia Garofalo. Pantografia marina
  In libreria/ Giuseppina Rando. “Girasoli di mare” di Patrizia Garofalo
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. È carne la poesia...
  Ricordando, coi ragazzi, le Foibe
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Lamina tagliente...
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Fiori di calicanto...
  Vetrina/ Patrizia Garofalo, Lampare lontane...
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Qualcuno nel partire è invece rimasto...
  Patrizia Garofalo: Mare D’anime (1)
  Antonia Pozzi, Ti scrivo dal mio vecchio tavolo. Lettere 1919-1938
  Vetrina/ Paola Sarcià. A Patrizia, nel cuore sempre
  A Patrizia
  Patrizia Garofalo: Macerata e Paolo Ruffilli di "Camera oscura"
  Vetrina/ R. Malini e P. Garofalo, A Simone
  Roberto Malini. I Poeti per i Diritti Umani cantano perché la speranza non muoia
  ricordando Patrizia
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Lasciare andare al dondolìo...
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Ecografia di un fiore...
  In libreria/ Patrizia Garofalo. “Geometria della rosa” di Giuseppina Rando
  Patrizia Garofalo. Per Eluana e suo padre
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Un respiro tra due silenzi...
  In libreria/ “Girasoli di mare” di Patrizia Garofalo
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Qualcuno parla d’amore...
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Nel giardino...
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Se non custodissimo quel segreto...
  Patrizia Garofalo. Raccontino piccino piccino picciò
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Conserva per te almeno la memoria del tempo...
  In libreria/ Flavia Buldrini. “Girasoli di mare” di Patrizia Garofalo
  Un progetto poesia con “Girasoli di mare” al “Donegani” di Sondrio
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. La sciarra del fuoco
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Trascino un verso...
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Il tempo
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Migrano...
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Donna Vittoria
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Il tramonto dell’alba...
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Orobica
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Scorgo il mio volto somigliante...
  Eventi/ “Girasoli di mare” a Macerata, sabato 18 giugno
  Testamenti/ Ambra Maria Rizzati e Patrizia Garofalo
  Ferrara. Oasi criptate alla Biblioteca Comunale Ariostea
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Sfiorerai...
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Un uomo nero vestito di bianco...
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Diventa lacerazione...
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Sono radici di primavera...
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Con un battito d’ali...
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Arrampica il vuoto la luce...
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. L’acqua usa del mio corpo steso...
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Acceso amaranto
  Vetrina/ P. Bocconi, P. Garofalo, N. Vacca. La fontana
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Uncinate dalla scure...
  In libreria/ Asmae Dachan. “Girasoli di mare” di Patrizia Garofalo
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Immagino una musica...
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Le mie dimenticanze...
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Era verde il giardino...
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Ipotesi di donna
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Riportano l’eco delle voci del paese...
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Vestire stelle filanti...
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Notti stellate da incendi...
  Annagloria Del Piano. Poesie per una terra promessa: Girasoli di mare
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Sbocciano dalle dita...
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Sarà faticoso trascinare...
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Amo la parola...
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Si riversa su strade e anfratti segreti...
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. È quell’ora che muore piano...
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Ferrara
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Niobe
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Dedicata a Beppino Englaro
  In libreria/ Patrizia Garofalo. Girasoli di mare
  Giuseppe Samperi legge e presenta “Dare voce al silenzio” di Patrizia Garofalo
  In libreria/ Renata Adamo. Il Dio dell’impossibile di Patrizia Garofalo
  Alberto Carollo. Ci si dovesse incontrare...
  J. L. Borges e la poesia congetturale. Recensione di Patrizia Garofalo
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Un foglio di guerra
  Color mare di notte / Sea’s shade at night
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Booom
  In libreria/ Margherita Gadenz, Patrizia Garofalo, Nina Nasilli. Oasi criptate
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Di luce e d’aria e disperata speranza io vivo...
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. p a r o l a
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Carezzano la notte...
  Eventi/ Whats Art. Poesia e musica sulla migrazione
  Vetrina/ In morte di stolido uomo, Sirte 2011. Patrizia Garofalo con Flavia Milani
  Roberto Malini. La vita è… una giornata fra poeti
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Senti...
  In libreria/ Luciano Nanni. “Girasoli di mare” di Patrizia Garofalo
  21 marzo, “staffetta poetica” per la Giornata mondiale della poesia Unesco
  Gordiano Lupi: Avana killing. Recensione di Patrizia Garofalo. Primo capitolo per i lettori di TF
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Averti avuto...
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Sento la tua voce
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Ritorno dal dolore
  Patrizia Garofalo. Era partito giovane
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Di notte i sogni...
  Patrizia Garofalo: Tra emozione e logica. Breve appunto diaristico.
  In libreria/ Antonio Barbuto. Noterella in margine a “Girasoli di mare” di Patrizia Garofalo
  Patrizia Garofalo. Il Gesù senza mani ha la voce negli occhi
  In libreria/ Sandra Chistolini. Parole in poesia
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. M’appare la ferita di allora...
  Poesia d'autore/ Emily Dickinson. 323
  Vetrina/ Patrizia Garofalo. Ormai rispondo solo alla tua voce
 
 
Immagini correlate

 
Commenti
Lascia un commentoNessun commento da leggere
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 75.7%
NO
 24.3%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 32755 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. +39 0342 610861 - C.F./P.IVA 01022920142 - REA SO-77208 privacy policy