Diario di bordo
Milano. Sant'Ambrogio. Altre adesioni dal mondo religioso, mentre i Radicali vigilano sul sito
10 Agosto 2009
 

Altri sacerdoti cattolici si schierano a sostegno della mozione 307 del Consiglio regionale lombardo per la tutela del cimitero Ad Martyres di S. Ambrogio.

I radicali sorvegliano il sito pronti all’opposizione nonviolenta se i lavori dovessero iniziare prima del voto del consiglio regionale.



Dopo don Andrea Gallo della Comunità genovese di S. Benedetto al Porto, anche da don Federico Cattarelli della Parrocchia di S. Benedetto a Milano, annessa al Piccolo Cottolengo dell’Opera don Orione, arriva il sostegno alla Mozione 307 del Consiglio regionale della Lombardia per la salvaguardia del Cimitero ad Martyres di S. Ambrogio, su cui incombe la volontà distruttrice della lobby del parcheggio interrato.

Con lui anche don Gianfranco Ceresa, direttore della Casa del Giovane Lavoratore – don Orione. Entrambi i sacerdoti cattolici del Piccolo Cottolengo hanno dichiarato il proprio consenso incondizionato al contenuto della Mozione proposta dai Radicali per Sant’Ambrogio per la sua ragionevolezza e per le prospettive che apre e per l’occasione che crea di incontro ecumenico tra i cristiani in nome dei valori dei martiri delle origini, comuni a tutti i cristiani, e per l’occasione di incontro con i laici sul tema del diritto alla libertà religiosa come diritto civile, e sul valore universale del messaggio nonviolento rappresentato dalla storia e dalla memoria della loro vita e della loro morte.

Intanto prosegue la vigilanza dei Radicali per Sant’Ambrogio sul sito della Basilica e del cimitero ad Martyres. Il portavoce Lucio Bertè (foto) ha dichiarato :

«Opporremo una resistenza nonviolenta all’eventuale inizio dei lavori per il parcheggio, a maggior ragione inaccettabile in pendenza di una decisione del Consiglio regionale che sarebbe assolutamente gradita dai cittadini sia per motivi civili che religiosi.

Rivolgiamo un appello ad altri sacerdoti cattolici, in tutta Italia e all’estero, perché seguano l’esempio di don Andrea, di don Federico e di don Gianfranco, e prima ancora dei religiosi ortodossi, e dichiarino pubblicamente il loro sostegno alla Mozione 307 per la tutela del sito del Cimitero paleocristiano».


Radicali per Sant'Ambrogio


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