La persecuzione è nota: Mohamed Hegazi convertitosi al cristianesimo è fatto oggetto in Egitto, e dunque in un paese musulmano cosiddetto moderato, di condanna a morte per apostasia lanciata dalle autorità religiose musulmane del Cairo. Il simulacro di laicità egiziana è una vana chiacchiera legislativa nei confronti del coltello o del revolver che autorità religiose egiziane, Corano alla mano, hanno invitato ad impugnare contro chi ha scelto la fede in Cristo.
Questi i fatti.
Nudi e crudi.
Ogni persona, credente o no, ma liberale e libertario e democratico, si deve impegnare per quest'uomo e per la sua libertà di religione, e anche la comunità musulmana deve esprimersi in modo tangibile appoggiando ogni libertà di fede nei paesi arabi e oltre.
RECIPROCITÀ. Quando vengono richieste moschee in ogni città italiana un egiziano deve correre il rischio di essere ucciso se cristiano o se va in giro con la catenina al collo con la croce?
Questa battaglia di libertà non va lasciata soltanto alla Lega o ad AN.
TELLUS annuario “Cattolicesimo”, in tutte le presentazioni del volume in Italia ricorderà Mohamed Hegazi e il suo diritto alla fede cristiana. E ospiterà i commenti e le associazioni di chi aderisce a questa battaglia per la libertà religiosa in questa rubrica su TELLUSfolio-Critica della Cultura.
Claudio Di Scalzo
L'annuario Tellus è disponibile nelle libererie Feltrinelli oppure su abbonamento richiedendo a LABOS Editrice: labos@novanet.it – +39 0342 610861 (h 16:00-19:00)