Cani assassini. Le terribili conseguenze di quando l'uomo morde il cane
23 Luglio 2009
 

Più ci si addentra nella notizia del povero bambino di 7 anni che ad Acireale ha perso la vita e più emergono con chiarezza le responsabilità umane e familiari, e in particolare del fratello che addestrava e usava i cani per i combattimenti.

Dispiace dover ricordare ancora una volta che anche questa morte è da imputare all'essere umano. Addestrare i cani a violentare la loro natura, trasformarli da animali di compagnia in bestie assassine non può che avere conseguenze disastrose anche per l'umano. È il caso di quando l'uomo morde il cane.

La politica ha il compito di affrontare questi fenomeni come criminali, in base a tutte le leggi di cui già disponiamo e ci auguriamo che questo ennesimo caso dimostri che i combattimenti tra cani devono essere fermati, non solo per una questione di civiltà e di amore verso gli animali, ma anche per i rischi che comportano per l'umano.

La gravità del caso e le notizie che emergono possono finalmente chiarire i fatti nello specifico, ma confidiamo che siano spunto di dibattito per affrontare con cognizione di causa il rapporto umano-animale soprattutto con i tanti animali che vivono nelle case degli italiani. I cani non possono essere considerati bambolotti da regalare nelle ricorrenze e da abbandonare in piena estate alla vigilia delle vacanze, non sono peluche da lasciare chiusi in casa tutto il giorno, ma neppure armi da difesa e da offesa, come tutte le armi sono pericolose. Il cane dipende dall'uomo e questo fa dell'uomo il responsabile principale della cura e dell'attenzione con cui questo viene allevato ed educato.


Donatella Poretti


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