Venerdì , 16 Novembre 2018
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Diario di bordo
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
Michele Usuelli. Tempi di attesa per le prestazioni ambulatoriali in Lombardia
12 Settembre 2018
 

L’analisi delle 169 pagine del rapporto Polis Lombardia “Tempi di attesa per le prestazioni ambulatoriali in Lombardia” presentato oggi in commissione sanità e i provvedimenti che sapremo prendere in Consiglio Regionale, impatteranno sulla qualità di vita dei cittadini e pongono ineludibile la domanda “se l’ospedale è un azienda, come le aziende ospedaliere in competizione tra loro possano collaborare per il bene comune?”

La risposta è affidata al governo della politica sanitaria. Non esiste un metodo per cui tutti i pazienti escano dalla struttura sanitaria con l’appuntamento già fissato e i problemi si verificano in sede di prenotazione, spingendo inevitabilmente verso la libera professione. Gli ospedali diventati aziende competono tra loro e solo la politica regionale può, nell’interesse dei pazienti, unificare il sistema. Il Centro Unificato di Prenotazione (CUP) unificato resta un miraggio: gli ospedali usano sistemi operativi diversi tra loro; nessuna azienda fornisce al Call Center Regionale (CCR) tutte le agende di prenotazione, mantenendo propri canali di prenotazione, soprattutto per le prestazioni più remunerate; le risorse non sono integrate: nessun operatore ha visione di tutta l’offerta: il CUP non è in grado proporre davvero la prima data utile o concordare con il paziente la prima data utile nel luogo gradito al paziente. Ciò viola equità di accesso, universalità nell’applicazione delle norme, trasparenza nell’accesso ai servizi. Il CUP Non è in grado di controllare le prenotazioni multiple, il fenomeno delle “agende ombra”.

Alla luce di queste difficoltà della Regione a governare i fenomeni, di cui le liste di attesa sono un importante indicatore, desta preoccupazione la nuova normativa sulla gestione separata del paziente cronico. Infatti, secondo i criteri di inclusione prescelti riguarderebbe addirittura 3,5 milioni di cittadini lombardi, mole che comporta una ulteriore frammentazione delle agende di prenotazione e che potrebbe avere un impatto negativo sui tempi di attesa.

Regione Lombardia può finalmente incidere sulla messa a regime del sistema favorendo l’interesse dei cittadini con la creazione di meccanismi di premialità o penalità per le aziende, prevedendo l’obbligo di adeguamento a pena della revoca della convenzione con il sistema sanitario nazionale e con una valutazione dei Direttori Generali che tenga in considerazione la gestione delle liste di attesa.

Mi auguro si possa aprire un confronto pubblico, nel merito, con medici, personale del CUP e associazioni dei malati. Nel rapporto, purtroppo, sono intervistati solo i direttori generali.

 

Michele Usuelli


Articoli correlati

 
 
 
Commenti
Lascia un commentoNessun commento da leggere
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 73.3%
NO
 26.7%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 24762 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. e Fax 0342 610861 C.F./P.IVA 00668000144 - SONDRIO REA 46909 - capitale sociale € 7.000 i.v. privacy policy