Lunedì , 22 Luglio 2024
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Critica della cultura > Lo scaffale di Tellus
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
Rilettura/ Luigi Boccilli. “Campo di grano” di Maria Lanciotti 
Giochi, istruzione, mestieri nella Ciampino del dopoguerra
22 Ottobre 2023
 

Maria Lanciotti

Campo di grano

Anni Nuovi, 2003, pp. 191

 

Un retropasso, cesellato con il bulino della semplicità, che mai indugia sugli eventi in sé, ma che degli stessi si serve anche per lanciare brevi messaggi

 

 

Racconto di macerie e lucciole su Ciampino, base di atterraggio per chi non ha avuto paura di partire. Soltanto questo”: così Maria Lanciotti conclude la breve introduzione al suo Campo di grano, Anni Nuovi Editrice, 2003.

Soltanto questo!… Ma è davvero poca cosa una storia fatta di ricordi che, affondando le radici nel proprio passato, le incastonano via via nella vita collettiva?

E poca cosa l’averlo fatto riuscendo a coinvolgere emotivamente chi quegli stessi eventi – la guerra, le bombe, la borsa nera e… – ha avuto la ventura di vivere, sia pure naturalmente con ben diverse sfaccettature personali e d’ambiente?

E poca cosa avere tratteggiato con personali “quadretti di vita” alcuni spaccati d’altri tempi (tali, malgrado l’età dell’autrice: ma, si sa, oggi il tempo scorre più veloce che in passato e la modernità rende obsoleta la mentalità ancor più della tecnologia), tramutandoli in tante piccole tessere con le quali costruire un vivido, policromo mosaico.

Lo sguardo dell’autrice si rivolge alla fanciullezza, quasi a volerne rivivere alcuni significativi aspetti ed effetti, in tal modo immergendosi (ed immergendo il lettore) nella storia vera, quella fatta delle piccole cose, non falsate dalle strumentalizzazioni usuali della storiografia ufficiale. Un retropasso, cesellato con il bulino della semplicità, che mai indugia sugli eventi in sé, ma che degli stessi si serve anche per lanciare brevi messaggi, tipo “Il tesoro si trova solo per finta” (pag. 20), che sa tanto di concretezze di vita offerte con l’agile-fine-delicata esposizione della fiaba.

Il ricordo riconduce l’autrice a papà e mamma, alla loro laboriosità, alle battaglie per la vita, alla quotidiana loro parsimoniosità, alle loro tenere fermezze educative (anche questa… roba d’altri tempi), al vivido vincolo che tuttora la tiene unita ai fratelli, ambedue stakanovisti del lavoro (altro valore d’altri tempi) ed altrettanto infaticabili nell’offrirle il proprio fraterno amore.

Una narrazione delicata (tenera, quella “caduta dalle scale” che lascia evincere un pudore d’altri tempi), espressa attraverso un presente storico in grado di rendere ogni fatto ancor più vivido e vero.

Non sarebbe male che i giovani leggano questo Campo di grano, per conoscere alcuni importanti spaccati di vita in modo ben più vero, comunque più agile e piacevole, di come riescano a farlo tanti testi scolastici.

Un “soltanto” dunque, da considerare solo simpatico eufemismo atto a farci cogliere, dell’autrice, la parte più semplice e genuina, come solo le donne – quando lo fanno – sanno fare.

 

Luigi Boccilli

(sociologo/ poeta/ ex tranviere)

 

 




Articoli correlati

  Luigi Boccilli, cristiano anticlericale alla ricerca dell’Uomo
  Maria Lanciotti. Tutti al mare al tempo del Boom sulla costa laziale
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Torrente
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Ancora
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Dammi una mela...
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Che non ti perda...
  Vetrina/ Maria Lanciotti. L’amore lo piantai nell’orto per l’inverno...
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Nella terra degli avi...
  Maria Lanciotti. Campo lungo
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Indios
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Ehi, ehi! tempo...
  Luca Pizzurro. Riflessioni dal sesto piano di un palazzo con vista su Napoli
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Natale 2023. Mani nude. Mani aperte
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Binari
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Tepee
  Maria Lanciotti. Ri-lettura in versi del “Caligula” di Maria Grazia Siliato
 
 
 
Commenti
Lascia un commentoNessun commento da leggere
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 69.5%
NO
 30.5%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 32755 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. +39 0342 610861 - C.F./P.IVA 01022920142 - REA SO-77208 privacy policy