Considerando che i lettori-navigatori premiano, con visite-letture, questi interventi a margine degli scritti di Alice Pagès su TF, come un post scriptum che rende “vissuti” umori e interpretazioni, pubblichiamo questo intervento di Francesco Fabiani. Lui d’accordo. (NdR)
Con questa pubblicazione che non giudico nel suo aspetto sensuale. La magrezza non mi piace (Francesco Fabiani si riferisce a “Imitando sorella Alice Pagès. Nude spalle, nuda scrittura, nuda poesia. By Anonima fiorentina”), TF ma scrivo Claudio Di Scalzo, siamo giunti alla palese dimostrazione che non vale tanto quanto un autore-autrice scrive ma il suo logo-personaggio-firma anche per accumulazione di “imitazioni”... (se non sbaglio alcuni commenti ricordavano giustamente delle vere poetesse presenti su TF) c'è da gioirne o da spaventarsi? Alice Pagès è suo malgrado ma anche a causa di chi la pubblica in questa funzione-maniera e cioè CDS, una variante del Berlusconismo sui media in questo caso la Rete; cioè come LUI-BERLUSCONI è sganciato dalla logica di ciò che scrive così questa esperienza narrativa-poetica-web è sganciata da ogni possibile sua valutazione sul piano della tradizionale critica letteraria.
C'è da aspettarsi se quanto intravedo è adatto, per le sorti di Fotoalbum che le imitazioni su Alice Pagès si moltiplichino o no? Non è Decadentismo questo aggiornato o Estetismo per le grandi masse? Facciamo studiare a scuola Alice Pagès e l'imitazioni? Ditemi voi! (Francesco Fabiani)
***
Gentile Fabiani F., …Breve.Brevissimo.Brevemente.
1. La “scrittura” sul Web ha una logica a sé. Alice Pagès ne rappresenta un esempio.
2. Credo che personaggio-scrittura-icona (nel caso Pagès) siano sganciati dinamicamente (evento da indagare per la critica) dal significato. Non c’entra Berlusconi o il berlusconismo, ma la scrittura nell’epoca pop-spettacolarizzata che la Rete amplia all’infinito.
3. Auspico ogni tipo di para-pseudo-testo/immagine dei lettori-lettrici sull’opera in progress di Alice Pagès. Ricordo - ancora una volta - che Alice Pagès propone (senza volerlo) un’esperienza al di là della carta stampata e del tradizionale mestiere letterario. Le due esperienze sono diverse. Possono interagire anche. Farei studiare Alice Pagès a scuola. Il suo “Manuale di volo” fra i miei studenti è “cult”. (CDS)