Venerdì , 19 Agosto 2022
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Critica della cultura > Lo scaffale di Tellus
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
Marisa Cecchetti. “La sposa” di Mauro Covacich
04 Ottobre 2015
 

Mauro Covacich

La sposa

Bompiani, 2014, pp. 192, € 16,00

 

Quando si finisce di leggere La sposa di Covacich, finalista al Premio Strega 2015, qualcosa continua ad agitarsi dentro di noi, possono essere immagini che ci siamo costruiti sulle parole, possono essere scorci di situazioni, il tutto immerso in un velo di sottile disagio, quasi avessero a che fare con la nostra vita. Sono diciassette racconti parzialmente legati dalla figura della sposa, che ricompare in alcuni, fino a scomparire tragicamente, ma soprattutto dal modo di porsi davanti alla vita, dallo sguardo che scava fin nei recessi della mente, fino a mettere a nudo i pensieri più reconditi, quelli che vorremmo negare a noi stessi. Ci sono situazioni al limite del surreale, che comunque appartengono all’uomo.

Come potrebbe capire un autista qualsiasi, che carica una autostoppista sotto la pioggia, che quel suo girare per il mondo in abito da sposa è una forma d’arte? E come spiegare al figlio piccolo della sorella il fatto che tu non voglia bambini? Certe domande costringono a dialogare con la nostra coscienza e a mettere a nudo la ragione più o meno individualista, più o meno comprensibile a tutti, delle nostre scelte: l’adulto sente l’obbligo morale di non deludere il ragazzino nella sua ricerca di risposte e di certezze. Zio e nipote sono trasversali ai racconti, il bambino improntandoli di una freschezza che finisce per smussare anche le posizioni rigide dell’altro.

Dell’umanità si dipingono le nevrosi, quei tarli che trapanano la nostra mente distruggendo anche i momenti di gioia, magari piccole cose a cui finiamo per dare un’importanza eccessiva, o che nascondono i nostri bisogni e le nostre paure. In situazioni al limite è facile anche se non prevedibile lo scivolamento nella pazzia.

Si rivelano gli istinti nella lotta persa contro il richiamo dei sensi; vengono allo scoperto i sogni irrealizzabili -si parla di ragazzi nati in ambienti di emarginazione e di degrado- che sfociano in atti di violenza gratuita apparentemente inspiegabile, in realtà espressione di vendetta sociale. Le ossessioni e le nevrosi crescono di intensità man mano che si procede nei racconti, non fanno più sorridere né riflettere, semplicemente terrorizzano, specchio di una società comunque malata rappresentata con riuscito distacco, a controllo delle emozioni e del giudizio. Una società caratterizzata dalla solitudine, dalla mancanza di solidarietà, in cui anche il destino gioca i suoi scherzi, con crudeltà. E si sente uno sguardo addolorato sul trascorrere degli eventi.

 

Marisa Cecchetti


Articoli correlati

 
 
 
Commenti
Lascia un commentoNessun commento da leggere
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 64.6%
NO
 35.4%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 32755 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. +39 0342 610861 - C.F./P.IVA 01022920142 - REA SO-77208 privacy policy