Giovedì , 30 Giugno 2022
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Nave Terra > Lisistrata
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
Il reportage di Iacona sul Kosovo (Rai 3)
20 Settembre 2008
 

Ho visto la prima parte del reportage di Iacona sul Kosovo. È davvero meritevole di grande considerazione, e bisogna interpretarlo adeguatamente. Se lo si legge solo come denuncia della terribile pulizia etnica verso i kossovari serbi, non si fa un passo avanti, perché nelle zone storicamente diventate miste dal punto di vista culturale e linguistico, schierandosi si peggiora solo la situazione. Orbene è ora di dire che il tentativo di Tito di fondare un ordinamento adeguato al pasticcio balcanico è stato finora l'unico di qualche risultato e distruggerlo è stata una non innocente follia.

Non userò mai il termine “etnico” se non con un senso negativo: ho lottato perché non fosse scritto mai nello Statuto della provincia autonoma di Bolzano, zona dove si svolse la prima “pulizia etnica” nel cuore d'Europa nel secolo scorso con la politica di Hitler e di Mussolini, episodio orrendo di cui parleremo un'altra volta, è storia ignota. Comunque qui servirebbe solo per “dimostrare” che i serbi sono buoni e i kosovari cattivi e non si finisce più. Così come nella seconda puntata che i talebani sono nemici dei nostri soldati ecc.: insomma, come ho scritto a proposito della Georgia, se non si mette al bando l'etnia come criterio di definizione di confini l'Europa si disfa, non si costituisce mai più e lingue religioni storia tradizioni, invece di essere canali di comunicazione diventano muri (e spesso nemmeno muri simbolici o metaforici, ma tremendi muri di cemento, come in Medio Oriente).

Davvero credo che il principio dell'autodeterminazione dei popoli serve solo dove non serve, dove cioè vi è un territorio storicamente compatto eventualmente incluso nei confini di uno stato altrettanto compattamente definito: e in questo caso le più ampie autonomie sono più che sufficienti a garantire i diritti fondamentali di ogni nazionalità, cioè libertà di uso e insegnamento della propria lingua materna, scolarizzazione, espressione religiosa: dopo di che è meglio essere una autonomia in uno stato democratico e federalista, che il popolo dominante di una soffocante dittatura etnica.

Credo che abbiamo estremo bisogno di fronte a ogni fatto (proprio a tutti) di essere molto cauti e prudenti e addirittura diffidenti rispetto alle proprie immediate reazioni che sono quasi sempre sbagliate o ripetitive di antichi errori e avere il coraggio di dire parole nuove o inventare altre soluzioni anche se a prima vista sembrano utopiche. E comunque è vero che non bisognava riconoscere la secessione unilaterale del Kosovo, che del resto legittima quelle di Ossezia e Afkazia e la storia non finisce mai.

Giudico il lavoro di Iacona davvero molto ben fatto: bisogna osservare lo stesso suo equiibrio; se si sposta un solo accento, si cade nella tentazione di schierarsi a favore dei Serbi o dei Kosovari ed è proprio quello che non si deve fare. Del resto non mancano gli argomenti per schierarsi contro la Nato e questo va bene.

 

Lidia Menapace


Articoli correlati

  Rocco Del Nero. CARTOLINE DAL KOSOVO
  Bruna Spagnuolo: Uno sguardo ai Balcani/ Kosovo... (2)
  Lidia Menapace. Il Palazzo si svuota
  Bruna Spagnuolo: Sguardo ai Balcani e al fiume Ibar in Kosovo (1)
  Lidia Menapace. Discorrendo sulle autonomie
  Georgia. Ma l'Italia con chi sta, con Putin o con l'Ue?
  Georgia. Il ministro La Russa ha inviato gli ultimi soldati disponibili nelle piazze italiane?
  Leonardo Mesa. Georgia: un contributo per una lettura disincantata
  Giulio Manfredi, Igor Boni. Crisi Georgia: Mosca scherza con il fuoco
  “Etnia”, la parolaccia che avvelena il mondo
  Valter Vecellio. Il delicato e complesso risiko dietro la vicenda georgiana
  Marco Perduca. Georgia. Frattini chieda a Kouchner un vertice UE a Tblisi
  Mao Valpiana. Contro la guerra, la nonviolenza
  Georgia e dintorni. Riflessioni
  Roma. I Radicali presentano oggi il dossier UNPO su possibili ulteriori focolai transcaucasici
  Marco Perduca. «La Goergia non è dall'altra parte del mondo, ma nel cuore d'Europa e come tale va trattata»
  Marco Cappato. Georgia: il PE approva Conferenza di pace transcaucasica aperta ai popoli non rappresentati
 
 
 
Commenti
Lascia un commentoLeggi i commenti [ 2 commenti ]
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 75.1%
NO
 24.9%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 32755 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. +39 0342 610861 - C.F./P.IVA 01022920142 - REA SO-77208 privacy policy