Guido Bussoli: A una festa in maschera. Fiabe della domenica 3
Cinderella
Cinderella 
12 Settembre 2009
 

A una festa in maschera si leggeva Grozio inseguendosi su pattini a rotelle trovati in un vecchio baule, insieme ai libri.

Quando uno veniva raggiunto doveva pagare una penitenza - un pizzicotto, un bacio, una ciocca di capelli - per il semplice fatto che lui stava davanti e quello dietro: doveva dunque essere in difetto, se scappava.

È evidente, è naturale – mi spiegava un pattinatore travestito da Jeeg robot d'acciaio. – La legge è LEGGE – proclamò Marlon Brando con la t-shirt lacerata e fradicia, i muscoli lucenti. – È semplicemente così – soggiunse Cenerentola in un fiato, prima di scomparire in uno stridore di rotelle.

Ma io come faccio a capire se sono la LEGGE oppure l'eccezione...?

Nessuno mi rispose, tutti erano ormai corsi in giardino per giocare a ruba bandiera e lì, al centro del salone, sull'enorme kilim, era rimasto solo un pattino di Cenerentola che ancora rullava... Prima di schiantarsi contro il baule.

 

Guido Bussoli


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