Martedì , 18 Giugno 2019
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Diario di bordo
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
Mai complici del raìs! Mai complici dei regimi! 
Solidarietà al popolo libico in rivolta per la democrazia
23 Febbraio 2011
 

Emma Bonino ha dichiaratoL'Italia deve sospendere immediatamente ed unilateralmente il Trattato italo-libico”

 

 

Mentre la Libia sprofonda nel caos, i Radicali tornano a Montecitorio per riaffermare con forza la loro solidarietà nei confronti del popolo libico e di tutti quei popoli che in queste ore nel mondo arabo stanno conducendo la propria lotta di liberazione dai regimi totalitari. La scossa partita dalla Tunisia e diffusasi in tutto il Maghreb, che ha rovesciato a Tunisi Ben Alì e che in Egitto ha portato alla destituzione di Moubarak, in Libia sta mostrando la sua espressione più sanguinosa. E mentre Gheddafi tenta una feroce repressione chiamando a raccolta esercito, tank ed elicotteri e ordinando raid aerei sui manifestanti, l'Italia abbozza e tarda ad assumere una chiara posizione contro il regime del massacro.

Tale esitazione è il prevedibile effetto della politica estera italiana che ci vede complici e ostaggi di regimi senza scrupoli. Il trattato Italia- Libia, siglato a Bengasi il 30 agosto 2008 e ratificato dal nostro Parlamento nel gennaio successivo ne costituisce il chiaro esempio. Ma dimostra anche come la partitocrazia in Italia distribuisca equamente tra destra e sinistra le responsabilità dello sfascio democratico: il trattato è stato votato non solo da tutta la maggioranza, ma anche da buona parte dell'opposizione. Tutto il Pd, con l'eccezione dei Radicali, di Furio Colombo e Andresa Sarubbi. Solo i Radicali peraltro avevano operato un costante ostruzionismo all'accordo i cui articoli recitano condizioni fortemente vincolanti in una situazione come quella attuale.

Infatti, secondo l'articolo 4, l'Italia si impegna ad «astenersi da qualunque forma di ingerenza, diretta o indiretta, negli affari interni o esterni che riguardino la giurisdizione della Libia e non userà mai ne permetterà l'uso dei propri territori in qualsiasi atto ostile contro la Libia». Di più, all'articolo 20 si legge: «Le due parti si impegnano a sviluppare, nel settore della Difesa, la collaborazione tra le rispettive Forze Armate, anche attraverso lo scambio di informazioni militari e di un forte partenariato industriale nel settore della Difesa e delle industrie militari». Questa è probabilmente la spiegazione delle voci rispetto al possibile coinvolgimento di mezzi e forze armate italiane in soccorso al colonnello, nella repressione. Voci che seppure smentite dal Ministro La Russa, la popolazione libica reputa plausibili.

 

«Io sono stato col mio gruppo parlamentare l'unico, vorrei ricordarlo, a votare contro il Trattato di amicizia con Gheddafi fatto qualche mese fa. È necessario un atto di verità» (Pierferdinando Casini - Tg2 e Tg3 prima serata - 21 febbraio 2011).

Nessun giornalista in studio ha ritenuto di dover correggere quanto detto ricordando l'ostruzionismo all'inizio solitario dei parlamentari Radicali contro il trattato italo-libico, informando dunque sui nostri motivi e quelli di buona parte del Parlamento.

Lo sdoganamento del colonnello Gheddafi è stata una delle attività in cui la partitocrazia italiana si è mostrata unita ai comuni interessi di una politica estera estranea ai principi e alla legalità internazionale sui diritti dell'uomo.

Ma il Paese non deve sapere che esistono gli “stranieri radicali”, stranieri al regime sessantennale, che anch'esso deve cadere, in nome dello stato di diritto e della nonviolenza.

 

Fonte: Radicali.it, 22/02/2011

 

 


Articoli correlati

  L'aggressività americana alla prova di Libia e Siria
  Omar Santana. Chi difende Gheddafi?
  Libia. Manifestazione Radicale davanti a Montecitorio
  Luigi Fioravanti. Degl'italici atavici costumi
  Milano. Con Emma Bonino da Domenica
  Tunisi. Bonino, Pannella e Perduca incontrano Ministro Kefi
  Maria G. Di Rienzo. Voci nel vento
  Oltre i muri: da Cuba al Medio Oriente. La sfida per la democrazia
  Enrico Peyretti. Guerra alla Libia
  Furio Colombo. Libia. Il Trattato c'è ancora
  Enrico Peyretti. Dove sono i pacifisti?
  Roberto Pereira. Lettera alla stampa di un ragazzo cubano
  Emma Bonino, Saad Ibrahim. Il nuovo Egitto non deve nascere sulla vendetta
  Karim Metref. Marocco... E pur si muove
  Pasquale Annicchino / Nadia Marzouki. “Ora abbiamo deciso di prendere in mano il nostro futuro”
  Dall'Egitto allo Yemen passando per l'Italia. L'8 marzo visto da Emma Bonino
  Yoani Sánchez. Il nostro uomo a Tripoli
  Manifestazione di solidarietà ai profughi del Corno D’Africa intrappolati in Libia
  Vetrina/ Barbarah Guglielmana. La Libia e L’Egitto hanno la febbre
  Omar Santana. Tsunami Nord Africa
  Libia: fermate la repressione
 
 
 
Commenti
Lascia un commentoNessun commento da leggere
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 74.8%
NO
 25.2%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 24762 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. e Fax 0342 610861 C.F./P.IVA 00668000144 - SONDRIO REA 46909 - capitale sociale € 7.000 i.v. privacy policy