Gino Songini. Ma diamogli un calcio nel sedere (metaforico, s'intende)
 
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   21-02-2013
Caro Gino, anche se non ti conosco nemmeno per vie traverse, concordo in toto su quanto hai scritto. Sono le domande che le persone con una minima capacità di critica si pongono. Trovo un'unica inessattezza nella tua nota. Andreotti fu assolto per i reati successivi al 1980. Per i precedenti no che tanto erano caduti in prescrizione, mafioso fino al 1980 e poi ...ops, basta... dunque sentenza salomonica e deresponsabilizzante. In ogni caso è vero che siamo stati spinti a rimpiangere la tanto detestata DC che a confronto era all'avanguardia, con molto più confronto e aperture. Purtroppo non più tardi di stamani ho sentito qualcuno dire che avrebbe votato b. perché gli avrebbe restituito l'IMU. A nulla è servita la spiegazione che laddove fosse vero ce la dovremmo pagare in altro modo. Ad ogni modo, tranne il piccolo appunto su Andreotti ( per il resto sono d'accordo sul suo non dire mai nulla contro la magistratura e il suo presenziare alle udienze sempre in silenzio )non ho niente da aggiungere. Tanto su una generazione cresciuta a colpi di veline, di carriere facilissime ( dipende dai limiti che ci si dà ), di fastidio delle regole tutto è già stato detto. Grazie.
Federica Bonzi   
 
   17-02-2013
Sì. metaforico o meno.
maria lanciotti   
 
   16-02-2013
grazie Gino.
Vorrei segnalare a tutti, proprio a tutti un 'analisi su berlusconi che Matteo Veronesi ha scritto tempo fa nel suo blog " nuova provincia" . La più dolorosamente azzeccata che io abbia letto.
patrizia garofalo   
 

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