Martedì , 26 Ottobre 2021
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Spinus
 
successivo  
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
Sondrio. I Green chiedono il Pass per il Piano faunistico venatorio
04 Settembre 2021
 

Dove eravamo rimasti… il 14 giugno 2021, a distanza di mesi dalla richiesta di convocazione, il gruppo di Associazioni del territorio (WWF Valtellina Valchiavenna, Legambiente Valchiavenna, LEIDAA Sondrio, Cai Sezione Valtellinese, Cros Centro ricerche ornitologiche Scanagatta, Orma Morbegno), espressione della realtà ecologista a livello provinciale, ha finalmente ottenuto udienza presso il Consiglio Provinciale presieduto dal Presidente Elio Moretti. Il tema, sempre caldo, è quello inerente l’approvazione del Piano Faunistico Venatorio della Provincia di Sondrio, in discussione ormai da diversi anni.

Per la Rete di Associazioni infatti questo continuo ritardo e prolungamento dell’iter di approvazione non è più accettabile. Si sono susseguiti, soprattutto nell’ultimo anno, diversi incontri tra mondo venatorio, tecnici e Associazioni Ecologiste.

Il Piano è uno strumento di gestione della fauna che deve essere reso operativo il prima possibile, nell’interesse di tutte le parti in gioco” afferma Antonella Cordedda, associata di Orma, medico veterinario, cittadina di Teglio. “Dal nostro punto di vista, la bozza di Piano proposta rappresenta un compromesso accettabile tra le istanze generate dalle varie parti. Una delle questioni che ‘sta rallentando’ l’approvazione è quella relativa all’abolizione dell’uso delle munizioni al piombo per la caccia agli ungulati. Questo adeguamento, che secondo la bozza di piano dovrebbe avvenire a partire da due stagioni venatorie dopo l’approvazione del Piano, non trova infatti l’accordo della totalità del mondo venatorio. Sinceramente, non ne comprendo le ragioni” riprende Antonella.

Che il piombo causi la morte per saturnismo (avvelenamento) dei più grandi rapaci dell’Arco Alpino (Aquila reale e Gipeto) è un dato scientificamente dimostrato, anche da recenti studi. Questi uccelli infatti lo assumono per via alimentare cibandosi dei resti delle carcasse abbattute. La caccia agli ungulati è praticabile anche usando munizioni atossiche monolitiche di rame, diverse realtà lo hanno già ampiamente dimostrato (oltre 3.000 cervi abbattuti nel Parco dello Stelvio dal 2012 al 2020). Anche una gran parte del mondo venatorio già le utilizza in modo efficace. Non vedo come un’attività hobbystica come quella della caccia debba esigere di essere praticata con modalità che hanno un impatto così grave su fauna di primario valore a livello conservazionistico e patrimonio dell’intera collettività, quando la soluzione c’è ed è a portata di mano. Non ci si può nascondere dietro alla bandiera della tradizione, pur di non abbracciare cambiamenti utili e necessari”.

Come già accennato in precedente comunicati ai primi di maggio la Rete delle Associazioni ha lanciato una petizione online “Stop al Piombo sulle Alpi”, (di cui la Dr. Cordedda è una dei referenti), per l’abolizione del piombo nella caccia agli ungulati, che si può visualizzare e consultare » QUI.

L’ambientalismo non è andato in vacanza! Ad oggi grazie anche al patrocinio di numerose Associazioni abbiamo raccolto 10.300 firme su un argomento ignorato dai più e di non immediata comprensione. L’invito è di leggere la Petizione, così da poter comprendere bene l’argomento, firmarla e condividerla per aiutarci a far sentire la nostra voce in difesa della fauna selvatica.

Ci auguriamo” – conclude la Dr. Cordedda – “che il Piano faunistico venga approvato al più presto. La caccia deve essere funzionale alla gestione della fauna selvatica, non il contrario, e non deve essere causa di ulteriori problematiche, in particolare per le specie più rare e pregiate. Questo continuo rimandare un’approvazione del Piano, già ampiamente discussa, non fa bene a nessuno, tanto meno al mondo venatorio della nostra provincia, che, così facendo, pare arroccarsi su posizioni ostruzionistiche, dimostrando poca attenzione e responsabilità nei riguardi della fauna che ci circonda. Oggi più che mai, i cambiamenti climatici ce lo dimostrano quotidianamente, ognuno di noi, nel suo piccolo, deve cercare di fare qualcosa per conservare il più possibile di ciò che resta dell’ambiente naturale. Noi continueremo a farlo!”

 

LEIDAA Sondrio: Katya Grandi
Legambiente Valchiavenna: Lorenza Tam
Cros Varenna-Lecco: Simona Danielli
ORMA Morbegno: Massimo Benazzo
WWF Valtellina Valchiavenna: Villiam Vaninetti


Articoli correlati

  Stop al piombo nella caccia - Basta rapaci intossicati!
  Pietro Yates Moretti. Il cacciatore che sceglie la vita
  “Cacciatori: sparate al vostro uccello!”
  Caccia. Contro l'accesso ai fondi privati per i cacciatori
  Stagione venatoria. Le vittime della caccia, morti e feriti non solo animali
  Caccia. Consegnate al Senato 14mila firme per abolizione
  Vittime della Caccia - stagione 2010-2011
  Caccia. Assurdo esame Ddl oggi in Senato
  Centro Ricerche per la Pace Viterbo. Proposte. Una campagna contro il commercio delle armi
  Michele Usuelli. Caccia in deroga in Lombardia
  Vincenzo Donvito. E siamo nel 2016 non nel 1816!!
  Elisabetta Zamparutti. Caccia: No a passi indietro nell'anno della biodiversità
  Sen. Poretti. Milleproroghe: No a deroghe a favore dei cacciatori per ammazzare più animali
  Caccia. Fermato al Senato l'obbrobrio della legge che interpreta la legge
  Contro la caccia. Manifestazione nazionale a Torino il 17 settembre
  Caccia. 23 morti e 47 feriti in tre mesi non sono una notizia?
  Caccia. L'Italia non può più ignorare la sentenza della Corte Europea
  Referendum contro la caccia in Piemonte
  LEAL Sondrio. Una pagina nera per la democrazia in Italia
  Il cacciatore di aquiloni
  L’Anticristo di Alberto De Martino (1974)
  Caccia e accesso ai fondi privati
  Caccia. Rosasco a Veneziano: “La soluzione equilibrata esiste già. È la piena applicazione della legge 157/92”
  Caccia. Presentato rapporto associazione vittime, stagione 2010/2011. Una strage
  Milano. Impallinata la caccia in deroga!
  Le farò da padre di Alberto Lattuada (1974)
  Caccia/Provincia Arezzo. Sconti per i tesserini degli ultra75enni?
  Lezioni di caccia a scuola: Caso di Rocchetta Vara solo la punta di un iceberg?
  Roma. Martedì 3 febbraio, ore 14 conferenza stampa al Senato dell'Associazione Vittime della caccia, con Poretti, Perduca e Mellano
  Anna Maria Ori / Primarosa Pia. Abolizione caccia e spam
  Francesco Barilli e il vero cinema italiano
  AVC: Nella più totale indifferenza delle istituzioni...
  Riapertura caccia: 3 morti e 3 feriti, riprende a scorrere il sangue di animali e umani
  Contro la caccia e per il rispetto della proprietà privata
  Gazebo radicali per legalizzare la Cannabis e contro la Caccia
  Neve e gelo: centinaia di migliaia di animali selvatici sono morti
  Elisabetta Zamparutti. Caccia: prima vittoria contro deregulation. Serve mobilitazione
  Caccia. Piena soddisfazione per l’impugnazione del calendario venatorio ligure
  500 firme pro Cannabis legalizzata in Valtellina
  Donatella Poretti e Alessandro Rosasco. Lezione di caccia a scuola?
 
 
 
Commenti
Lascia un commentoNessun commento da leggere
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 75.2%
NO
 24.8%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 32755 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. +39 0342 610861 - C.F./P.IVA 01022920142 - REA SO-77208 privacy policy