Da Olmi e Marina Spada, a Curagi e Gorio: le tante (belle) facce del documentarismo milanese
di Mauro Raimondi
 
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   04-03-2015
Grazie, Flavia. Dunque, la riposta non è facile. Io e soprattutto Marco Palazzini abbiamo cercato documentari e corti per più di un anno, prima di pubblicarli sul nostro libro "Milano Films". Le nostri fonti sono state le biblioteche (dove puoi trovare i più famosi tipo Olmi), la mediateca della Regione Lombardia, l'archivio di Filmmaker (devi però prendere un appuntamento), i precedenti libri sul cinema a Milano (in particolare, R. De Berti. "Un secolo di cinema e Milano" ed E. Pasculli "Milano cinema prodigio", dove abbiamo "recuperato" i due che citi). Inoltre Marco per qualche anno aveva già seguito per passione tutte le rassegne possibili e immaginabili del cinema "alternativo" a Milano, prendendo nomi e schede che abbiamo inserito.
Infine, una mano ce l'avevano anche data Tonino Curagi e Anna Gorio, che hanno firmato importanti documentari e ci hanno pure scritto la prefazione al libro.
Nel caso volessi cercarli, ti avviso che sarà un lavoro complicato: purtroppo, la maggior parte di documentari e corti vivono un giorno solo, quello della proiezione...


Mauro   
 
   02-03-2015
bell'articolo. Pezzi di memoria da non lasciare cadere nell'oblio. Ma dove si possono trovare questi documentari? ho provato a fare una ricerca, ma non ha dato nessun esito. Sapresti darmi qualche indicazione?. Mi interesserebbero: Le occupazioni di via tibaldi e la città del capitale.
Ti ringrazio
flavia   
 

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