Maria Lanciotti: La poesia quand’era al fronte. Ricordino di poesia sorgiva
 
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   18-12-2009
Gentile Vito, con una breve ricerca in rete apprendo di lei – tra l’altro – che è nato a Bitonto nel 1978 e si occupa con successo di cinematografia.
Alcune cose mi colpiscono del suo commento.
Primo, mi colpisce il fatto che un giovane della sua età sia legato ad immagini che appartengono ad un passato relativamente recente, ma quasi spazzato via dall’accelerazione che hanno preso gli eventi negli ultimi decenni.
Secondo, che quella lettera alla Madre scritta nel ’43, così intima e tenera, ora – grazie a TF – viaggi in rete come una voce fuori dal tempo ed a raccoglierla con particolare attenzione sia stata una persona originaria di quello stesso luogo da cui venne inviata.
Terzo, l’autore del libro– memoriale, Damiano Zuccaro, scomparso nel marzo del 2008, salvando dalla dimenticanza 40 nomi, 40 vite, ha salvato in qualche modo anche il suo stesso ricordo.
Mi piace anche dirle che io passato l’infanzia e parte dell’adolescenza in una cabina di proiezione al Central Cine – er pidocchietto – a Ciampino (Rm). Mio fratello Augusto faceva l’operatore – mille lire al giorno – e la sera gli portavo la cena e poi restavo con lui in cabina fino alla chiusura. Mettevo da parte le locandine scadute proprio come faceva il protagonista di Nuovo cinema Paradiso. L’odore della celluloide è uno dei profumi più intensi che ancora mi porto dietro. Dopo quello dei prati, che all’epoca erano una distesa di odori e colori attraversata dalle greggi.
Per ultimo vorrei dirle quanto il suo intervento sia stato per me significativo, poiché mi sembra di avvertire una sempre maggiore distanza – distacco? – fra le generazioni,
e lei mi ha fatto capire che invece sbaglio, che le radici sono ben salde e ci tengono abbracciati anche se ognuno – giustamente – prende la sua direzione.
Un caro saluto, da una nonna e bisnonna,
maria.

maria lanciotti   
 
   16-12-2009
Il libro di Maria Lanciotti verrà presentato a breve, con alcune poesie antologizzate, nella sezione NUOVE COPERTINE. Grazie per il suggerimento gentile lettore-navigatore. Red-Tf
Red-Tf   
 
   16-12-2009
Regalo a Tellus e mi chiamo Vito Palmieri una poesia bellissima di Maria Lanciotti dal suo ultimo libro uscito nel giugno 2009 'Questa terra che bestemmia amore' che ha come argomento la fotografie e le fotografie:

UNA CARTOLINA

Resiste il fico
accanto alla fontana,
la vite di moscato
lungo il viale,
il prugno fra il roseto
ingarbugliato.
Nell'orto la gramigna
spadroneggia,
i rampicanti corrodono
la casa.
Le anziane
sfilano in un canto
la corona,
gli uomini curvi
con la chioma bianca
prendono il sole
con le spalle al muro.

Aspettano pazienti
una cartolina.


Palmieri Vito   
 

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