Alessandra Borsetti Venier: La notte del “panevin”
 
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   07-01-2009
Si legga, cara Lettrice-navigatrice, sempre in Tellusfolio, in I care...il 5 gennaio.., di Dario Seglie: Storia della Befana nella calza di Tellusfolio...c'è anche risposta al suo quesito...saluti di BUON ANNO, Gino Copetti webmaster
Gino Copetti   
 
   07-01-2009
Una curiosità: si sa come mai la befana porta il carbone? Grazie.
giuggiola   
 
   06-01-2009
Carissima Laura, devo confessarti che la pinza non l'ho mai fatta! La preparava la mia nonna paterna che era friulana, e io ne andavo matta perché era una specie di panforte, ma con poco zucchero e, a volte, alla sorpresa dei fichi aggiungeva qualche noce, pinoli, uva sultanina... quel che c'era della frutta secca dell'anno appena passato.
Potrei cimentarmi in un esperimento per una prossima serata con gli amici. Ritieniti invitata fin da ora, ti farò sapere. Preparati perché è una vera "mattonata", ma dal sapore molto particolare, essendo a base di farina per la polenta.
A proposito, che dolce si fa per la Befana dalle tue parti pisane?

Alessandra Borsetti Venier   
 
   06-01-2009
In Lunigiana, per la befana, si cuociono semplici focacce a base di miele, le stesse che vengono preparate per tutto l'inverno. Proverò la ricetta della "pinza", grazie! F


menestrello   
 
   06-01-2009
Anticamente la dodicesima notte dopo il solstizio d'inverno si celebrava la morte e la rinascita della Natura, attraverso la figura di una vecchia, la "vecia", appunto. In questa notte la Natura, stanca di aver dato tutte le sue energie durante l'anno, appariva sotto forma di una vecchia strega, che volava con una scopa. Veniva bruciata con tutti rami secchi delle potature invernali per far sì che potesse rinascere dalle ceneri una Natura nuova. Quindi, cara Alessandra, auguri di buona Befana!

Andreafriulano   
 
   06-01-2009
Quasi dimenticavo: dirige il gioco il 'legato imperiale Dario Seglie, ambasciatore Unesco, che oggi propone il suo articolo sulla befana qui, in I care communication.
Io sono Carlo Martello.
Carlo Forin   
 
   06-01-2009
Gentilissima Alessandra,
la prima regola è ESSERE IN TANTI, e così come da tante idee in un gruppo bolle la tempesta delle idee allo stesso modo abbiamo l'ambiente necessario.
- Ma come? faremo una tempesta di idee produttive con un gioco virtuale?. Col brainstorming bisogna guardarsi in faccia, no?-.

Le idee non hanno un corpo e nel virtuale viaggiano tranquille. Le idee di uno valgono poco. Ma, se sono tanti presenti in un circolo virtuale l'ambiente diventa virtuoso.
Per questo oso esporre la mia e-mail, dove Lei e gli altri possono accedere semplicemente per dire: contami e mostrami il gioco.
carlo.forin1@virgilio.it

Carlo Forin   
 
   06-01-2009
Gentile lettore-navigatore Giampiero...le foto allegate al testo di ABV si aprono. Forse il problema è del suo pc. Saluti GC
Gino Copetti webmaster TF   
 
   06-01-2009
Caro Marco, raccontando e scambiando le nostre storie e tradizioni si scoprono le diversità ma anche le tante cose, i miti e le leggende che ci accomunano. Per non sentirsi meno lontani, in tutti i sensi.
Ti auguro ogni bene per il prossimo tempo che verrà.

Alessandra Borsetti Venier   
 
   06-01-2009
Grazie, Alessandra, auguri anche a te, tanto panevin!
Martha   
 

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