Diario di bordo
Plevano incontra Zazzeri. Sul metrņ-Gazetin di settembre
07 Settembre 2009
 

È uscita a tambur battente, in chiusura del periodo vacanziero, l'edizione settembrina del Gazetin. Particolare attenzione e corrispondente rilievo vengono dati, in questo numero, al 'biologico' ampiamente inteso come valorizzazione naturale/culturale del territorio. Si inizia con la prima parte di una conversazione che Erveda Sansi ha tenuto con Elvira Salis, in Val Bregaglia, incentrata su esperienza e metodi per una piacevole e proficua coltivazione dell'orto. Si prosegue con un Corso di formazione per operatori turistici, interessantissima iniziativa che segna il rientro in Valle dell'antropologa Michela Zucca al termine dell'esperienza del trentino Centro di Ecologia Alpina, in programma per il prossimo autunno per iniziativa dell'Amministrazione comunale di Samolaco. Prende infine avvio, proprio con questo numero, una nuova rubrica, “IL BI(O)FOLCO”, per la cura dell'Airone Verde, che accompagnerà, con notizie, approfondimenti e consigli, i lettori che decidessero di intraprendere una riconversione naturalistica, o semplicemente “più naturale”, del proprio stile di vita.

Per l'attualità e la cronaca civile, non poteva innanzitutto mancare il saluto al professor Spini, che ci ha lasciato alla fine d'agosto, al termine di una lunga devastante malattia. “Ciao, Giulio”, s'intitola affettuosamente la nota, a firma del Direttore, che ricorda anche la bella collaborazione data al periodico per alcuni anni e che verrà presto pubblicata anche sulle pagine web del giornale. E, proprio dal web, prosegue la pagina politica con il bel corsivo di Gianni Somigli che, scritto prima delle “vacanze”, conserva integre attualità e pregnanza alla “ripresa”. Dal suo, ormai rodato, “Periscopio valtellinese” Martina Simonini si chiede dove sian finiti i fatti, con riferimento non già alla pur rilevante questione nazionale della libertà d'informazione quanto piuttosto a precise e concrete vicende “locali”, finendo col richiamare coscienza e responsabilità di ciascuno. Anche in questa sezione nasce una nuova rubrica, a conferma dell'effervescente vitalità del diciannovenne (compiuti lo scorso giugno!) periodico: “Carta canta – Rassegna di orrori documentali”, per la cura di Giuliano Ghilotti, nuovo collaboratore ma vecchio amico recentemente ritrovato nelle pagine d'inchiesta del giornale. Hanno invece un seguito agostano, dopo il divertimento e il successo di quelle di luglio, le “freddure” del Lupo che pure si riferiscono alle medesime, seriamente inquietanti, vicende di cronaca giudiziaria.

La storia di copertina racconta di un altro degli “incontri estivi” cui ci sta abituando l'amico artista Roberto Plevano durante le sue vacanze in Engadina. Quest'anno ci presenta lo scultore milanese Franzo Zazzeri introdotto niente po' po' da meno che... da Joseph Conrad ed Ezra Pund! Una gradevolissima scoperta, probabilmente, anche per quanti son passati innumerevoli volte per quella stazione della metropolitana milanese...

Ma il numero del Gazetin è denso di ancor altre sorprese. A partire dall'inserto bimestrale “Bottega letteraria” con una effervescente Vetrina (espone opere di Barbarah Guglielmana, della stessa curatrice Paola Mara De Maestri e del maltese Alfred Palma, oltre che alcuni lavori dei ragazzi della Scuola Media di Ardenno guidati dalla prof. Simona Duca), il Nuovo incontro con l'aprichese Luisa Moraschinelli e la presentazione della nuova pubblicazione, risultato del Concorso recentemente concluso, del Laboratorio Poetico del Centro Culturale Morbegnese. Per le “Letture”, poi: Alabama Song di Gilles Leroy e Gordiano Lupi. Una terribile eredità.

Riprende infine la rubrica “Matita rossa e blu”: l'Associazione Scuola e Diritti dà notizia e commenta positivamente la recente sentenza del TAR del Lazio (ci scusiamo per il refuso del sommario, palesemente estraneo al testo) sulla questione dei crediti scolastici per l'ora di religione.

Il Gazetin si prende ora qualche giorno di ferie (e ne ha bisogno, visto il paio di gaffes compiute nel numero in distribuzione!), ma voi che rientrate non perdetevi tutto il ben di Dio di questa edizione. Buona lettura e... ricordatevi l'abbonamento!!

 

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