Capita su queste pagine che alcuni commentatori e navigatori, senza aver letto TELLUS 28 CATTOLICESIMO adombrino che il volume è una santificazione del CREDO cattolico o del Vaticano. Non è così. Sinteticamente, anche se rispondendo al lettore Cantalupi l'ho già scritto, aggiungo che l'ANNUARIO TELLUS 28 è un'antologia-racconto sui poeti italiani del Novecento che hanno scritto poesia religiosa, ed è insieme una scommessa narrativa, in prima persona, di un chierichetto chiamato Claudio Di Scalzo detto Accio. Poi nel volume c'è anche l'arte cristiana, ed europea, Dalle catacombe a Tintoretto e un'antologia preziosa su Nicola Lisi. E per questo è stato adottato dalle scuole, da alcune scuole.
Claudio Di Scalzo, non più protagonista, quindicenne, di un racconto-antologia, è oggi un cinquantenne che mantiene il legame e con le origini della sua genealogia familiare anarchica, essendo anarchicamente individualista, e con i suoi smarrimenti adolescenziali sentendosi cristianamente eretico. Tutto qui.
Ma potrei aggiungere che questo volume, di duecento e passa pagine, è anche un'avventura editoriale solitaria e innovativa: web TELLUSfolio + carta stampata Annuario TELLUS (Labos Editrice di Morbegno), necessitante che non vi siano depistamenti interpretativi censori e ideologici. Infatti TELLUS 28 va a cercarsi, umilmente, come i precedenti volumi, nelle librerie, fra i lettori che magari si abbonano, e senza particolari protezioni di enti, partiti, biblioteche, lobby giornalistiche... i suoi lettori-acquirenti.
Saltando anche il nesso, spesso non specchiato quanto ad etica,... di critico-giornale-TV e affidandosi molto alla Rete.
Poi può accadere, ed è per questo che i Cantalupi e i Sentito, devono stare attenti a sentenziare, che i quotidiani cattolici a 100 carati ignorino TELLUS 28, come l'AVVENIRE, ad esempio, o FAMIGLIA CRISTIANA, altro esempio, e che quotidiani laici facciano altrettanto: come REPUBBLICA e CORRIERE DELLA SERA o IL GIORNALE. (Sinistra - Centro e Destra... insomma). Forse avranno annusato troppa presenza di impegno radicale e per le libertà religiose e civili? C'è da temerlo. Visto come vengono trattati i radicali nell'attuale congiuntura politica da giornali-TV e santalaicista congrega
Succede anche che un sito cattolico “La poesia e lo Spirito” dello scrittore, così si definisce, e prete Fabrizio Centofanti, pur essendo ospitato con il suo Blog da TELLUS 28 (correlazione in calce, ndr) non recensisca e non menzioni “CATTOLICESIMO”.
Pazienza. Ce ne faremo una ragione. Anche in virtù delle duecentomila e passa e passa visite che il giornale diretto da me e da Enea Sansi ha... altro che blog autoreferenziali e un tantino troppo amicali con chi porta scambi del tutto provvidenziali... Ma non si venga a dire che TELLUS 28 è un volume che ammicca. Non lo fa né verso i cattolici, né verso i laici.
L'Annuario TELLUS tiene la sua barra verso l'innovazione editoriale. E penso anche stilistica, anche se io non mi definisco scrittore come il prete, o poeta come tanti blogger intemerati e cartostampati. Sono semplicemente un anarchico individualista che scrive. Ma diciamo che il volume se la cava. E per questo forse vale che venga letto. E forse resterà.
Claudio Di Scalzo