Giovedì , 25 Luglio 2024
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Nave Terra > Oblò cubano
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
Yoani Sánchez. Tornare alla normalità
26 Settembre 2008
 

Dal blog Generación Y

26 settembre 2008

 

 

Volver a la normalidad

El cómputo del desastre ha terminado y nuestros noticiarios parecen haber entrado en una etapa rosa, donde sólo hay espacio para las crónicas de recuperación y optimismo. Ni el lamento ni la duda tienen cabida entre tantos llamados a la confianza. Las opiniones y los rostros que se muestran en la tele son cuidadosamente seleccionados: sólo saldrán aquellos que tengan algo esperanzador que decir. La frase “volver a la normalidad” es repetida por secretarios generales del Partido, por choferes de camiones cargados de tejas y hasta por los propios damnificados. Se trata de borrar a toda costa el “ahora” para regresar al “antes” de los dos huracanes.

Los cierto es que no creo que un mes atrás tuviéramos algo parecido a la “normalidad”. Es más, en las tres décadas que arrastro sobre mis hombros, no creo haber vivido en otra cosa que no sea lo anómalo. A quienes pronuncian la palabrita, me gustaría preguntarles si ellos creen que es “normal” el Período Especial, el miedo a la opción cero, los discursos interminables, la Batalla de Ideas, los mítines de repudio, mis amigos armando una balsa para echarse al mar, el “hay pero no te toca, o te toca pero no hay”, las colas perennes, las promesas de cambio que no se concretan, las tierras ociosas, la idea de plaza sitiada donde disentir es traicionar, el hablar en voz baja, la paranoia a que todos puedan ser del Aparato, las restricciones a viajar, los privilegios de unos pocos, la dualidad monetaria, el adoctrinamiento en las escuelas, la falta de expectativas, las vallas con consignas que nadie cree y la espera, el aguardar, los sueños de que alguna vez todo pueda arribar a un punto cercano a la “normalidad”.

 

Yoani Sánchez

 

 

Tornare alla normalità

Il calcolo del disastro è finito e i nostri notiziari sembrano essere entrati in un periodo rosa, nel quale c’è spazio soltanto per le cronache della ripresa e per l’ottimismo. Il lamento e il dubbio non trovano posto tra tante esortazioni alla fiducia. Le opinioni e i volti che compaiono in televisione sono scrupolosamente selezionati: si presenteranno solo quelli che abbiano qualcosa di beneaugurante da dire. La frase “tornare alla normalità” è ripetuta dai segretari generali del Partito, dagli autisti di camion carichi di tegole e persino dagli stessi danneggiati. Si tratta di cancellare a ogni costo il momento presente per ritornare a prima dei due uragani.

Quello che è certo è che non credo che un mese prima potremmo trovare qualcosa di simile alla normalità. Inoltre, nelle tre decadi che mi porto sulle spalle, non credo di aver vissuto un’altra cosa che non sia l’anomalo. A coloro che pronunciano la parolina mi piacerebbe domandare loro se reputano normale il Periodo Speciale, la paura dell’opzione zero, i discorsi interminabili, la Battaglia delle idee, i meeting di ripudio, i miei amici che assemblano una zattera per lanciarsi in mare, il “c’è ma non ti spetta, o ti spetta però non c’è”, le code interminabili, le promesse di cambiamento che non si concretizzano, le terre incolte, l’idea di vivere in un posto assediato dove dissentire equivale a tradire, il parlare a voce bassa, la paranoia che tutti possano far parte dell’Apparato, le restrizioni a viaggiare, i privilegi di pochi, il doppio sistema monetario, l’indottrinamento nelle scuole, la mancanza di aspettative, i cartelloni con ordini consueti ai quali nessuno crede, l’attesa, i sogni che prima o poi tutto possa arrivare a un punto vicino alla normalità.

 

Traduzione di Gordiano Lupi


 
 
Commenti
Lascia un commentoNessun commento da leggere
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 69.5%
NO
 30.5%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 32755 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. +39 0342 610861 - C.F./P.IVA 01022920142 - REA SO-77208 privacy policy