Farmaci di fascia C nei supermercati. Critiche "frettolose" del ministro Turco
 
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   01-06-2007
E' interessante notare l'opinione che ha il sig. Leo della categoria dei farmacisti. Costui pensa che i soldi guadagnati dagli statali,dai politicanti o da altre categorie che lavorano non pagando le tasse e praticando costantemente l' assenteismo siano ben meritati,mentre chi possiede una farmacia e lavora 10/12 ore al giorno,fa i turni notturni in balia di persone poco raccomandabili ed ha a che fare con pratiche burocratiche diventate ormai insostenibili.
Invidia di chi forse ha studiato e guadagna piu' di lui e che ha fatto enormi sacrifici per comprare una farmacia????
comunista distratto   
 
   01-06-2007
sono perfettamente in accordo con leo, lui infatti ha avuto il coraggio di dire cose che sono veramente sotto gli occhi di tutti.

farmacista dipendente   
 
   01-06-2007
Ampio dibattito ?
Dal resoconto risultano un paio di interventi per un totale al massimo di due-tre minuti, il tutto naturalmente senza che fosse coinvolto alcun competente in materia di sanità.
july   
 
   31-05-2007
Quello che i signori farmacisti non riescono a digerire nonostante i bicarbonati che vendono e che si sottragga qualcosa al loro monopolio. La vendita nei supermercati non è assolutamente offensiva per la professione perchè il problema non è dove si vendono i farmaci ma chi li vende. E i ragazzi laureati che ho incontrato negli ipercoop gentilissimi e preparatissimi,non hanno profitti milionari (in euro) da raggiungere, vendono farmaci e danno consigli medici, fanno dunque il loro mestiere, senza la possibilità di guadagnare cifre folli, scusate ma è la verità, ed è sotto gli occhi di noi utenti, che un vantaggio lo abbiamo già avuto i prezzi si sono abbassati e come; poveri tiolari (mi riferisco alle grandi aree urbane) come faranno, non potranno più permettersi auto da 100.000 euro in su.Niente più vacanze esotiche, poverini la loro grande professione (le farmacie sono oggi diventate dei supermercati) umiliata dal profitto delle multinazionali, dagli scaffali, loro così rispettosi della professionalità dei propri collaboratori a cui riconoscono secondo contratto nazionale 1200 euro al mese per otto ore di lavoro al giorno. Sono tanti.
Chiudo ce ne sarebbero cose da dire su questa casta di privilegiati, ma forse sono gia stato offensivo, ma sono contento perchè per una volta ebbene che si dica la verità.
Ma ormai lo sanno tutti tranne il nostro ministro.
Italia altro che Europa.

leo   
 
   31-05-2007
Si risparmierà veramente con la liberalizzazione dei farmaci? I servizi saranno gli stessi anche con questa concorrenza? Anche il servizio notturno?
Nessuno   
 

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