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Chi nutrirà il mondo? 
Manifesto per il cibo del terzo millennio
19 Maggio 2015
 

Ho tra le mani il libro di Vandana Shiva, Chi nutrirà il mondo?, ed. Feltrinelli (2015, pp. 208, € 16,00), che ho letteralmente divorato in un giorno. Un libro che consiglio a tutti, ma da leggere lontano dai pasti per impedire che il cibo vi vada di traverso.

Vandana Shiva è una delle voci più autorevoli dell'ecologia mondiale. È stata consulente di molti governi e tra i suoi libri tradotti da Feltrinelli: Il mondo del cibo sotto brevetto (2002), Le guerre dell'acqua (2003), Fare pace con la Terra (2012), Storia dei semi (2013).

Questi sono i pensieri dell'autrice che spero vengano condivisi da tutti voi. (Bernardo Gabriele Ferrari)

«L'agricoltura industriale sta uccidendo gli impollinatori e gli insetti benefici e, come ci mette in guardia una famosa frase -quando l'ultima ape sarà scomparsa, scompariranno anche gli esseri umani- a causa dei pesticidi tossici impiegati negli ultimi 30 anni, la popolazione si è ridotta in alcune regioni del 75%. I pesticidi chimici uccidono gli insetti benefici e generano parassiti. Un miliardo di persone soffre la fame in maniera permanente, mentre altri due miliardi sono afflitti da disturbi dell'alimentazione quali l'obesità. L'obesità, contrariamente all'opinione dominante, non è un problema di gente ricca che mangia troppo; anzi, sono molto spesso i poveri dei paesi in via di sviluppo a soffrirne di più.

A ciò si aggiunga l'aumento di malattie, tra cui il cancro, legate a una dieta industriale e ai veleni presenti nei nostri piatti.

Bill Gates, con i suoi miliardi di dollari, sta ciecamente promuovendo l'uso di sostanze chimiche e di sementi industriali nel continente africano tramite la Alliance for a Green Revolution in Africa.

Anzi, tutti gli aiuti umanitari che giungono attraverso i paesi del G8 stanno imponendo all'Africa, in modo antidemocratico, un modello fallimentare.

Cinque soli giganti delle sementi e della chimica -Monsanto, Bayer, Syngenta, Dow, Du Pont-ambiscono al dominio totale del nostro sistema alimentare. I piccoli contadini forniscono il 70% del cibo del pianeta e sono i piccoli coltivatori, le famiglie contadine e gli orticoltori coloro che ci danno da mangiare. Nel corso della Seconda Guerra Mondiale, alcune grandi imprese hanno accumulato enormi profitti sulla morte di milioni di persone. Finita la guerra, tutto un settore industriale cresciuto e rafforzatosi producendo esplosivi e prodotti chimici da usare nel conflitto (incluso i campi di concentramento) si è trasformato in industria agro-chimica.

Dovendo decidere se chiudere i battenti o "reinventarsi" le fabbriche hanno incominciato a produrre fertilizzanti sintetici e pesticidi ed erbicidi. I contadini sono stati costretti a dipendere dall'acquisto di semi e prodotti chimici molto costosi e molti di loro, intrappolati dai debiti, hanno finito per suicidarsi.

Noi siamo suolo, terra. Siamo composti dagli stessi 5 elementi -terra, acqua, fuoco, aria e spazio- che costituiscono l'universo. Quel che facciamo al suolo lo facciamo a noi stessi: non è un caso che "humus" e "umano" abbiano la stessa radice etimologica.

Nel dicembre 1984, a Bophal in India, in uno stabilimento della Union Carbide -ora Dow Chemical- in cui si producevano pesticidi, si verificò quello che è generalmente considerato il più grande disastro industriale mondiale: 3.000 vittime nei giorni immediatamente successvi e altre 30.000 negli anni seguenti. L'ingegneria genetica è stata presentata come una alternativa ai pesticidi chimici.

Invece le coltivazioni OGM (organismi geneticamente modificati) rientrano nella stessa logica di guerra contro la natura. La conseguenza è l'ulteriore aumento dell'uso di sostanze chimiche. Gli OGM si stanno dimostrando inadatti a contenere parassiti e infestanti.

Al contrario hanno creato superparassiti e superinfestanti. Il 6 maggio 2014 il governo cinese ha annunciato che non verranno più distribuiti al personale militare cereali, alimenti e olio OGM.

Ancora più significativo il bando imposto dalla Russia nell'aprile 2014 all'importazione di qualunque prodotto OGM, accompagnato dal seguente commento del primo ministro Dmitrij Medvedev: "Se agli americani piace mangiare prodotti OGM facciano pure. Noi non ne abbiamo bisogno: abbiamo abbastanza spazio e opportunità per produrre cibo biologico".

I mezzi di sostentamento di 5 milioni di contadini sono andati perduti in India dall'introduzione delle "riforme " agrarie. E in 15 anni 284.000 coltivatori si sono suicidati a causa dell'insostenibilità dell'agricoltura a elevato impiego di capitali e di sostanze chimiche, fondata sull'uso di semi non rinnovabili, perchè questi semi non si riproducono.

In America sebbene le esportazioni delle monocolture agricole facciano registrare tassi di crescita altissimi (grazie agli incentivi) i coltivatori non riescono a sopravvivere. Il suicidio è la prima causa di morte non naturale tra i coltivatori americani. Questi, come categoria, sono tre volte più a rischio di suicidio rispetto alla media dei connazionali.

Le multinazionali vendono ai coltivatori imput costosi sotto forma di sementi e prodotti chimici e comprano i loro prodotti a prezzi bassissimi.

Gli OGM sono stati introdotti a un solo scopo: appropriarsi dei semi e di altre forme di vita attraverso i brevetti. In questo modo, gli OGM diventano, insieme, fonte di controllo e di profitto grazie alla riscossione delle Royalty. Se tutti i coltivatori venissero costretti a tornare ad acquistare semi ogni anno, il settore avrebbe un volume d'affari annuo di migliaia di miliardi di dollari. Durante la guera del Vietnam, Kissinger dichiarò che "il cibo è un'arma".

Oggi, il seme è diventato l'arma finale nella guerra contro la terra e l'umanità.

In questa guerra, se saranno le Corporation a vincere, perderemo tutti il nostro cibo e il nostro futuro».


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