Mercoledì , 18 Ottobre 2017
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Critica della cultura > Telluserra
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
Gordiano Lupi. San Giuseppe Artigiano
22 Dicembre 2016
 

Svegliarsi e passeggiare di buon mattino, mentre l’alba invernale rosseggia in un cielo ormai sgombro di fumi e polvere d’acciaio, direzione Salivoli, centro commerciale in riva al mare, accorgersi d’un tratto che tra i palazzi arroccati della vecchia strada spunta un campanile, evanescente fantasma tra la terra e il cielo. Ancora la luna in cielo stempera in opache incertezze la direttrice della mia vita, ancora la palma divide palazzi e siepi di pitosforo, per tacer dell’olivo cresciuto selvaggio tra condomini di mare, ancora il silenzio accompagna i miei passi verso il mattino che sorge nel rossore infinito. E la piccola chiesa saluta, fa capolino, ritaglia uno spazio tra l’Isola d’Elba lontana, un anfratto di mare e ricordi d’antica campagna. Un lampione, una croce, un campanile, una statua di marmo, una lapide, una via che rammenta Don Vito Latini, bambini che corrono in fretta verso la scuola.

San Giuseppe Artigiano è la chiesa dei miei figli, di me che non sono mai stato credente ma che invecchiando ho maturato dubbi e incertezze, per niente figlio di mio padre, morto leggendo Bertrand Russell. Non vorrei finire i miei giorni, invece, leggendo Silone e l’avventura d’un povero cristiano, o Berto, che cullava tra fede e speranza il suo male oscuro. A San Giuseppe Artigiano c’è un prete perennemente giovane, Don Luca si chiama, deve aver fatto un patto coi santi – perdonami Goethe! – vista l’età indefinibile, sin dai tempi che battezzò mio figlio, pensare che adesso sta per cresimare mia figlia. San Giuseppe Artigiano, piccola chiesa che si ritaglia un fazzoletto di spazio, costretta tra giardino e palazzi, un parco di lecci e olivi che a Pasqua ospita la via Crucis, un tempo a Natale il Presepe. San Giuseppe Artigiano che profuma di mare e vacanze, di Natale e caffè con bocche di leone, di pane appena sfornato, di resina e incenso, di caldo buono d’un focolare che tanto avrebbe amato Ungaretti. E allora lasciatemi osservare la piccola chiesa che mi saluta tra i palazzi, lasciatemi spingere le sguardo oltre le nubi, verso l’Elba, lasciatemi accarezzare la speranza che quel cielo così assurdamente azzurro possa tornare a far brillare scintille d’acciaio. Sarebbe il più bel regalo di Natale per la nostra terra disperata.

 

Gordiano Lupi


Foto allegate

Articoli correlati

 
 
 
Commenti
Lascia un commentoNessun commento da leggere
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
ISRAELE NELL'UNIONE EUROPEA. Cosa ne pensi?

Sono d'accordo. Facciamolo!
 62.4%
Non so.
 1.2%
Non sono d'accordo.
 36.4%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 24762 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. e Fax 0342 610861 C.F./P.IVA 00668000144 - SONDRIO REA 46909 - capitale sociale € 7.000 i.v. privacy policy