Paolo Diodati. Risarcimento per danni morali
Certamente dovuto a Umberto Bossi e a tanti altri, per shock da bandiera o da altro…
 
Commenti presenti : 11 In questa pagina : da 1 a 10
   13-02-2010
come sempre bella ironia rimane il probloma che poi qualcuno chiede sempre i danni sul seriio
hg   
 
   08-02-2010
Articolo di rara bellezza ed efficacia. Non so chi si sia offeso, ma di sicuro so che non capisce di costruzioni paradossali. Diodati ne è maestro.
Il Giurista Andrea.   
 
   04-02-2010
L'ho fatto leggere a tutti i miei studenti.
Chi scrisse "me lo sono goduto tutto il Paolo Diodati"?
Faccio mia quella frase erotica!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Rossella   
 
   23-01-2010
Il tam-tam mi ha segnalato questo scritto del fisico così imprevedibile ed efficace. E' l'articolo più beffardo che ci si potesse inventare. Dice più lui che tutti gli articoli di protesta che ho letto. Non credo che possa essere contestato da chi non vuole vedere il crocifisso.
Ci sono, tra l'altro, dei crocifissi che sono artisticamente delle sculture bellissime.
Alessandro Del Monte   
 
   22-01-2010
gentile Direzione, non per polemica, ma non ricordo d'aver spedito commenti polemici, a parte il fatto che un buon % di commenti sono polemici e parecchi anche di cattivo gusto.
Le mie generalità: ho dato nome e cognome, sulle pagine bianche, col mio IP da cui ricavate la zona da cui scrivo, ci sono solo io. Quindi, più rintracciabile di così...
Scrivo per questa riflessione. Ieri sera ai TG è stato detto di Gianni Letta che chiede un ripensamento sulla sentenza di Strasburgo. Sono ateo ed è una vita che non entro in chiesa. Non condivido le idee di tal Melchiorre. Le scuole devono avere un'atmosfera che prescinda dalle religioni. Ritengo assurdo che si polemizzi su questi temi. Ma firmerei lo scritto di diodati e do del cretino a chi ha reclamato a tal punto da spingere l'autore ad una spiegazione inutile. Anzi, offensiva nei confronti dei lettori che, anche se votano berlusconi, non è detto che siano tanto stupidi da non capire la presa in giro dell'articolo per la signora e per la corte.
Domenico Marcacci   
 
   21-01-2010
Bravo, prof!!!
Articolo micidiale che mette in burletta una decisione assurda, senza entrare nel merito crocifisso sì, crocifisso no!
A Melchiorre domando: e se poi viene un wadoo o altri, che facciamo? Mettiamo il simbolo di tutti ? Meglio nessun simbolo. Ma quest'articolo è inesorabile sul punto sicuramente sballato della sentenza: il rimborso.
Chi ha detto che è un articolo che non dice nulla dimostra che è lui a non aver capito nulla. A parte che è divertentissimo e con finale azzeccato. Suscita ilarità ed è coerente con le assurdità che potrebbero derivare dagli indennizzi, dati, giustamente a tutti.
Daniel   
 
   21-01-2010
Non sono per niente d'accordo con la decisione della Corte Europea di Strasburgo.
Ritengo ancora piu' assurda la richiesta di risarcimento di 5000 euro.
Sono di religione cristiana e rispetto profondamente tutte le altre religioni e l'ateismo.
Desidererei sottolineare che, a mio parere, se una classe fosse costituita, per esempio, da una maggioranza cristiana e da una minoranza di un'altra religione, dovrebbero coesistere sia il Crocifisso che il simbolo dell'altra religione, in uno spirito di fraterna condivisione, collaborazione, amicizia e in un cammino verso un grande Ideale. Durante l'ora di religione si dovrebbe parlare di tutte quante le religioni presenti nella classe (ed eventualmente anche di alcune cose sull'ateismo, se ci sono atei), creando un'atmosfera di grande rispetto reciproco, dialogo, serenita', cooperazione, lasciandosi alle spalle ogni forma di egoismo e considerando il patrimonio storico,
umano, culturale presente negli allievi e nelle loro famiglie. L'insegnante dovrebbe essere preparato per fare questo.
Togliere il Crocifisso costituisce pertanto, a mio parere, una grave mancanza di rispetto nei confronti della Cristianita' e della cultura ad essa legata; ma anche le altre religioni devono essere rispettate, come pure l'ateismo.
Ho scritto queste cose, insieme ad altri spunti, nel mio libriccino :"Idee per un rinnovamento interiore e sociale", che ho pubblicato qualche giorno fa su unibook, e relativamente al quale ho rinunciato volutamente ai diritti d'autore, perche' contro i miei principi in una circostanza del genere.
Cordialmente e con il massimo dialogo ed ascolto,
Vs.
Melchiorre
Melchiorre Briganti   
 
   20-01-2010
“...Spero che questo commento arrivi perché gli ultimi o non sono arrivati o sono stati cestinati.”
Se si fanno polemiche, caro Domenico, se si tirano in ballo altre persone, etc. sarebbe saggio lasciare un recapito, di modo che, in caso di necessità per chiarimenti o altro, ci si possa sentire. In caso contrario, quel tipo di commento -che risulta 'anonimo'- non può essere pubblicato.
la Direzione   
 
   20-01-2010
Ma come si fa a non capire o non condividere uno scritto simile, bollandolo di onninulladicente? Conclusione paradossale, significa punto di partenza errato. E il punto di partenza sono i soldi per risarcimento danni morali, del tutto fuori luogo, a prescindere da quello che si pensa sul crocifisso. L'articolo, come si dice, non fa una piega!
Spero che questo commento arrivi perché gli ultimi o non sono arrivati o sono stati cestinati.
Domenico Marcacci   
 
   20-01-2010
Pensavo di ricevere commenti di gratitudine da parte di chi condivide gli scritti di Frova, Cipollini e di altri con la loro sensibilità. Gratitudine per la speranza di ricevere un congruo indennizzo. Per non essere accusato di doppio conflitto d’interessi non ho ritenuto opportuno manifestare la mia totale adesione alle loro posizioni (e qui termina il mio parlar scherzoso…).

Ho ricevuto, sorprendentemente, una lettera di protesta per l’accostamento di giudizi musicali, pittorici, ecc…, alle note volgarità esternate da Bossi. Un giudizio che ritengo errato sul mio scritto è il seguente: articolo onninulladicente.
Capisco l’insulto per uno scritto non apprezzato, ma non posso sorvolare sull’illogicità della reazione e dell’offesa. Non potendo dir tutto, l’articolo dice ovviamente niente, secondo il lettore. Per cui si arrabbia di fronte al niente. A meno che, a imitazione del logico illogico per eccellenza, Odifreddi, non voglia comparire, anche se non nominato, nella stessa pagina in cui compare il nome di Bossi. Allora, mi arrendo.
Lo scritto, che nell’inviarlo ho definito “leggerino”, non voleva dire tutto, e neanche tanto. Voleva dire soltanto una cosa: la non condivisione del risarcimento economico per danni morali, alla signora italo-finlandese.
Per ora l’80% dei commenti (4 su 5) dimostra d’aver capito benissimo il poco che volevo dire. Per un giudizio definitivo sulla chiarezza del mio ragionar iperbolico e dell’unica cosa sostenuta, forse è meglio aspettare altre reazioni, se ci saranno.”

Paolo Diodati   
 

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