Quando la poesia trova il pane... e lì la possiamo gustà... questo vol dì che il libro è bono e santo al gusto. Bravi... un vi 'onoscevo ma mi pare meglio qui nel paese del vino e delle belle donne che nelle conventiole barbose dei cervelloni che la poesia la spiegano al monno. Discalzo... la prossima volta mandaci i tu poeti di questo Tellus alla fiera che 'osì imparano 'osè la vita perchè parecchi sull'internette mi sembran frati del loro picciolo 'onvento adoranti ombelio e lor pipo se ce l'ànno.
Alfiero Pardini
Alfiero tu vo' fa l'indiano vernacolare! Occhio! Mi sembri uno che ha studiato Cecco Angiolieri e le rime giocose. Proponi “taverna e dado” contro i poeti da camerino con l'amorino sfrecciante sul poetante?
Le scelte dei poeti in Tellus sono del tutto autonome.
Io il volume lo presento più volentieri a Terricciola nel forno di Nadia Gennai, seguito da Carlotta Zanobini, tra dolci e vino, che in qualche libreria metropolitana, o biblioteca o festival di letteratura... è una scelta assolutamente postmoderna e insieme antica, medievale, da borgo. Tellus rivista europea e di paese va dove ha amici e autori che in quel luogo operano. Magari dipingono genialmente come Lanciotto Baldanzi. In questi giorni Tellus è, anche, con Piero Chicca alla foce del Serchio, a Vecchiano, tra orate alla brace e reti di pescatori.
Impegnati anche a difendere, realmente, e non a chiacchiere, un parco naturale dall'arrivo dell'IKEA.
Ma poi andrà anche con Roberto Peccolo alla mostra su Villeglé al Beaubourg. Perché Tellus, nel numero 26, “Vite con ribellioni”, proprio questo artista ha pubblicato.
Vero è, nel senso di verismo, che tanti poeti questo non lo afferrano, ma niente vieta che stando su Tellus 29 “Febbre d'amore. Stendhal + Web” organizzino una loro presentazione nel centro a Milano o a Firenze o nelle città che ne hanno benedetto la nascita alla versificazione.
Lo faranno? Chissà.
Certo se seguissero Tellus nella sua avventura anarchica tra paesi collinari e foci di fiumi e baite alpine forse avrebbero più successo di lettori.
Ma ai critici che credono di contare, credono ahimè di contare, nell'indirizzare l'estetica poetica, caro Alfiero,... forse non piace il vino, il pane lo vogliono solo col companatico, in salita verso le baite vien loro il fiatone e a Parigi nessuno li conosce... allora magari ne facciamo a meno!
E gli editori, piccolini-piccoli-medio-piccoli che si fanno pagare (Devis Bellucci docet in "Scritture & Web") fior di euro dai poeti (che poi fanno finta di esser stati prescelti per talento!) ostacolano questo zig zag editoriale di Tellus... capirai Alfiero, TELLUS & TELLUSFOLIO, in duo, è gratuito, fa a meno della gerarchia feudataria della critica e di ogni vassallaggio reverenziale... Tu non hai idea di quante lettere ho ricevuto di poeti in carriera e poetesse d'alto lignaggio che annusata l'aria troppo ugualitaria in TELLUS e TELLUSfolio si sono defilati spaventati.
C'è persino chi ha mollato rubriche su Tellusfolio e collaborazioni!!!
A frequentare il Di Scalzo c'è da rimetterci i bollini premio pubblicazione-citazione.
Del che poco m'importa. A me interessa che su Tellusfolio appaia un uomo come Mario Congiusta impegnato contro la 'Ndrangheta. E se in tanti blog di poeti, parecchi del Meridione, linkati anche su Tellusfolio, parecchi di "sinistra" (sic!) non leggo neppure un riferimento, tra tanti versi innamorati, a cosa compie la Mafia, mi prende lo sconcerto. E basta.
Ti saluto Alfiero...e la prossima volta non imitare i maestri del giocoso... o fallo con più astuzia stilistica. In ogni caso ci vediamo a Pontedera.
Claudio Di Scalzo discalzo@alice.it
(15/09/2008) Lettera-Commento di Plinio Cataldo
Apprezzai il coraggio di dire in rete che i poeti si pagano le pubblicazioni perché servì a dare avviso a chi ne approfitta. Smetteranno di promettere l'attenzione di tromboni di critici a loro volta trombati dai grandi editori???
Lei direttore ebbe coraggio massì aggiungiamo ciò: i poeti che si pagano le pubblicazioni l'ammettano!!! Come accadde a Sbarbaro e Palazzeschi!!! Imitarli nella sincerità!
I blog - e ne lessi... un mucchio - compresi quelli segnalati da TELLUSFOLIO in Poesia e Blog di Stefano Guglielmi e nessuno affronta tal problema editoriale esistente. Le recensioni sono spropositate tanto che le venne il sospetto (lo afferma ancora?) di scambio di favori!
Continui a marcare il problema dei problemi! impietoso ma offra lo spazio possibile nell'annuario (bello in poesia e prosa nelle sue voci degli atipici al sistema letterario come Cipollini e nei giovani ironizzanti).
Non so dove fosse il paese di Terricciola ma pane e letteratura porta sangue m'attizza tricolore per il cuore ancora. Il volume si trova a Pisa alla Feltrinelli lì lo trovai. Non mi piace chi parla in vernacolo come questo Pardini che magari era un professore d'università.
Con essenziale stima lettore e navigatore...
Plinio Cataldo
(15/09/2008) Risposta a Plinio Cataldo - CDS
Ampiamente-Diligentemente-Volutamente: TELLUSFOLIO signor Plinio ha tanti fronti della cultura e della civiltà politica e democratica da presidiare. La sorte dei poeti e del loro affannarsi per lasciare traccia tra i 600.000 titoli disponibili (ora!) in commercio, non è per me una priorità. Le pubblicazioni che i poeti si pagano nell'ambiguità di editori che dicono di riconoscerne il talento e di critici amici che ne decantano le lodi (spesso poeti pure loro) è un gioco delle parti (anche patetico anche generoso anche necessario per vincere le nevrosi da post pubblicazione in sordina) molto diffuso sul web. Un tempo su riviste. Ora in estinzione. Riviste-poeti-critici (la specie si è metamorfizzata sul web). Se compare anche in Tellusfolio di ciò portano responsabilità chi si firma. Io non posso cambiare i testi che ricevo. Ma filtro parecchio. Oggi “Scritture & Web” allarga la campitura dei siti (dopo l'iniziale Poesia & Blog) in rapporto anche all'arte, alla politica, alla narrativa, alla cronaca, proprio per evitare la auto-referenzialità scambista. Scelta mia e redazionale.
Per entrare nel concreto bisognerebbe che i poeti raccontassero le proprie esperienze con gli editori che li pubblicano. Nomi, dati, fatti, moneta!
Che i poeti con blog a lato ne parlassero.
Confermo. Se noi di Tellusfolio ci contattano pubblichiamo confessioni e documenti.
Telluserra è un luogo dove poeti e scrittori e traduttori possono pubblicare e poi sottoporre la loro produzione ad editori cristallini.
Ha ragione anche sul Pardini. I professori di liceo classico non dovrebbero fare i furbi con me. Storicamente i pisani “sgamano” i pontederesi. Ma questo lei non poteva saperlo.
Ci segua anche per i nuovi Tellus (in libreria e dai: fornai-pescatori-tabaccai-fiere del bestiame-american bar-cantine pittoriche-aziende import-export di carne di qualità) e per quelli precedenti. Coloriamo l'estetica.
Saluti CDS