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“Ci aspettano momenti difficili, ma il sistema non durerà ancora per molto”
Karen Caballero intervista Yoani Sánchez
 
Commenti presenti : 6 In questa pagina : da 1 a 6
   13-04-2013
"OSTILE" ALLA SANCHEZ. E A TANTISSIMI ALTRI.
PATRIZIA GAROFALO   
 
   13-04-2013
La nuova legislazione cubana in tema di emigrazione è decisamente piu' avanti di quella della patria della libertà.
I cubani per andare negli usa hanno bisogno solo del passaporto e del visto, gli americani, invece, per fare un salto a cuba, anche dell'autorizzazione ministeriale.
Nonostante l'autorizzazione c'è pure qualcuno, come i repubblicani, che ne contestano l'emissione per i due cantanti.
Comunque, credo che dal punto di vista della propaganda le critiche dei due repubblicani non possano che fare bene alla causa di cuba.
Tornando alla sanchez, dico che sta imparando alla grande il politichese.
Invece di dire chiaramente come la pensa sull'embargo, racconta a radio martì quello che la televisione, finanziata dagli usa, vuole sentirsi dire.
E poi ciliegina sulla torta, arriva persino a prevedere entro poco tempo, 1 mese, 1 anno, 100 anni? il crollo del governo a lei ostile.
Cosa si fa per sentirsi graditi!


nino   
 
   12-04-2013
«Gli amici di Yoani: Ros-Lehtinen e Diaz-Balart»
Recentemente Beyoncé e Jay-Z, statunitensi, si sono recati a Cuba. L’evento fu, come con altri, ben visto dalla stampa nazionale e ampiamente diffuso dalla stampa internazionale. Negli Usa, l’evento non ha ricevuto uguale accettazione. I senatori della Florida Ros-Lehtinen e Diaz-Balart hanno subito scritto una lettera all’Ofac chiedendo conto e ragioni. In essa scrivono (e sottolineo): «le leggi degli STATI UNITI D’AMERICA proibiscono transazioni per “attività di turismo” a Cuba. […] queste restrizioni sono in atto perché la dittatura cubana è una delle quattro [al Mondo] designate dagli STATI UNITI come sponsor del terrorismo […] le restrizioni […] sono misure di buon senso con lo scopo di impedire l’arrivo di dollari per supportare il regime omicida contrario agli interessi di SICUREZZA degli STATI UNITI».
Chi vede il nemico dall’altra parte, chi proibisce, chi sanziona? Chi, a sostegno dell’incredibile tesi di terrorismo, ha detto che ha dubbi che Cuba abbia smesso? Yoani! Non per caso Yoani, che imbrogliando e mentendo sulle motivazioni sul essere “contro” il Blocco, è stata invitata e applaudita da due personaggi che sono fra i maggiori fautori del rinforzamento di esse.
I viaggi permessi agli statunitensi sono, previo permesso governativo, soltanto quelli «da popolo a popolo»; ovvero, senza coinvolgimento di nessuna organizzazione o istituzione statale o governativa, o persone a loro appartenenti. Se Cuba avessi la stessa legge Yoani affronterebbe delle pesanti sanzioni e limitazioni nell’avvenire.
Allora, Yoani? Allora, Lupi?

Leonardo Mesa   
 
   12-04-2013
La sig.ra Sanchez è convinta che l\'embargo sia solo una scusa per il governo dell\'isola, dovrebbe chiederlo a Beyoncè e Jay-z, loro sicuramente vista la loro fama non avranno ripercussioni ma quanti altri cittadini Usa che hanno viaggiato a Cuba negli anni sono così fortunati da non incorrere in pesanti sanzioni?
Come si fa poi ad essere daccordo con la soppressione dell\'embargo per poi condizionarla alle parti in causa (o sei daccordo per la cancellazione o sei a favore, punto) ma che discorsi fa la Sanchez, ci potrà mai essere un cittadino cubano che vive a Cuba al quale può far comodo il Bloqueo? Forse fa comodo solo a lei che continua a ricevere premi per il suo \"Lavoro\" infatti se l\'embargo venisse eliminato lei forse non avrebbe più nulla da scrivere.
Gerard   
 
   11-04-2013
Le carceri cubane aperte alla stampa.
Vedi il blog:
http://www.yohandry.com

Oppure il servizio di Russia Today:
http://actualidad.rt.com/actualidad/view/91372-cuba-carceles-organismos-internacionales
Mario Filetti   
 
   11-04-2013
È falso che la separazione familiare dei cubani si responsabilità della «folle ideologia e della repressione governativa» di Cuba. La storia delle separazioni è lunga e sempre è stata fomentata dagli Usa che hanno boicottato qualsiasi tipo di avvicinamento. Lo prova la storia e pure recenti “scandali” e il freno che hanno imposto alle persone che vogliono tornare a Cuba.
È falso che i cubani a Miami vengano raccontati come che «odiano Cuba», che se ne parli ancora di gusanos o che tutti vengano tacciati come mafia o nemici. È stato per prima il governo cubano a parlare di una nuova generazione, di un cambio nella motivazione dell’emigrazione, dell’appoggio alla riunificazione familiare, ai viaggi e a eliminare subito il Blocco. Il governo cubano ha sempre distinto i cubani a Miami dalla parte di strema destra, dei violenti, dei mafiosi, dei terroristi.
È falso che «la MAGGIOR parte delle famiglie cubane vive grazie ai parenti emigrati a Miami». Molti non hanno parenti, molti hanno ma ricevono poco o niente; l’aiuto non è equitativamente distribuito. Chi ha parenti o amici e riceve aiuto (come in tantissimi altri Paesi) è un’indiscutibile aiuto. In ogni caso, basta un semplice calcolo matematico per provare la falsità.
Sul Blocco. Yoani è “contro” il Blocco ma «a condizione che…». A condizione di che? Il Blocco è decisione UNILATERALE del governo degli Usa implementato per rovesciare il governo cubano a costo del benessere e la vita dei cubani. Secondo Yoani, il Blocco è cosa che beneficia al governo cubano: «è solo un baluardo ideologico […] motivazione per compattare il popolo contro un presunto nemico.» Secondo Yoani, il Blocco non è l’intento antidemocratico, ingerencista e genocida della potenza più grande al Mondo; come invece ritiene l’immensa maggioranza del Mondo, espresso con la condanna pluridecennale al Blocco, perché finisca subito e SENZA condizioni.

Yoani Sánchez è a favore e parte delle politiche Usa, incluso il Blocco!

Leonardo Mesa   
 
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Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 32755 LABOS Editrice
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