Giovedì , 02 Settembre 2010
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
NUOVE PROPOSTE DEL MESE DI SETTEMBRE

La Torre di Babele
di Jacques Vicari

L'arte dei Primi Cristiani
di Pierre Prigent

La Divina Liturgia
di Jean Hani

Simboli Buddhisti e Cultura Tibetana
di Dagyab Rinpoche

Madonne Nere
di Petra Van Cronenburg

Dizionario dei Simboli Cristiani
di Edouard Urech

I Segreti dell'Iconografia Bizantina
di

MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Critica della cultura > Telluserra
 
Telluserra
Maria Pina Ciancio: Quei libri che mi hanno salvato la vita
08 Novembre 2009
 

Lettura, vizio precoce: da ragazzo raccattavo i giornali unti di pesce che trovavo per strada, li facevo asciugare, li leggevo di notte (G. Bufalino) 

 

La mia educazione sentimentale, così come il mio ancoraggio alla realtà è passato soprattutto attraverso i libri. Ho cominciato le mie letture (più o meno adulte) all’età di dieci anni, in un terreno di totale indipendenza e anarchia rispetto all’età e alle proposte (quasi inesistenti) che venivano dalla scuola. I titoli li sceglievo da una rivista gratuita che ricevevo in abbonamento trimestrale per posta. Pochi fogli spillati, copertine a colori e una trama striminzita breve di tre righe. Ma bastava quello. Sui soldi degli acquisti baravo. Sono state le uniche bugie che ho detto. Ma è servito a salvarmi la vita.

 

  I libri che sceglievo erano a volte buoni, a volte meno, ma questi sono errori di gioventù privi di pericolo e che non fanno male. Accanto alla passione per le storie è venuta poi quella per la poesia e la letteratura. Mia madre non ha mai compreso pienamente cosa vi cercassi dentro con tanto affanno e ardore, i lunghi pomeriggi spesi a leggere in un angolo delle scale sotto il lucernario. Non le ho mai detto che sopperivano alle inadeguatezze della vita. Ed è stato un bene. Le accettazioni e i compromessi arrivano dopo. Quando si è giovani si ha l’impazienza di espandersi e di identificarsi con qualcuno che ci lascia liberi di emozionarci e di sognare anche. E i personaggi delle mie storie, padri, madri, amici, figli, amanti (demoni o santi che fossero), erano così. Spiriti liberi, emancipati e creativi. Con loro mi addormentavo e mi svegliavo al mattino dopo aver attraversato notti avventurose e insonni, in cui mi improvvisavo anch’io protagonista, eroina ribelle, incantatrice o strega.

   

Adesso so che è un’abitudine anche questa. Un vizio come gli altri. La mia occasione di stare al mondo.

     

5 novembre 2009

 


 

Maria Pina Ciancio

 


Articoli correlati

 
 
 
Commenti
Lascia un commentoLeggi i commenti [ 8 commenti ]
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
Aggregare e fondere i Comuni (almeno quelli sotto i 5.000 abitanti) e abolire subito le Comunità montane. Cosa ne pensi?

Perfettamente d'accordo.
 79.2%
Contrario.
 19.8%
Non so.
 0.9%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - R.O.C. N. 7205 I. 5510 - ISSN 1124-1276