Renato Pierri. I morti, ne sono certo, amano il silenzio
 
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   10-10-2010
Trascrivo le parole che, riguardo alla mia lettera, mi scrive un amico dalla Germania.

Caro Amico,immägino che alcune Persone,rifletteranno , leggendo ciö che scrivi.....magari vergognandosi un pö e, sarebbe tanto .Le ultime righe della tua lettera sono Terribili e la "domanda" del conduttore, dimostra quanto la "Pruderie" riesca ancor piü spesso ad impedir l'avvento del Buon Senso che , ha bisogno di tempo per comprendere il dolor degli altri. E' l'era del Fango. Passata quella della glaciazione,dei Dinosauri, dell'oro e del ferro.....siamo arrivati, pare, all'epopea del Fango.Fango che si Indurisce e non si scrosta, attaccato persino alla Coscienza a cui impedisce di Vederci Chiaro....di vederci cosi' come siamo. Oggi Dante scriverebbe cosi' :-" Fatti Foste a viver come Bruti e, a Non... seguire Virtude e conoscenza". E, persino la Speranza che di Pandora il vaso non lasciö, rischierebbe di venir sommersa dal fango, Se non ci fossero uomini come te (ed altri certamente), che fanno la guardia di giorno e di notte , per Impedir che si ritorni Bestie. Alla piccola
Sarah, Buon Riposo.....quacuno veglia, senza mai riposo, affinche' nessun schizzo di fango arrivi , a "sporcarti" anche l'anima. Grazie amico mio, la tua lettera mi rimette al mondo. Giulio, l'emigrante
-------- Original-Nachricht --------

renato pierri   
 

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