Lunedì , 24 Settembre 2018
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Spettacolo > In tutta libertà
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
Gianfranco Cercone. “La vera storia di Olli Mäki” di Juho Kuosmanen
20 Agosto 2018
 

La lode dei tempi trascorsi incorre nel rischio della retorica, e cioè della falsità: perché induce il sospetto che quei tempi appaiano così positivi proprio perché trascorsi, sottratti alla verifica dell'esperienza quotidiana.

Tuttavia la lode del passato suggerita dal film finlandese: La vera storia di Olli Mäki, del regista Juho Kuosmanen, giunto un po' fortunosamente, un po' clandestinamente, nelle sale cinematografiche, sotto Ferragosto, grazie a una casa di distribuzione indipendente, Movies Inspired – dopo aver vinto al festival di Cannes, nel 2016, il primo premio nella sezione “Un certain regard” - quella lode del passato è così discreta, sommessa e sottile, da essere del tutto estranea a quella retorica reazionaria che usa toni altisonanti.

Dico: lode del passato, ma in effetti si tratta della lode in particolare di un personaggio, che però, si suggerisce, in quel passato non troppo lontano – il racconto è collocato all'inizio degli anni Sessanta – quel personaggio, quella mentalità, quello stile di comportamento, risultano verosimili, mentre oggi risulterebbero forse più improbabili.

Il personaggio in questione è un pugile, considerato in un momento cruciale della sua carriera, quando si prepara ad affrontare il combattimento con un campione americano per la conquista del titolo mondiale. E si dedica all'allenamento con tutto il rigore necessario.

Ma si avverte presto in lui un'insofferenza rispetto all'eccezionale avventura che si trova a vivere. E non per l'impegno propriamente sportivo; ma per gli impegni accessori che gli sono richiesti, in primo luogo quelli relativi alla cura della propria immagine, per i quali, ad esempio, dovrebbe mostrarsi certo della propria vittoria, desideroso soltanto di abbattere il proprio avversario.

Sarà che nel frattempo il pugile si innamora di una ragazza – la quale segue a distanza, con discrezione, con intelligenza, il suo allenamento – e dunque egli si sente più incline alla gentilezza. Fatto sta che la retorica sportiva, oggi come allora un po' bellicista e maschilista, gli provoca via via quasi disgusto. E l'alterazione della propria immagine come quella di un vincente, che gli è richiesta dall'allenatore, dagli sponsor, dai mass-media, urta contro la sua naturale sincerità. Gli sembra che gli sia sovrapposta una maschera alla quale si sente inadeguato.

Non per questo si sottrarrà al combattimento. Ma comunque esso vada, avrà maturato una convinzione: che se nella carriera sportiva la vittoria è tutto, nell'ambito complessivo della vita è solo un dettaglio, conta molto di più l'amore.

Insomma: La vera storia di Olli Mäki è in primo luogo il ritratto di un gentiluomo d'altri tempi, forse troppo positivo per risultare del tutto vero, un po' edificante.

Tuttavia la figura del protagonista – fisicamente prestante, ma allo stesso tempo stempiato, di bassa statura, e tuttavia seducente per i suoi modi sempre sobri ed eleganti; il suo rapporto complice, affettuoso, con il suo allenatore, che però non riesce a comprenderlo; o quello con la ragazza di cui si innamora, che invece lo comprende e lo ama, vincente o perdente che egli sia; se anche sono realtà evidentemente un po' idealizzate, sono descritte con una sottile commozione, con uno struggimento segreto, che vorremmo crederci, come di sicuro vorrebbe crederci l'autore. E per questo, comunque, ci coinvolgono.

L'uso del bianco e nero, d'altra parte, ci avverte che ciò che vediamo appartiene al mondo del cinema classico, magari dei film di Chaplin; a un repertorio di immagini del passato, ma non all'attuale realtà.

Un film da vedere.

 

Gianfranco Cercone

(Trascrizione della puntata di “Cinema e cinema”
trasmessa da Radio Radicale il 18 agosto 2018
»» QUI la scheda audio)


 
 
 
Commenti
Lascia un commentoNessun commento da leggere
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 76.5%
NO
 23.5%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 24762 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. e Fax 0342 610861 C.F./P.IVA 00668000144 - SONDRIO REA 46909 - capitale sociale € 7.000 i.v. privacy policy